INTERNET MOBILE VALE 92 MILIARDI IN EUROPA. TRA DUE ANNI, SARANNO 230 - SOROS CON IL FONDO MACQUARIE VUOLE IL PORTO DI CAPRI - BRITISH TELECOM PUNTA “EE”

1.SUSSURRI & GRIDA

Dal "Corriere della Sera"

 

L’INCROCIO ANGLO-TEDESCO, DEUTSCHE PRIMO SOCIO DI BT

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( giu.fer. ) Bt, gruppo numero uno in Gran Bretagna nella linea fissa e come Internet provider, ha cominciato una trattativa in esclusiva per acquisire EE, l’operatore mobile controllato 50-50 dalla francese Orange e dalla tedesca Deutsche Telekom, che è stato dunque preferito a 02, della spagnola Telefonica. Se il negoziato a tre andrà in porto, il gruppo guidato da Gavin Patterson pagherà 12,5 miliardi di sterline (circa 15,7 miliardi di euro) in cash e azioni, Deutsche Telekom diventerà azionista del gruppo inglese con il 12% e avrà diritto a nominare un consigliere di amministrazione, mentre Orange sarà socio con il 4%.

 

Dopo gli anni dei grandi indebitamenti, soprattutto nel mondo delle tlc, Bt ha deciso di pagare in parte in azioni per non perdere il rating sul suo merito di credito. La trattativa in esclusiva durerà «parecchie settimane» per permettere a Bt di completare la due diligence e negoziare un accordo definitivo. EE ha 24,5 milioni di clienti, secondo i dati dell’ultimo esercizio chiuso a giugno, e ricavi pari a 1,6 miliardi di sterline (circa 2 miliardi di euro) .

british 
telecom 
british telecom

 

La combinazione del leader inglese della rete fissa con un importane operatore mobile segna un’inversione a U della strategia di Bt, che nel 2005 aveva ceduto 02 a Telefonica, uscendo dal mercato del mobile. I tempi sono cambiati: oggi i consumatori preferiscono comprare telefonia fissa e mobile da un provider unico.

 

INTERNET MOBILE, 230 MILIARDI

( c.d.c. ) Basta un dato per capire quanto la cosiddetta «mobile economy» stia diventando cruciale nell’economia online: il 20% degli acquisti sul web passa ormai solo da tablet e smartphone. È di 92 miliardi di euro il fatturato annuo dell’Internet mobile nell’Europa a cinque (Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Spagna) con ricavi che entro il 2017 toccheranno i 230 miliardi e un tasso di crescita del 25%.

 

Così come spiega il rapporto «The mobile Internet in Europe» realizzato da Boston Consulting Group con Google. Uno studio che oltre a svelare i dati economici legati al mondo delle applicazioni e dei supporti mobili, svela quanto l’Italia sia indietro. Dei 92 miliardi di euro di fatturato legati al mobile, solo 11 arrivano dall’Italia, meno di Gran Bretagna (29), Germania (24), Francia (17) e Spagna (12).

 

amazon smartphoneamazon smartphone

SOROS VUOLE IL PORTO DI CAPRI

(d. pol. ) Ci sono anche George Soros e il fondo Macquarie tra gli interessati ai porti turistici italiani sui quali Invitalia e il suo presidente Giancarlo Innocenzi Botti hanno appeso il cartello vendesi. Le manifestazioni di interesse sono attese entro fine mese ma da alcuni sondaggi informali è già emersa una piccola rosa di candidature ai porticcioli di Capri, Marina di Portisco, tra Porto Cervo e Porto Rotondo, Marina d’Arechi a Salerno, il porto delle Grazie in Calabria più il nuovo approdo di Trieste. Il candidato più convinto, secondo indiscrezioni, sarebbe però Arpinge, nata per iniziativa delle casse di previdenza dei geometri, periti industriali, ingegneri e architetti con una dotazione di 160 milioni.

GEORGE SOROS E TAMIKO BOLTON GEORGE SOROS E TAMIKO BOLTON

 

 

2.PANORAMA

Da "La Stampa"

 

TLC, TARIFFE TAGLIATE PER GLI OPERATORI

L’autorità per le telecomunicazioni mette mano al canone per l’unbundling e con una decisione che avrà effetto retroattivo lo riduce per gli anni dal 2010 al 2012. La decisione di ridurre il canone, ovvero quanto gli operatori devono pagare a Telecom per l’affitto del cosiddetto «ultimo miglio» della propria rete in rame, arriva in ottemperanza ad alcune sentenze del Consiglio di Stato, che, accogliendo il ricorso di tre operatori concorrenti di Telecom (Eutelia, Wind e Fastweb), hanno indotto l’Agcom stessa ad avviare una consultazione appunto per la possibile riduzione retroattiva delle tariffe.

 

ENERGIA, GLI ITALIANI SPENDONO 42 MILIARDI

Nel 2013 le famiglie italiane hanno speso oltre 42 miliardi per i consumi energetici con una media di 1.635 euro l’anno, lo rileva il primo studio di questo tipo dell’Istat che registra però grandi differenze geografiche. In media infatti al Nord ogni famiglia spende circa 1.800 euro, mentre al Sud l’esborso è di 1.400 euro, con una differenza del 30%.

WindWind

 

Il dato riflette le condizioni climatiche della penisola, non stupisce quindi che la spesa più alta sia quella della Valle d’Aosta con 2 mila euro, seguita da Emilia-Romagna con 1.916 e Veneto con 1.898. Le Regioni in cui si spende meno sono invece la Sicilia con una media di 1.259 euro, la Campania con 1.356 e il Lazio con 1.391. Lo studio, condotto su 20 mila famiglie, è stato richiesto dall’Ue per monitorare i progressi nella strategia per l’abbattimento delle emissioni.

[r. e.]

PIKETTY ALLA CAMERA DEI DEPUTATI PIKETTY ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

 

LA MOBILITÀ SOCIALE AL FESTIVAL ECONOMIA

È «Mobilità sociale» il tema del Festival dell’Economia di Trento che il prossimo anno arriva alla decima edizione, in programma dal 29 maggio al 2 giugno. Tra gli ospiti ci saranno i premi Nobel per l’Economia Joseph Stiglitz e Paul Krugman, e gli economisti Thomas Piketty della Paris School of Economics e Heike Solga. «Si può oggi parlare di mobilità sociale? È possibile, per chi si trova nella parte più bassa della distribuzione, guadagnare molte posizioni nella scala dei redditi? Gli studi più recenti - segnala con preoccupazione il direttore del Festival, Tito Boeri - mostrano che l’aumento delle disparità è andato di pari passo ad una contrazione della mobilità sociale».

 

3.PARTERRE

Da "il Sole 24 Ore"

 

RBS VENDE GLI IMMOBILI FINANZIATI A ZUNINO

Luigi zuninoLuigi zunino

Royal Bank of Scotland avvia ufficialmente la cessione del patrimonio immobiliare in Italia. Secondo quanto si apprende, nei giorni scorsi l’istituto avrebbe conferito mandato a Cbre per avviare la vendita di alcuni immobili sparsi tra Milano e Torino. Si tratta di immobili che Rbs finanziò all’immobiliarista Luigi Zunino e che sono rimasti fuori dal piano di ristrutturazione che ha coinvolto Risanamento.In particolare si tratta di tre cespiti , di cui uno in Corso Vittorio Emanuele e uno in Galleria Passarella, nel cuore di Milano, e di un quarto immobile ubicato a Torino.

 

Secondo le prime indicazioni il controvalore dell’operazione potrebbe aggirarsi intorno ai 100 milioni. La gara dovrebbe ufficialmente partire nei prossimi giorni e per il momento gli advisor avrebbero avviato i primi contatti con i potenziali operatori interessati al portafoglio. Tra questi figurerebbero gruppi come Blackstone, Cerberus e Apollo. Con ogni probabilità il processo dovrebbe concludersi entro il primo semestre del prossimo anno. (Mar. Man.)

 

Francesco Caio Francesco Caio

CORPORATE UNIVERSITY PER POSTE LAUREATI A COLAZIONE CON CAIO

Poste Italiane lancia la corporate university. Non 'è un’iniziativa originale del gruppo dei recapiti,ne esistono già altri esempio, ma per Poste avrà un ruolo cruciale nei prossimi anni , perchè sarà la fucina della formazione del gruppo e della riconversione di migliaia di postini e addetti ai recapiti ad altre mansioni, nei servizi finanziari e nella logistica. Il piano industriale che l’ad Francesco Caio presenterà oggi farà perno proprio sul ridimensionamento della posta tradizionale e sul rilancio degli altri business.

 

E questo, inevitabilmente, avrà un impatto sul personale dipendente. L’attenzione del top manager su questo aspetto è molto alta sin da quando è arrivato: Caio ha istituito un appuntamento bisettimanale con i giovani laureati che lavorano nel gruppo, che siano postini o addetti ai centri di distribuzione. Ne vede alcuni la mattina presto, a colazione. Vuole conoscere di persona coloro che lavorano nel gruppo e che saranno i manager di domani. (L.Ser.)

 

F2I AEROPORTI, ARRIVATE LE OFFERTE VINCOLANTI

AEROPORTO MILANO MALPENSA AEROPORTO MILANO MALPENSA

Sono arrivate l’altro ieri le offerte vincolanti sul 49% di F2i Aeroporti, cioé il veicolo attraverso il quale il fondo infrastrutturale controlla le partecipazioni negli scali di Torino, Napoli, Milano Malpensa e Linate, e indirettamente di Bologna e Bergamo. Le buste con le offerte vincolanti saranno aperte oggi. Terminata l’attività di due diligence, da parte dei soggetti interessati, si attende una decisione sul vincitore dell’asta: una scelta verrà presa nel consiglio di amministrazione di F2i convocato per il prossimo 22 dicembre.

 

Offerte vincolanti sarebbero arrivate da Deutsche Bank, Ardian e dagli australiani di Ifm, con valutazioni dell’intera holding degli aeroporti piuttosto importanti, che partono da un importo intorno di 800 milioni. Sui temi sul tavolo c’è anche la futura governance, visto che l’acquisto di un 49% implica una partnership di medio termine, destinata a sviluppare ulteriormente gli scali in portafoglio.(C.Fe.)

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