carrello della spesa aumenti inflazione cibo alimenti

L’INFLAZIONE? LA SUBIAMO A TAVOLA – I PREZZI DEI BENI ALIMENTARI SALGONO, LE SCELTE D’ACQUISTO SI COMPLICANO E LA NOSTRA DIETA PEGGIORA – DAI SUCCHI DI FRUTTA AI BASTONCINI DI PESCE, UNO STUDIO SU “LANCET” METTE A FUOCO I RISCHI PER LA SALUTE A LUNGO TERMINE DOVUTI A UNA SPESA LOW COST: OBESITA’, DIABETE, INFARTO – IN DUE ANNI IL PREZZO DELL’OLIO D’OLIVA È SALITO IN MEDIA FINO AL 50%, QUELLO DELLE UOVA DEL 37%, E PER FRUTTA E VERDURA I RICARI SFIORANO IL 10%...

Estratto dell’articolo di Gemma Argento per www.open.online

 

INFLAZIONE

Negli ultimi due anni fare la spesa è diventato un vero esercizio di strategia: una questione di prezzi certo, ma anche di tutela della nostra salute. Mentre i costi aumentano molti italiani rischiano di rinunciare senza accorgersene a un’alimentazione equilibrata scegliendo tra gli scaffali sostituti di cibi più economici ma tutt’altro che sani. Quanto sta incidendo il caro spesa sulla qualità di quello che scegliamo di mangiare e quali le conseguenze a lungo termine sulla nostra salute?

 

Secondo i dati Eurostat, le montagne russe del rincaro hanno colpito in maniera evidente i Paesi dell’Unione europea, con una salita importante dei costi nel 2023 quando alimenti di base, spesso essenziali per la composizione di un regime alimentare sano, hanno subìto una grossa impennata dei prezzi:

 

carrello della spesa

Olio d’oliva: si è registrato un rincaro da record, con cifre aumentate del 50% rispetto all’anno precedente. La scarsità della produzione dovuta alla siccità e alle malattie degli ulivi ha reso questo bene essenziale sempre più costoso.

 

Uova: fondamentali per molte preparazioni, le uova hanno visto un incremento del 37% rispetto ai livelli di inizio 2021, con un’impennata legata all’aumento dei costi di produzione e alla crisi del settore avicolo.

 

Frutta e verdura: per i prodotti frutticoli si parla di un +9,4% rispetto all’anno precedente. Ancora peggio per la verdura con un +20,2%.

 

carrello tricolore vignetta by rolli per il giornalone la stampa

Patate: l’aumento del 53% ha reso anche questo alimento base meno accessibile, con picchi di prezzo soprattutto nei mesi estivi.

 

Latte e derivati: i prodotti caseari hanno registrato aumenti tra il 20% e il 30%, con il latte fresco e il burro tra i più colpiti. 

 

[...] 

 

A intervenire con dati non incoraggianti anche l’Istat, registrando un aumento medio dei prezzi al consumo del 5,7%, con un picco del 9,8% a gennaio. Nel 2024, mentre alcuni prodotti hanno mostrato un rallentamento nella crescita di prezzo, altri beni di largo consumo non hanno arrestato la loro risalita.

 

[...]

 

Un nuovo studio pubblicato su The Lancet ha per la prima volta indagato in modo sistematico la relazione tra inflazione e salute umana. I ricercatori si sono concentrati sugli effetti dell’aumento dei costi sui parametri sanitari e sui fattori di rischio collegati. La revisione ha elaborato un modello logico che descrive i meccanismi attraverso cui l’inflazione incide sul benessere distinguendo i fattori strutturali: reddito, occupazione, condizioni socio-economiche; dai fattori diretti tra cui l’insorgenza di rischi per la salute e l’accesso alle cure mediche. 

 

carrello spesa

Tra i fattori di rischio registrati dal nuovo modello c’è anche quello legato all’acquisto e al consumo degli alimenti. Oltre a un calo delle quantità di cibo messo nel carrello, l’aumento dei prezzi si lega a vere e proprie variazioni nella preparazione stessa dei cibi, nella tipologia di consumo e negli orari dei pasti, soprattutto con la scelta di alimenti pronti e di più consumazione. Cambiamenti che colpiscono soprattutto famiglie economicamente svantaggiate con una riduzione della quantità di grassi buoni e verdure nel regime alimentare, fino all’omissione di interi pasti durante la giornata.

 

Se spesso avvicinandosi al banco di frutta e verdura i prezzi ci sembrano troppo alti l’idea rischiosa è quella di poter fare a meno anche di una piccola quantità di prodotti per riempire la dispensa con alimenti “simili” ma più economici e di quantità maggiore. A quel punto la scelta per esempio potrebbe ripiegare verso sostituti ultra-processati che all’occhio potrebbero risultare altrettanto sani. Se non di farne a meno del tutto, l’obiettivo è quello di scegliere con consapevolezza e dosare le quantità assunte.

 

Sostituti tipici della frutta:

GUERRA E INFLAZIONE

Succhi di frutta. Spesso di origine industriale,contengono zuccheri aggiunti e hanno un contenuto di fibre molto inferiore rispetto alla frutta da banco.

Snack alla frutta (barrette o caramelle gommose alla frutta). Hanno un alto contenuto di zuccheri e spesso contengono solo una minima percentuale di frutta.

Marmellate e confetture zuccherate. Contengono alte quantità di zuccheri e meno fibre rispetto alla frutta intera.

 

Frutta in scatola. Spesso sciroppata, arricchita con zuccheri e conservanti, riduce il valore nutrizionale rispetto alla frutta fresca.

Smoothie industriali. Anche se sembrano salutari, molte versioni commerciali contengono zuccheri aggiunti e meno fibre.

Sostituti ultra-processati della verdura:

 

Zuppe e vellutate pronte in lattina o brick. Possono contenere elevate quantità di sodio, additivi e conservanti.

Chips di verdura. Spesso trattate con oli raffinati e sale in eccesso.

Sottaceti e conserve. Ricchi di sodio, zuccheri e additivi, molto più poveri di vitamine.

Verdure liofilizzate in snack confezionati. Per migliorarne sapore e conservabilità contengono notevoli quantità di sale e sostanze additive.

Sughi e condimenti pronti a base di verdure. Possono contenere oli di bassa qualità, zuccheri e sale in quantità elevate.

 Sostituti ultra-processati del pesce:

 

Bastoncini di pesce surgelati. Spesso a base di pesce tritato e riformato con aggiunta di amidi, aromi artificiali e oli vegetali.

Surimi (polpa di granchio finta). Contiene additivi, zuccheri e glutammato monosodico per migliorarne il sapore.

Pesce in scatola in salamoia o salse industriali. Il contenuto di sodio è molto elevato, e spesso vengono aggiunti conservanti.

Burger di pesce industriali. Contengono più additivi, oli raffinati e meno omega-3 rispetto al pesce naturale.

Zuppe di pesce pronte. Possono avere poco pesce reale e alti livelli di sodio e aromi artificiali.

Sostituti ultra-processati dei latticini

 

inflazione

Formaggi fusi industriali (sottilette, spalmabili, fette per hamburger). Contengono oli vegetali idrogenati, addensanti e poco calcio.

Latte UHT aromatizzato (al cioccolato, alla vaniglia, ecc.). Spesso ricco di zuccheri e aromi artificiali.

Yogurt zuccherati o con frutta industriali. Contengono meno fermenti vivi e quantità eccessive di zuccheri.

Panna vegetale e simil-latticini industriali. Spesso fatti con oli idrogenati e senza le proprietà nutrizionali del latte vero.

Sostituti ultra-processati delle uova:

 

Sostituti liquidi o in polvere. Spesso contengono addensanti, aromi artificiali e conservanti.

Uova pastorizzate in brick. Possono contenere meno nutrienti rispetto alle uova fresche, in particolare vitamina B12 e colina.

Omelette o uova strapazzate pronte surgelate. Ricche di sodio e additivi per migliorarne la consistenza e la conservabilità.

frutta e verdura

Preparati per pancake e frittate istantanei. Contengono spesso farine raffinate, zuccheri e agenti lievitanti artificiali.

Maionese industriale e salse a base di uova. Spesso ricche di oli di bassa qualità, zuccheri e conservanti.

 

I rischi per la salute

Lo studio pubblicato su Lancet mette in luce come i cibi finora elencati nella maggior parte dei casi non costituiscono una valida alternativa, in primis per la scarsa quantità di micronutrienti presenti all’interno, perduti nei processi industriali di lavorazione. Le eccessive quantità di zucchero e sodio, inoltre, contribuiscono a un regime alimentare totalmente sbilanciato e quindi dannoso. Fino alla scarsa quantità di fibre, essenziali per la digestione e salute intestinale, spesso rimossa proprio nei cibi ultra-processati.

 

uova

È in molti casi evidente come la riduzione del consumo di alimenti essenziali stia avendo conseguenze dirette sulla salute pubblica. Diversi sono gli studi scientifici che negli ultimi anni hanno dimostrato come un’alimentazione povera di nutrienti base possa aumentare di molto i rischi di malattie croniche. Tra i pericoli principali:

 

Obesità: il minor consumo di alimenti freschi e la loro sostituzione con prodotti ultra-processati favorisce l’aumento di peso. Secondo uno studio pubblicato su The Lancet, i paesi con un alto consumo di cibi ultra-processati hanno tassi di obesità fino al 30% superiori rispetto a quelli con una dieta più naturale.

 

frutta e verdura

Diabete di tipo 2: l’eccesso di zuccheri e grassi saturi nella dieta è un fattore di rischio per l’insulino-resistenza. I ricercatori su JAMA Internal Medicine dimostrano che un maggiore consumo di bevande zuccherate è associato a un aumento del 26% del rischio di diabete.

 

Infarti, ictus e malattie cardiovascolari: l’aumento dei prezzi del pesce e dell’olio d’oliva ha ridotto il consumo di acidi grassi omega-3, essenziali per la salute del cuore. [...]

uova 9

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO…