1- INFORMAZIONE, OGGI! MONTEZEMOLONE SI FA FARE UN FANTASTICO AUTO-SONDAGGIO DAI FIDATI PUNZO E PAGNONCELLI E IL “CORRIERE DELLA SERA” GLIELO PUBBLICA! (DE BORTOLI NON PUO' IGNORARE LA FIAT E DELLA VALLE TRA GLI AZIONISTI DEL GIORNALE) 2- L'ASPETTO PIU' SCOMPISCEVOLE DELL’AUTO-POMPA: OPERAI E DISOCCUPATI PAZZI DI LUCHINO! 3- LA PERLA DELLE PERLE: GLI E' STATO CHIESTO SE NTV E' PRONTA A ENTRARE ANCHE NEI SERVIZI DEL TRASPORTO LOCALE. "SE CI SONO GARE VERE NOI SIAMO PRONTI". RISPOSTA ESATTA! PECCATO CHE IL PATRON DI ITALO ABBIA DIMENTICATO QUELL'ALTRO REGALO CHE GLI FECE PRODI QUANDO A NTV FU DATA LA CONCESSIONE SENZA ALCUNA GARA 4- BRUNO VESPA E' TERRIBILMENTE INCAZZATO CON PIZZAROTTI, IL SINDACO GRILLINO DI PARMA 5- MY IOR! IL CANDIDATO PIU' FORTE E' CARL ANDERSON DEI ‘’CAVALIERI DI COLOMBO’’, LA POTENTE ASSOCIAZIONE CATTOLICA USA CHE STA CONDUCENDO UNA LOTTA, CRISTIANAMENTE FEROCE, PER CONTRASTARE IL POTERE DELL'OPUS DEI NELLE STANZE VATICANE

1- INFORMAZIONE, OGGI! MONTEZEMOLONE SI FA FARE UN FANTASTICO AUTO-SONDAGGIO
Luchino di Montezemolo ha tanti nemici, ma un amico ce l'ha di sicuro. E' Nando Pagnoncelli il sondaggista bergamasco che deve la sua notorieta' al salottino di ‘'Ballarò" dove snocciola le tabelle elaborate da Ipsos, la societa' di ricerche che nel 2004 e' passata nelle mani dei francesi. I due si conoscono dai tempi della Confindustria quando Luchino voleva testare il consenso degli imprenditori, e il rapporto e' diventato sempre piu' stretto con le voci sulla discesa in campo nella politica annunciata e soffocata piu' volte dal presidente della Ferrari.

Pagnoncelli non si e' sottratto al compito e con il suo esercito di ricercatori ha tirato la volata al candidato-enigma portando la sua presunta popolarita' a livelli poco sotto a quella del presidente Napolitano. Adesso il Nando ci riprova per dimostrare con la forza di 7mila interviste che Luchino non e' un reperto archeologico o una star mancata, ma resta una "novita'" per almeno il 36% degli italiani. Cosi' scrive Il Corriere della Sera spiegando che, secondo Pagnoncelli e la sua Ipsos, la lista Montezemolo vale da sola il 20%, un tesoretto di voti che alleandosi con il centro insieme a personaggi come Passera e la Cancellieri raggiungerebbe il 25,4 mentre con il centrodestra potrebbe guadagnare il 32,1.

L'aspetto piu' imbarazzante del sondaggio e' rappresentato dalla qualita' dei consensi che vedono (pensate un po'!) gli operai e i disoccupati esprimere la maggioranza dei consensi con il 37,8 e il 36,7. Queste due percentuali sono a dir poco sorprendenti e servono a scrollare dalle spalle di Montezemolo l'immagine elitaria di un leader pronto a creare un "partito dei carini" capace di affascinare sopratutto imprenditori, studenti meritevoli e casalinghe adoranti.

Senza ridere diciamo che quello dell'amico Pagnoncelli e' per Luchino un cadeau, un regalo prima delle vacanze, con tanto di paletta e secchiello, che serve a tenere sulla ribalta della politica il "ragazzo dei Parioli" sempre piu' frastornato dai terremoti dei partiti. Dopo lo tsunami di Grillo, il giovanilismo di Renzi e il protagonismo di Passera, teme di essere buttato fuori pista e chiede l'aiuto della safetycar guidata dall'amico Nando e dal Corriere di Flebuccio De Bortoli che non puo' ignorare la presenza della Fiat e di Dieguito Della Valle tra gli azionisti del suo giornale.

Per capire che il sondaggio ha un valore semplicemente strumentale c'e' poi la notizia (infilata con estrema malizia da De Bortoli) secondo la quale il sondaggio e' stato commissionato da "Interporto Campano", la societa' napoletana di Gianni Punzo, un altro grande amico e socio d'affari di Luchino in NTV la societa' dei treni Italo.

In pratica e' come se il candidato-enigma Montezemolo si fosse fatto il sondaggio da solo per far uscire allo scoperto i vecchi e i nuovi leaders della politica. Non e' quindi la solita celebrazione dell'Ego che Luchino ha organizzato tante volte per specchiarsi come Narciso nella fonte. E' un'esca che oltre a rimetterlo in qualche modo al centro dell''attenzione deve consentirgli di capire se gli resta ancora uno spazio vitale per giocare le sue carte quando gli amici operai e i disoccupati saranno chiamati alle urne.

Per adesso il regalo dell'amico Nando, sondaggista sublime per sobrieta' e pacatezza, puo' bastare a tener viva la memoria senza esporsi piu' di tanto mentre dedica le forze migliori alla creatura NTV, una case history che vorrebbe far entrare nei manuali di management. Non a caso evita di parlare di politica e si limita ad augurarsi che il povero Monti resti "inchiodato" alla poltrona fino al 2013.

Purtroppo (anzi per sua fortuna) Luchino non nasce ferroviere come quel tribuno mancato di Moretti che gia' nel ventre della madre voleva guidare i treni. La prova di questo handicap antropologico e professionale del presidente di NTV e' venuta fuori nell'intervista di ieri al Sole24Ore dove ha detto cose improvvisate che hanno fatto sorridere gli addetti ai lavori.

La perla delle perle e' la risposta che ha dato al giornalista quando gli e' stato chiesto se NTV e' pronta a entrare anche nei servizi del trasporto locale che si reggono sulle convenzioni con le Regioni. Qui Luchino e' stato semplicemente meraviglioso perche' con un candore che fa tenerezza ha risposto: "se ci sono gare vere noi siamo pronti".

Risposta esatta! direbbe l'amico sondaggista. Peccato che il patron di Italo abbia dimenticato quell'altro regalo che gli fece Prodi quando a Ntv fu data la concessione senza alcuna gara.

Ma quelli erano altri tempi. E poi non e' forse vero che anche personaggi come Montaigne e Briatore avevano spaventosi buchi di memoria?

2- VESPA E' TERRIBILMENTE INCAZZATO CON FEDERICO PIZZAROTTI
Avviso ai Naviganti: "Si avvisano i signori naviganti che Bruno Vespa e' terribilmente incazzato con Federico Pizzarotti, il sindaco grillino di Parma. Lunedi' scorso il giornalista si e' sobbarcato la fatica del viaggio per raccogliere la testimonianza del neo-eletto in un capitolo del suo prossimo libro, ma Pizzarotti non lo ha ricevuto adducendo la scusa degli impegni per chiudere la Giunta. Vespa e' tornato a Roma a mani vuote ma si e' legato al dito lo sgarbo del primo cittadino".

3- MY IOR!
Laudetur Jesus Christus. Qui Radio Vaticana:
"Negli ambienti vicini al Santo Padre e al suo ex-maggiordomo Paoletto si manifesta grande sorpresa per le candidature allo IOR pubbblicate su alcuni quotidiani, e in particolare da Repubblica, dove appaiono i nomi di Peppiniello Mussari e Cesarone Geronzi.

Negli stessi ambienti si sottolinea che al momento il candidato piu' forte e' Carl Anderson, Cavaliere supremo dei Cavalieri di Colombo, la potente associazione cattolica americana che sta conducendo una lotta, cristianamente feroce, per contrastare il potere dell'Opus Dei nelle stanze vaticane".

 

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