RYANAIR, TRAPPOLA PER POLLI CON LE ALI? - IL PREZZO DEL BIGLIETTO PUBBLICIZZATO È SPESSO MOLTO DIVERSO DA QUELLO CHE SI PAGA ALLA FINE - IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DÀ RAGIONE AL PRIMO ROUND (LA SENTENZA È LONTANA) ALL’ANTITRUST, CHE HA MULTATO LA COMPAGNIA LOW COST PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE - LE ESPERIENZE HORROR CON LA “CORRIERA DEI CIELI”, LA LINEA AEREA CHE GARANTISCE OTTIMI AFFARI, BASTA NON AVERE BAGAGLIO, SETE, FAME, O FRETTA…

Paolo Forcellini per "Blitzquotidiano.it"

Chi non conosce Ryanair, la compagnia irlandese di voli low cost di cui è patron Michael O'Leary? Quella che offre "passaggi" da Roma per Dublino, Bruxelles e per molte altre destinazioni a prezzi irrisori, persino a pochi euro o a poche decine di euro?

Certo, a volte le sue offerte assomigliano un po' troppo a specchietti per le allodole: la manciata di euro, una volta contattato il sito internet della compagnia e fatte le debite procedure di prenotazione, spesso si gonfiano come supplì. Guai poi a portarsi dietro un bagaglio a mano che superi di qualche ettogrammo il (magro) limite fissato: lo sprovveduto rischia di dover pagare un extra anche più alto del prezzo del biglietto.

E guai pure a chi oltre al bagagliuccio a mano volesse con sé una borsetta o un borsello: idem come sopra. Se poi il volo viene cancellato all'ultima ora, non solo la vostra vacanza è a rischio ma scordatevi pure gli alberghi pagati per attendere il volo successivo o i risarcimenti.

Durante il volo sembra di stare al mercato rionale: oltre alle bibite, alle pizze e ai panini, si vendono oggetti di ogni tipo, sigarette per smettere di fumare e via elencando. Nella noia del viaggio e nell'assoluta mancanza di generi alimentari di conforto, difficile uscire indenni dalla grandinata di proposte a prezzi che non sono proprio low cost. Prima di partire, inoltre, vi vengono offerti, all'atto della prenotazione, servizi accessori di ogni genere: dalle assicurazioni alle prenotazioni alberghiere al noleggio di autovetture. I prezzi sembrano competitivi. Ma non sempre lo sono.

E' proprio di questi giorni la notizia che la prima sezione del Tar del Lazio ha confermato per ora le sanzioni per più di 500 mila euro inflitte a Ryanair dall'Antitrust che ha giudicato la compagnia aerea colpevole di pratiche commerciali scorrette nei confronti dei consumatori. La compagnia aveva chiesto che la salata "multa" venisse sospesa fino al giudizio definitivo. Il Tar le ha risposto picche e ha fissato per il 22 febbraio 2012 l'udienza in cui il ricorso verrà discusso nel merito.

Quali le colpe di cui si sarebbe macchiata la big delle low cost? "A una prima sommaria deliberazione", recita l'ordinanza del Tar, non appare illegittima la "qualificazione in termini di pratica commerciale scorretta della pluralità di condotte poste in essere dalla ricorrente ed indicate nel provvedimento impugnato".

Fuor di gergo, di che si tratta? L'authority Antitrust, e in prima battuta anche il Tar, hanno ravvisato "l'ingannevolezza, la scarsa trasparenza, l'inadeguatezza e, in alcuni casi, addirittura la carenza di informazioni relative ai prezzi dei biglietti, che vengono presentati al mercato senza indicare alcuni costi che vengono successivamente aggiunti al momento del pagamento con carta di credito pur essendo prevedibili e inevitabili". Insomma, sulle pratiche commerciali di Ryanair c'è puzza di bruciato.

Permettetemi a questo punto di aggiungere una mia personale testimonianza che avvalora le tesi dell'Antitrust. Anzi, già che ci siamo, avanzo una proposta: tutti quelli che hanno fatto analoghe esperienze alleghino in calce, fra i commenti, i loro ricordi. Poi li stampiamo in due copie, li leghiamo con un fiocco e li spediamo al quartier generale di Ryanair e all'Antitrust. Ecco dunque quel che è capitato a me.

Lo scorso luglio ho prenotato con Ryanair un volo a/r Roma Bruxelles. Sempre tramite il sito della compagnia ho anche riservato due stanze in diversi alberghi del Belgio. Fin qui tutto bene. Ho anche constatato con piacere che era possibile prenotare una vettura della Hertz, a un prezzo competitivo, e ho colto al volo l'occasione. Ritiro e riconsegna presso l'aeroporto di Charleroi.

Prezzo totale, confermato via internet su un foglio che riportava i marchi sia di Ryanair che della Hertz, 237,40 euro. All'atto della prenotazione, "effettuata con successo", come mi è stato assicurato via mail, l'accoppiata Ryanair-Hertz mi ha garantito per iscritto che "il prezzo include assicurazione kasko con franchigia, assicurazione furto e incendio con franchigia, costo del servizio in stazione, illimitato gratis chilometri incluso (sic!), tasse". Più sotto veniva ribadito: "questo totale (237,40) include il costo del noleggio e tutti gli extras".

Giunto a Charleroi apprendo che in realtà se voglio l'assicurazione kasko devo aggiungere una cifra quasi pari all'intero ammontare del noleggio. Ne faccio a meno, anche se la cosa avrebbe dovuto insospettirmi, visto che mi era stato comunicato in precedenza che la kasko era inclusa nel prezzo. Faccio il mio tour, riporto la vettura in perfette condizioni e col serbatoio pieno come alla partenza, e me ne ritorno a Roma.

Qui mi raggiunge un'incomprensibile fattura della Hertz, con voci astruse fra le quali "opzione pieno prima" (65,92 euro), "oneri locali" (50 euro), "onere trattamento danni" (30 euro), "oneri di immatricolazione" (15 euro) e, ciliegina sulla torta, "add. penalità danni/furto" per ben 360 euro (ribadisco: non ci sono stati né danni né furti). Totale: 476,07 euro, praticamente il doppio del pattuito.

Penso ad errori burocratici dell'ufficio contabile della Hertz e non mi preoccupo. Qualche settimana dopo arriva l'estratto conto della mia carta di credito: la Hertz (complice Ryanair: non so in che percentuali si spartiscano il tesoretto) si è impossessata dal mio conto esattamente di 476,07 euro, contravvenendo ai patti e al buon senso. Mi altero un po' e scrivo all'ufficio per le relazioni con i clienti della Hertz a Bruxelles, protestando e chiedendo spiegazioni. Dopo un mese, le sto ancora attendendo. Mi auguro che Tar, Consiglio di Stato e Antitrust impediscano che certi comportamenti si ripetano. Clienti di Ryanair ed Hertz di tutto il mondo, unitevi!

 

Aereo RyanairMichael O Leary di Ryan AirANTONIO CATRICALA Tribunale amministrativo Regionale del Lazio ryanair ryanair MICHAEL O LEARY calendario hostess ryanair

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…