MONTE DEI PAZZI DI SIENA! - I SENESI SI PREPARANO A DIRE ADDIO ALLA BANCA: L’AUMENTO DI CAPITALE VOLUTO DA ARROGANCE PROFUMO E IL RIMBORSO IN AZIONI DEI 3,9 MILIARDI DI MONTI-BOND PRECIPITERANNO LA FONDAZIONE SOTTO AL 15%, UNA QUOTA ININFLUENTE - INTANTO IL COMUNE DI SIENA, CHE VIVE INTERAMENTE E DA SEMPRE SULLE SPALLE DELLA BANCA, VIENE DECLASSATO ANCORA, TOCCANDO IL RATING PIÙ BASSO DELLA SUA STORIA…

1 - SIENA DICE ADDIO ALLA BANCA: LA FONDAZIONE SCENDERA' SOTTO AL 15%
Cesare Peruzzi per "Il Sole 24 Ore"


La prossima sarà una settimana decisiva per il futuro di Banca Mps. Due le novità attese: la riscrittura da parte del Governo del decreto legislativo che autorizza l'intervento pubblico nel capitale del gruppo senese, secondo le indicazioni concordate con l'Unione europea (ancora non ufficializzate); e 'un colpo d'acceleratore nella trattativa' sindacale, che potrebbe agevolare l'attuazione del piano industriale, a cominciare dall'esternalizzazione delle attività di back office che in questo momento coinvolge 2.370 persone.

I vertici della terza banca italiana, il presidente Alessandro Profumo e l'amministratore delegato Fabrizio Viola, alla guida dell'imbarcazione senese da meno di un anno, provano a uscire dal mare in tempesta con un mix di cambio di rotta (rifocalizzazione del business), alleggerimento del peso (il taglio ai costi) e rafforzamento della tenuta strutturale della nave (la ripatrimonializzazione).

Con effetti che nel breve periodo riguarderanno anche la Fondazione Mps. Se infatti l'azionista di maggioranza relativa (34,9%) del gruppo di Rocca Salimbeni spera di tornare a incassare dividendi non più tardi del 2015 (come previsto dal piano industriale), la prospettiva certa già per il prossimo anno e di un'ulteriore diluizione nel capitale della banca che controllava il 56% fino al 2011. Per effetto delle mosse decise da Rocca Salimbeni, la Fondazione presieduta da Gabriello Mancini è invece destinata a scendere sotto la soglia del 15%, quota neppure immaginabile appena un anno fa.

Ma oggi realistica. L'aumento di capitale da un miliardo con esclusione del diritto d'opzione, previsto dalla banca nella parte finale dell'arco di piano industriale (cioè tra il 2014 e il 2015); e l'emissione di Monti bond per 3,9 miliardi, destinati al Tesoro, la cui remunerazione (intorno al 10%) potrà essere pagata in azioni della banca, cioè emettendo nuovi titoli riservati, avranno l'effetto di far scendere la Fondazione, che però ha dato in garanzia il 33,5% di Montepaschi ai creditori.

Cosa accadrà di quel pegno (che copre un debito residuo di 350 milioni) quando il pacchetto azionario Mps comincerà a diluirsi? Una risposta a questo interrogativo arriverà nei prossimi giorni, quando sapremo tutte le condizioni concordate con Bruxelles per i Monti bond e la remunerazione 2012 dei Tremonti bond (1,9 miliardi di euro), ancora in vita e destinati a essere assorbiti dalla nuova emissione.

Si tratta di ido milioni relativi a quest'anno, che dunque la banca dovrà pagare allo Stato dopo l'approvazione del bilancio, la prossima primavera, e di circa 390 milioni per i prossimi esercizi (su 3,9 miliardi di Monti bond), in pagamento dal 2014. Se, come sembra, Siena potrà utilizzare anche strumenti diversi (altre obbligazioni?), il problema verrà superato dando tempo alla Fondazione di rimborsare almeno in parte il suo debito, attraverso la vendita degli ultimi asset disponibili e di quote Mps.

Lo Stato comunque non entrerà nel capitale del Monte prima della metà del 2013 e Siena può sempre sperare che il titolo della banca torni a brillare in Borsa, riducendo così l'impatto negativo sulle garanzie date in pegno. Sono davvero lontani i tempi in cui la Fondazione diceva di non voler scendere sotto il So per cento. Eppure è passato poco più di un anno.

2 - MOODY'S DECLASSA ANCORA IL COMUNE DI SIENA...
R.Fi.per il "Sole 24 Ore" -
L'aggravamento della crisi del Monte ci ha messo poche ore ad arrivare fino al Comune di Siena. Ieri in serata è arrivato il downgrade di Moody's, che ha abbassato il rAting dell'amministrazione da Baa2 a Baa3, con outlook che rimane negativo. La ragione? Con l'aria che tira intorno al Monte la Fondazione, che ne resta il primo azionista, dovrà ridurre le erogazioni e al Comune -prevede l'agenzia - non resterà che ricorrere a sua volta a ulteriori debiti.

 

monte dei paschi di sienaMUSSARI PROFUMO jpegGabriello ManciniMPS LINGRESSO DI ROCCA SALIMBENI SEDE DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE C'È LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...