giuseppe castagna luigi lovaglio credit agricole banco bpm

LA MOSSA DELLA DISPERAZIONE DI LOVAGLIO: UN’OFFERTA DI MPS SU BPM? – FALLITA LA POSSIBILE FUSIONE TRA LE DUE BANCHE, IL BAFFO LUCANO MEDITA UN’OFFERTA DEL “MONTE” SUL BANCO - MA NON FA I CONTI CON IL PRINCIPALE AZIONISTA DI BPM, CREDIT AGRICOLE, CHE HA APPENA FATTO SALTARE IL MATRIMONIO CON MPS (PERCHÉ DOVREBBERO DIMEZZARE IL 29,3% CHE POSSIEDONO DI BPM CON LA FUSIONE MPS?) - I FRANCESI VOGLIONO PIUTTOSTO  L’INTEGRAZIONE DI CREDIT AGRICOLE ITALIA CON BPM, CHE CREEREBBE IL SECONDO GRUPPO ITALIANO…

OFFERTA MPS SU BPM L’ULTIMA IDEA DI LOVAGLIO PER SFUGGIRE A INTESA

Estratto dell’articolo di F. Man. per "la Repubblica"

 

Luigi Lovaglio

Luigi Lovaglio potrebbe non darsi per vinto. Archiviata venerdì la trattativa per una fusione alla pari tra Monte dei Paschi e Banco Bpm, l'amministratore delegato della banca senese starebbe già studiando la mossa successiva: non più aspettare il Banco, ma provare a conquistarlo.

 

Secondo il Financial Times, tra le opzioni allo studio di Lovaglio c'è infatti un'offerta di Mps s Banco Bpm. Un capovolgimento che avrebbe soprattutto un obiettivo: costruire un'alternativa all'offerta da 30,6 miliardi lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps.

 

CARLO MESSINA RE DI SIENA

Lo schema sarebbe quello di un accordo in azioni, negoziato innanzitutto con Crédit Agricole, che possiede il 29,3% di Banco Bpm. La partecipazione francese verrebbe trasferita nel nuovo gruppo e Parigi ne diventerebbe uno degli azionisti decisivi.

 

L'operazione sarebbe relativamente parsimoniosa in termini di cassa, ma assai dispendiosa sul piano politico e negoziale […].

 

Prima ancora di dover convincere il mercato, Lovaglio deve persuadere i francesi. Venerdì il numero uno di Crédit Agricole, Olivier Gavalda, ha detto che è «molto difficile» immaginare come l'unione possa creare valore per i soci del Banco. Il suo vice Jérôme Grivet è stato ancora più netto: «Nulla può accadere contro di noi o senza di noi».

 

Olivier Gavalda

[…] Crédit Agricole non è un socio finanziario in cerca di una rapida plusvalenza. Ha costruito attorno al Banco una rete di accordi industriali, nomina quattro consiglieri e sul mercato si scommette che in prospettiva l'obiettivo dei francesi sia quello di un'integrazione tra Banco Bpm e le proprie attività italiane.

 

Perché dovrebbe consegnare quel presidio a Mps, assumendosi il rischio dell'integrazione con Mediobanca, rischiando di alzare barricate per un suo aumentato peso nelle Generali, e accettando una governance ancora tutta da inventare?

 

giuseppe castagna - banco bpm

Lovaglio può mettere sul tavolo l'eccesso di capitale di Siena e una combinazione che, almeno sulla carta, conserva più concorrenza sul mercato rispetto alla conquista di Mps da parte del maggiore gruppo italiano. Ma Intesa offre anche un euro in contanti per ogni azione Mps, oltre a 1,6 titoli propri, e ha predisposto la cessione a Unipol di circa 635 sportelli. Soprattutto, ha dimensioni e capacità di esecuzione difficili da eguagliare.

 

C'è poi la regola della passività: mentre è sotto offerta, Mps non può avventurarsi liberamente in una contro-operazione senza passare dagli azionisti.

 

luigi lovaglio - carlo messina

Dove l'idea troverebbe invece qualche consenso è nella politica.

Non tutta, naturalmente. Il governo ha dichiarato di voler restare neutrale e Salvini, al momento dell'offerta di Intesa, ha sostenuto che non esisteva una posizione ufficiale né della Lega né dell'esecutivo.

 

Ma il Carroccio ha a lungo sostenuto il matrimonio tra Mps e Banco Bpm: un grande polo con baricentro settentrionale. Se Lovaglio riuscisse a fermare Intesa, la Lega potrebbe brindare. Ma il brindisi italiano non si potrà mai fare senza il sì dei francesi.

 

BANCO BPM - CREDIT AGRICOLE

MPS, LOVAGLIO NON CEDE: IL PIANO PER DIFENDERSI DA INTESA

Estratto dell’articolo di Paolo Baroni per “La Stampa”

 

[…] La nuova contromossa di Lovaglio per sfuggire all’Opas da 30,6 miliardi di Intesa, che per poter essere formalizzata peraltro ha bisogno dell’avallo di una assemblea straordinaria di Mps coi due terzi dei voti a favore, parte […] già in salita.

 

Anche perché lo stesso Crédit Agricole non fa mistero di voler integrare le proprie attività italiane con quelle che fanno capo al Banco milanese di cui è primo azionista col 29,3%. Dal quartier generale di Montrouge hanno però negato di voler lanciare a loro volta un’Opa su Bpm, che ai valori di oggi in Borsa capitalizza circa 24 miliardi di euro ed è quindi un boccone alla loro portata.

 

giuseppe castagna - banco bpm

Già oggi Crédit Agricole Italia, che agli sportelli di Cariparma ha unito Friuladria e Credito valtellinese, rappresenta il secondo mercato domestico per importanza del gruppo francese e ricopre posizioni di tutto rilievo.

 

Ca Italia conta infatti oltre 16 mila dipendenti e 993 sportelli, 6 milioni di clienti (2,9 quelli strettamente legati alle attività bancarie) e 103 miliardi di impieghi e una raccolta complessiva pari a 334 miliardi di ricopre infatti il terzo posto in Italia nel campo del risparmio gestito mentre grazie ad Agos è il secondo operatore nel campo del credito al consumo.

 

monte dei paschi di siena

[…] L’unione tra Ca Italia e Bpm […] darebbe vita ad un gruppo bancario-assicurativo di tutto rispetto dal momento che i due gruppi uniti potrebbe contare una rete di quasi 2.400 filiali, 34-35 mila dipendenti, ben 9,6 milioni di clienti (contro i 7 di Unicredit e gli 11,9 di Intesa), 300 miliardi di attivi, 200 miliardi di euro di impieghi, 23 miliardi di raccolta assicurativa e una raccolta complessiva che sfiorerebbe quota 800 miliardi di euro, sommando ai 344 miliardi di Ca Italia i 137 miliardi di raccolta diretta ed i 286 di indiretta che fanno capo a Bpm ed alla sua controllata Anima.

 

CARLO MESSINA A CNBC

Intesa Sanpaolo resterebbe ancora lontana ma certamente il nuovo aggregato si piazzerebbe subito alle sue spalle al vertice del credito nazionale lasciando ben distanziati tutti gli altri competitor. A fronte di questi possibili scenari il governo resterà sempre neutrale, come dice di voler fare con Intesa ed Mps?

 

La Lega di Salvini, che ha sempre considerato Bpm una banca amica e quindi in qualche modo da proteggere, lascerà che finisca ai francesi, favorirà il rilancio di Lovaglio oppure, altra ipotesi, consentirà magari a Unicredit di rifarsi avanti dopo che nel 2025 la banca guidata da Andrea Orcel era stata costretta dietrofront in seguito all’attivazione del Golden power da parte del governo?

 

[…]

 

Caltagirone Lovaglio Milleri

Stando alle dichiarazioni pubbliche al nostro esecutivo interessa solamente una cosa: la tutela del risparmio degli italiani. Oltre una certa soglia questa diventa infatti questione di sicurezza pubblica, di sicurezza nazionale come ricorda spesso il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. In pancia a Bpm ci sono ben 420 miliardi di risparmi degli italiani che in prospettiva rischiano di passare sotto il controllo di una banca francese della forza di Crédit Agricole.

 

Va tutto bene, oppure c’è il rischio che l’eventuale operazione Ca-Bpm confligga con l’interesse nazionale? «Il mercato ha le sue prerogative, le autorità preposte sovraintendono, le norme regolano e la politica osserva e valuta come difendere al meglio l’interesse nazionale e quello dei risparmiatori» risponde a La Stampa il presidente della Commissione finanze della Camera Marco Osnato di Fratelli d’Italia.

 

Giorgia Meloni GIancarlo Giorgetti

Che rispetto alla possibilità di utilizzare di nuovo il Golden power risponde secco: «La norma è chiara per cui non si “utilizza” il Golden power, si applica se la fattispecie è attagliata a quella prevista dalla norma stessa. Rispetto a come si configurerà la volontà espressa da Crédit Agricole, gli uffici proposti valuteranno se tutto ciò rientra nella sfera del Golden power. Altrimenti ora sono solo supposizioni».

Carlo Messinaluigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli giuseppe castagna foto lapresseCaltagirone Lovaglio Milleri

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO