MONTE DEI PASCHI, LA BANCA CHE TI RIN-FRESH! - I PM DI SIENA VOLANO ALLE CAYMAN PER RICOSTRUIRE I MOVIMENTI DI ALCUNI FONDI

1 - MISSIONE ALLE ISOLE CAYMAN PER I PM DELL'INCHIESTA MPS
R. E. per "la Stampa"

Missione alle Cayman per i pm che conducono l'inchiesta sulla passata gestione di Mps. Secondo fonti investigative, la prossima settimana il sostituto procuratore di Siena, Aldo Natalini, dovrebbe recarsi nelle isole delle Antille, tramite rogatoria, per ricostruire movimenti di fondi transitati da una società delle Cayman.

Lo stesso Natalini si è recato nei giorni scorsi a Londra, dove ha sentito, con l'assistenza dei colleghi inglesi, alcuni funzionari di Jp Morgan per ricostruire le vicende del Fresh, l'operazione di rafforzamento di capitale rivelatasi in realtà, secondo quanto ricostruito dall'inchiesta, un prestito mascherato. Nella missione londinese gli inquirenti avrebbero raccolto ulteriori elementi per la definizione del quadro probatorio in vista del deposito degli atti.

Da registrare intanto una nuova spaccatura della politica senese sulle vicende della banca. Il Consiglio comunale si è diviso sulla richiesta di dare alla Fondazione Mps un orientamento per votare contro l'abolizione del tetto del 4% al limite di possesso azionario per i soci di Banca Monte dei Paschi diversi dalla Fondazione. L'ente guidato dal presidente Gabriello Mancini deciderà lunedì prossimo l'orientamento da prendere all'assemblea straordinaria della banca del prossimo 18 luglio.

In Consiglio Comunale un ordine del giorno contrario alla rimozione del tetto del 4% è stato respinto dalla maggioranza guidata dal Pd e da Sel. Ma due consiglieri della maggioranza, vicini al presidente del consiglio regionale della Toscana, Alberto Monaci, hanno votato con l'opposizione. Critica l'opposizione con il nuovo sindaco Bruno Valentini accusato di aver cambiato idea sul mantenimento del tetto al possesso azionario.

Valentini ha lanciato pesanti accuse agli ex vertici: «Una banda di delinquenti ha gestito una delle più importanti banche italiane», ha detto il sindaco. Dura presa di posizione anche da parte di Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, che ha di fatto sconfessato la Fisac-Cgil, appoggiando l'eliminazione della soglia del 4% fortemente osteggiata proprio dal sindacato dei bancari della Cgil.

2 - I DEMOCRATICI NON VOGLIONO MOLLARE MPS
Marco Franchi per "Il Fatto quotidiano"

Fuori la politica dal Monte dei Paschi", aveva promesso Bruno Valentini in campagna elettorale prima di diventare sindaco. Eppure il consiglio comunale di ieri è stato quasi interamente dedicato alla discussione della proposta di abolire il tetto di voto del 4% per i soci privati di Mps, chiesta dal presidente dell'istituto Alessandro Profumo, con l'appoggio del Tesoro e di Bankitalia, ma soprattutto dalla Commissione europea.

Senza quel vincolo i vertici di Rocca Salimbeni potranno aprire la porta a nuovi azionisti che potranno sottoscrivere l'aumento di capitale necessario per il rilancio del gruppo e anche ridimensionare il ruolo della Fondazione più volte in passato strumento di pressione da parte della politica e degli interessi locali che contribuiscono a nominarne i vertici. Ma la politica, appunto, non ci sta.

Il sindaco Valentini chiede a Bruxelles di concedere a Mps una proroga di sei mesi, "in modo che i nuovi vertici della Fondazione abbiano il tempo di esprimersi sul tetto al 4%". E chiede anche che la Fondazione possa "tracciare le nuove strategie , compresa l'individuazione dei nuovi soci di concerto con la banca".

Bocciati gli ex vertici della banca definiti senza mezzi termini "una banda di delinquenti'' ma anche quelli nuovi, ovvero Profumo e l'ad Fabrizio Viola: "Non so se meritino la sufficienza visto che il titolo non si risolleva, la banca non riparte", ha detto Valentini. Nel frattempo alla voce della politica si aggiunge quella del sindacato.

La leader della Cgil, Susanna Camusso, ha lasciato intendere di essere favorevole all'abolizione del tetto, confermando la frattura con i bancari della Cgil senese: la segreteria provinciale della Fisac ha chiesto al sindaco di attivarsi con la Fondazione affinchè in assemblea voti contro l'abolizione del 4 per cento. Non solo.

Hanno anche attaccato Profumo (per il suo "continuo forzare la mano per recidere il legame tra banca e città") e anche il presidente della Fondazione, Gabriello Mancini che ha "abdicato al proprio ruolo statutario di tutelare gli interessi del territorio". La palla passa ora all'ente di Palazzo Sansedoni che lunedì dovrà decidere quale orientamento prendere. Di certo, mentre politica e sindacato discutono, il titolo Mps ieri ha perso un altro 2 per cento. E c'è chi dice che se l'abolizione del tetto di voto per i soci privati non verrà approvata dall'assemblea del 18 luglio, Profumo potrebbe anche lasciare.

 

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