MOODY’S, FITCH, E LA SPERANZA DI UN INTERVENTO DELLA BCE TRAINANO I LISTINI: MILANO +2,4% - SPREAD IN CALO A 410 - S&P: PER GLI USA CRESCE IL RISCHIO DI UNA NUOVA RECESSIONE - BOOM IN BORSA DI MPS E GENERALI, MA LA CONSOB ACCENDE UN FARO SULLE SPECULAZIONI - RIASSETTO PARMALAT, BESNIER ALLA PROVA DEL PRIMO SCIOPERO - DERIVATI, CHICAGO SCOMMETTE SULL’EUROPA - CAMFIN, SI ACCENDE LO SCONTRO TRA TRONCHETTI E MALACALZA…


1- BORSA: ATTESA PER INTERVENTO BCE TRAINA LISTINI, MILANO CHIUDE A +2,4%
Radiocor - I listini Ue sono tornati a salire dopo la pausa di ieri, complice l'ottimismo degli operatori su un intervento della Bce per arginare la crisi del debito sovrano. Londra, Francoforte, Parigi e Madrid hanno chiuso con rialzi compresi fra mezzo punto e un punto percentuale. Meglio di tutti ha fatto Milano con il Ftse Mib che ha terminato le contrattazioni a +2,4% e il Ftse All Share a +2,25%.

Lo spread fra Btp e Bund sotto quota 410 punti base ha riportato gli acquisti sul settore bancario. Ancora in luce Mps (+7,2%), ma anche Bper (+6,6%) e Banco Popolare (+5,5%). Fra gli assicurativi, in luce Generali (+4,8%) sulle indiscrezioni che vorrebbero la compagnia triestina in procinto di vendere le attivita' di riassicurazione negli Stati Uniti. Per quanto riguarda il riassetto Fonsai, torna a crescere anche Unipol che ha chiuso a +7,28%. Sul mercato dei cambi, l'euro si rafforza e sfiora quota 1,25 dollari a 1,2475 (1,2342) e 99,12 yen (97,96) mentre il rapporto fra dollaro e yen si a ttesta a 79,445 (79,38). Per quanto riguarda il greggio, il Wti sale dell'1,25% a 97,46 dollari.

2- USA:PER S&P CRESCONO I RISCHI DI UNA NUOVA RECESSIONE IN USA
Radiocor - Le possibilita' di una nuova recessione negli Stati Uniti sono aumentate, mentre le possibilita' di gravi problemi nell'Eurozona rimangono alte. E' quanto si legge nel rapporto 'North American credit conditions are clouded by heightened global uncertainty' (sulle condizioni di credito del Nord-America pesa un'aumentata incertezza globale) redatto da Standard & Poor's Ratings Services.

'Non crediamo che l'economia degli Stati Uniti e dei Paesi europei miglioreranno in modo significativo nel prossimo anno', si legge nel documento, in cui si spiega che 'con l'economia globale che si indebolisce a causa di considerevoli rischi di battuta d'arresto, andando avanti prevediamo condizioni del credito piu' problematiche'. Inoltre, il possibile contagio dalla crisi debitoria europea e il rischio di 'fiscal cliff', precipizio fiscale dato dalla scadenza degli sgravi fiscali dell'era Bush, aumentano l'incertezza delle prospettive economiche americane.

3- SPREAD BTP-BUND CHIUDE VICINO A MINIMI INTRADAY A 410 PUNTI
. (LaPresse) - Chiude vicino ai minimi di giornata a 410 punti base lo spread tra Btp e Bund a 10 anni, che ha lasciato 16 punti nella seduta odierna. Il tasso dei decennali italiani sul mercato secondario è al 5,66%. Stringe invece di 10 punti il differenziale tra Bonos spagnoli e Bund, attestandosi a 465 punti. Il rendimento dei decennali di Madrid è al 6,21%.

4- MPS, NUOVO BALZO IN BORSA, FARO DELLA CONSOB
Reuters - Altra seduta in netto rialzo per MontePaschi, sulle attese di cambiamenti nell'azionariato. Il titolo chiude in rialzo del 7,2% a 0,2434 euro con scambi per 380 milioni di pezzi, pari a oltre il 3% del capitale. Nelle ultime tre sedute sono passati di mano circa oltre 1,3 miliardi di azioni, che rappresentano oltre l'11% del capitale.

Consob sta monitorando gli scambi su Mps, ma anche su Generali, dopo le indiscrezioni di oggi sulla possibile vendita del ramo vita negli Usa, dice una fonte vicino alla Commissione.
Oggi la compagnia assicurativa ha segnato un rialzo del 4,8%, con scambi non lontani dalla media giornaliera.

Su Mps gli operatori parlano di possibili movimenti nell'azionariato, con la discesa della Fondazione e l'ingresso del Tesoro per effetto dei meccanismi legati ai Tremonti bond.
C'era un ammontare notevole di scoperto e la corsa del titolo, partita la settimana scorsa con le parole di Alessandro Profumo sulla possibile riduzione della quota in mano alla Fondazione, ha fatto scattare le ricoperture.

"Mps probabilmente evidenzierà una perdita nel secondo trimestre per via della svalutazione dell'avviamento di Antonveneta", dice un trader. Di conseguenza, per effetto dei meccanismi dei nuovi Tremonti bond, "la banca dovrà pagare interessi più alti e, in caso di rosso a fine anno, compenserà il Tesoro della mancata cedola con l'emissione di nuovi titoli".

L'anno prossimo, aggiunge un altro dealer, "il governo Monti probabilmente potrà scambiare debito per 3,4 miliardi in equity al valore di libro".
In generale, Mps beneficia degli acquisti di titoli bancari italiani: l'indice dedicato agli istituti tricolori sale di circa tre punti percentuali. In una nota dedicata alla strategia azionaria in Italia, un broker italiano sottolinea che le banche sono destinate a giovarsi dei profitti sulle posizioni di carry trade e della riduzione delle esigenze di funding.

Spagna: tassi in forte calo in asta titoli 12-18 mesi per 4,5 mld
Radiocor - Tassi in netto calo all'asta di Bonos che ha permesso al Governo spagnolo di raccogliere un totale di 4,5 miliardi di euro. Per i titoli a 12 mesi la richiesta e' stata pari a 6,756 miliardi e le aggiudicazioni pari a 3,533 miliardi, il rendimento medio e' sceso al 3,070% dal 3,918%, mentre il rendimento massimo e' del 3,207% dal 3,990%. Per i titoli a 18 mesi (982 milioni di euro aggiudicati contro richieste per 3,909 miliardi), il rendimento medio e' del 3,335% (dal 4,242%) e il massimo 3,450% contro 3,350%.

5- RIASSETTO PARMALAT, BESNIER ALLA PROVA DEL PRIMO «NO»
M.Sid. per il "Corriere della Sera" - I Besnier alla prova del primo sciopero Parmalat. Martedì prossimo i sopravvissuti di Collecchio - sopravvissuti in senso letterale al crac dell'era Tanzi e anche ai duri primi tempi dell'amministrazione straordinaria - incroceranno per la prima volta le braccia nella storia della nuova Parmalat. I motivi sono noti: gli azionisti di controllo francesi, quei Besnier alla guida dell'impero Lactalis, mentre con una mano «vendevano» Lactalis Usa a Collecchio per spostare la ricca cassa in Francia, con un'operazione realizzata nella prima metà dell'anno che ha consentito di asciugare una liquidità pari a 1,5 miliardi, con l'altra mano organizzavano la ristrutturazione della Parmalat in Italia.

A settembre è già atteso un incontro con la Confindustria e il ministero dello Sviluppo economico per la gestione della mobilità. Nel frattempo, però, i sindacati non restano con le mani in mano. Come ha riportato ieri ParmaToday la Cgil di Parma e la Cgil di zona di Langhirano hanno organizzato per domani un incontro pubblico nella Sala Consiliare del Comune di Collecchio. L'iniziativa, dal titolo «Parmalat e il territorio. Lactalis tra globale e locale», vuole informare e «coinvolgere la cittadinanza e i diversi soggetti del sistema imprenditoriale locale sul destino di una delle più importanti realtà agroalimentari della nostra provincia oltre che nazionali». Il management della Parmalat ci sarà? La storia potrebbe essere interessante anche per loro.

6- DERIVATI, CHICAGO VA IN EUROPA
Dal "Corriere della Sera" - La Borsa merci di Chicago, il Cme, punta sull'Europa. E dal prossimo anno sbarcherà Londra con una nuova piattaforma deciso a entrate in diretta concorrenza con il Nyse Euronext e la Deutsche Börse. Con questi precisi obiettivi il più grande mercato mondiale per capitalizzazione ha presentato ufficialmente la richiesta alla britannica Fsa (Financial services authority). In una nota ufficiale diffusa ieri, viene anche precisato che inizialmente sulla piattaforma europea verranno scambiati i contratti valutari, mentre i derivati su tassi di interesse, commodities e altre strumenti finanziari verranno solo in un secondo tempo. Il nuovo hub, che opererà sulla piattaforma elettronica del Cme Globex e completerà le transazioni attraverso la Cme Clearing Europe lanciata nel maggio dello scorso anno, dovrebbe diventare operativo a metà del 2013. Il Cme intende replicare in Europa la propria offerta di 56 futures sul forex e di 32 opzioni che ha attualmente negli Stati Uniti.

7- BOND CAMFIN AL LAVORO LE DIPLOMAZIE
M. Sab. per il "Corriere della Sera" - Su Camfin non c'è spazio per la speculazione perché la società non è contendibile. È questo il giudizio tranchant con cui gli analisti di Equita - specialist per la finanziaria che detiene il 26,6% in Pirelli & C (di cui solo il 20,3% concorre al patto di sindacato che controlla con il 45% la società) - commentano il rialzo del 18% messo a segno da Camfin stessa a partire dal 14 agosto (ieri +0,92% dopo un picco del 5,5%).

L'interesse del mercato è esploso dopo che è venuto alla luce lo scontro tra il socio di minoranza, Malacalza Investimenti (12,1% la quota in Camfin), braccio finanziario della famiglia genovese Malacalza e Mtp Sapa, la cassaforte della famiglia Tronchetti Provera (al 42%). Il braccio di ferro verte sulle modalità da adottare per ripianare il debito di Camfin, di cui una tranche pari 137,5 milioni andrà in scadenza a dicembre. I Malacalza si sono schierati a favore di un aumento di capitale, mentre Mtp Sapa e il board di Camfin del 10 agosto scorso, hanno deliberato con una maggioranza di 12 consiglieri su 15 per la valutazione di soluzioni alternative.

In pratica l'emissione di un bond convertibile per un ammontare di 150-200 milioni sul 6% delle azioni Pirelli&C in portafoglio di Camfin. Gli analisti di Equita sottolineano che anche se lo scontro tra i soci dovesse comportare la frammentazione di Gpi, la finanziaria che controlla Camfin, la maggioranza relativa di quest'ultima rimarrebbe saldamente nelle mani di Tronchetti Provera e alleati, con una quota del 41%, contro il 25,6% della famiglia Malacalza.

 

 

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