merkel

LA MERKEL GIOCA D’ANTICIPO CON IL FUTURO GOVERNO - UN SUO ESPERTO ECONOMICO INVIA UN CONSIGLIO “DISINTERESSATO” ALL’ITALIA: CHIEDETE AIUTO AL FONDO SALVA STATI (GESTITO DA UN TEDESCO) O VERRETE CACCIATI DALL’EURO. LA STESSA MINACCIA FATTA ALLA GRECIA - PADOAN: MAI AVANZATO RICHIESTE ALL’ESM

 

1. LA GERMANIA VUOL INVADERCI. TROIKA PRONTA ALL' ASSALTO

 

Rodolfo Parietti per “il Giornale”

 

Volker Wieland consigliere Merkel Volker Wieland consigliere Merkel

Come la Grecia. A Berlino ci vogliono così, con la Troika in casa e la sovranità nazionale nell' inceneritore. Un piccolo feudo da gestire per mezzo degli squadroni del rigore, le mani piombate dalle solite ricette tossiche dell' austerità. Dismesse le Panzer-Division, i tedeschi hanno affinato l'arte dell' invasione. È la versione 2.0 esibita non da qualche esponente xenofobo-brutto-sporco-e-cattivo di Alternative für Deutschland, ma da uno dei maître à penser in campo economico di Angela Merkel.

 

Con Matteo Renzi non ancora uscito di scena, con la Borsa che vola ai massimi dalla Brexit (+4,1%) e lo spread silenziato sotto i 160 punti, così pontifica, dalle colonne di Handelsblatt, Volker Wieland: l' Italia «ha bisogno al più presto di un governo in grado di agire. Questo esecutivo dovrebbe chiedere un programma di aiuti all' Esm», ovvero al fondo salva-Stati, con «anche il Fondo monetario coinvolto».

 

Perfetto: l' esatta riproposizione del salvataggio di Atene, la stessa doppia regia tesa «a esercitare le giuste pressioni per sbloccare le riforme». Anche a costo di mettere ancor più in ginocchio un Paese. Il saggio di Frau Angela ne ha anche per Renzi, che ha sbagliato a legare «il suo futuro politico alla riforma costituzionale invece di portare avanti riforme ambiziose sul mercato del lavoro, dei prodotti, dell' amministrazione pubblica e della giustizia». Peccato che, appena lunedì, il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble la pensasse diversamente: «L' Italia deve continuare sulla strada presa da Renzi sulle questioni economiche e politiche».

consiglieri economici Merkel1consiglieri economici Merkel1

 

Ma la cosa più grave è che per Wieland sia assolutamente naturale che il nuovo governo non provi neppure a cavarsela da solo. Non c' è altra opzione se non quella del commissariamento e dell' imposizione di misure draconiane. Anzi, un' alternativa c' è: «Se il nuovo governo non affronterà con forza questi problemi l' Italia non riuscirà a restare a lungo nell' Unione monetaria».

 

Insomma: o si piega la testa, oppure si spalanca la porta di uscita dall' euro. Un' ingerenza minacciosa mascherata dal buon proposito di dare alla penisola uno «scudo in caso di crisi debitoria». Ma come: non c' è già il quantitative easing della Bce a proteggerci? Ancora per poco, a sentire un altro falco come il presidente dell' istituto di ricerca tedesco Ifo, Clemens Fuest, che a ridosso della cruciale riunione di domani dell' Eurotower sollecita Mario Draghi a rallentare gli acquisti di titoli a partire dall' aprile 2017. Il motivo? Il rialzo dei prezzi del petrolio ha dissolto i rischi di deflazione.

 

consiglieri economici merkelconsiglieri economici merkel

Del resto, l' attitudine tedesca alla moral suasion è nota, e Schaeuble ne è il suo profeta. Era stato proprio il ministro a insistere, a fine ottobre, per usare l' Esm come braccio armato per vigilare sui conti pubblici. Un cane da guardia pronto ad abbaiare contro chi sgarra. E a morderlo. La Germania non avrebbe nulla da temere, in quanto «àncora di stabilità», come detto ieri dalla Merkel. Che, ormai in piena campagna elettorale, ha esaltato «la disoccupazione dimezzata e la creazione di 2,7 milioni di posti di lavoro soltanto negli ultimi cinque anni», dimenticandosi che nel computo ci sono anche i famigerati mini-job. Salari da fame, zero prospettive. Più che dei propri, è sempre meglio occuparsi dei problemi altrui.

 

 

2. TESORO: MAI AVANZATO RICHIESTE ALL’ESM

 

Da Radiocor - Sole 24 Ore 

REGLING fondo salva statiREGLING fondo salva stati

 

Fonti del Tesoro smentiscono le indiscrezioni di stampa sull'intenzione del ministero di chiedere un prestito di 15 miliardi al Fondo Salva stati per sistemare la partita delle banche in crisi, a partire da Mps. “Non ci sono colloqui ne' tantomeno richieste di questo tipo”, precisano le fonti interpellate.

 

ignazio visco piercarlo padoanignazio visco piercarlo padoan

Anche il portavoce del fondo salva-stati, Wolfgang Proissl, ha smentito la notizia: 'Non c'e' una richiesta e non ci sono discussioni con le autorita' italiane su un prestito dell'European Stability Mechanism', ha dichiarato Proissl

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…