milleri

UNO, NESSUNO, CENTO MILLERI – L’AD DI ESSILORLUXOTTICA FRANCESCO MILLERI IN UNA INTERVISTA AL QUOTIDIANO PARIGINO ''LE FIGARO'' AFFERMA CHE SAREBBE UN GRUPPO FRANCESE CON SEDE A PARIGI (“NOUS SOMMES UNE ENTREPRISE FRANCAISE DONT LE SIEGE EN FRANCE, A PARIS”), MENTRE SUL ''CORRIERE DELLA SERA" PARLA DI ''CAMPIONE EUROPEO''. QUALI DELLE DUE? AH, SAPERLO...

Maria Silvia Sacchi per Corriere della Sera

 

 

Il periodo è stato, ed è, uno dei più difficili mai attraversati dal mondo. Ma i conti che EssilorLuxottica ha presentato ieri mattina sono i migliori di sempre e la società ha confermato previsioni positive per l'attuale e per i prossimi anni.

milleri intervista le figaro

 

«Questa non è una Luxottica semplicemente trasformata - spiega Francesco Milleri, amministratore delegato del gruppo -, ma un progetto imprenditoriale totalmente nuovo di cui Luxottica è stato il perno. Se Luxottica, quattro anni fa, realizzava circa 9 miliardi di ricavi, oggi parliamo di una realtà da oltre 21 miliardi. Di una società che ha superato gli 80 miliardi di capitalizzazione e vuole arrivare ai 100. E che ha più di 180 mila dipendenti nel mondo. Tutto questo con un solo prodotto: gli occhiali.

 

Abbiamo 18 mila negozi, quasi mezzo milione di punti vendita serviti: siamo il più grande sistema distributivo del mondo dell'ottica, e forse non solo. Allora - prosegue -, è chiaro che questa è un'organizzazione totalmente diversa, è un'azienda nuova che si basa su tre forze fondamentali che sono le tre prime aziende del mercato: Luxottica, Essilor, GrandVision. L'insegnamento che portiamo, troppe volte sottovalutato nel nostro Paese, è che sono le azioni, e non le relazioni, a trasformare e migliorare il mondo».

milleri intervista corsera

 

Parla, Francesco Milleri, e lo fa in sintonia con Leonardo Del Vecchio, che lo ha scelto sette anni fa; la decisione alla base di quello che la società ha realizzato. L'imprenditore ha sempre creduto in questo progetto, tornasse indietro lo rifarebbe mille volte anche se gli è costato anni di fatica.

 

Su questo Milleri volta pagina: «EssilorLuxottica è ora una delle prime società quotate del CAC40 e nell'indice europeo EuroStoxx 50, con un'azionista forte e di lungo periodo come la famiglia Del Vecchio, in grado di dare continuità e stabilità alla sua crescita futura. È un'azienda bellissima dalle infinite possibilità: oggi lo possiamo dire con orgoglio, assieme a Paul du Saillant, che mi affianca come vice ad, e con la squadra di management che abbiamo messo assieme in tutto il mondo.

 

Non c'è mai stata veramente instabilità e il business non ha mai corso rischi. Quello che avevamo immaginato assieme a Leonardo Del Vecchio sette anni fa è esattamente quello che è avvenuto. E la presenza del governo francese nel capitale attraverso Bpifrance testimonia la lungimiranza e la capacità di stabilire rapporti stabili e forti con il sistema economico francese.

 

Abbiamo creato un campione europeo senza pari. In molti spesso sottovalutano che per realizzarla Leonardo Del Vecchio ha messo in gioco, nel gennaio 2017, in un colpo solo l'intera fortuna di una vita, oltre 15 miliardi di euro, tanto valeva la sua quota in Luxottica alla vigilia dell'accordo. Ma guardiamo avanti».

 

FRANCESCO MILLERI E LEONARDO DEL VECCHIO CON I RAY BAN STORIES - GLI OCCHIALI SMART DI LUXOTTICA E FACEBOOK

Per arrivare dove? «L'abbiamo sempre detto: vogliamo aiutare il mondo a vedere meglio, il mercato a crescere, le nostre piattaforme digitali, produttive e logistiche sono aperte a tutti. La prima base di crescita è rappresentata dall'aumento dell'uso degli occhiali, perché è in aumento il bisogno di correzione, e di correzioni sempre più personalizzate. Faremo anche delle acquisizioni mirate, perché siamo sempre alla ricerca di nuove idee da sviluppare, magari anche in mercati e settori limitrofi. Infine, le tecnologie di realtà aumentata su cui stiamo facendo grossi investimenti. Pensiamo che l'occhiale farà quello che ha fatto finora il telefono cellulare nella telefonia.

 

L'occhiale è il posto dove - attraverso le tecnologie di proiezione sulle lenti - si ascolterà, parlerà e vedrà e si interagirà con il mondo». Quali i tempi? «Crediamo che i primi risultati concreti arriveranno fra 3-5 anni. Ma poi le accelerazioni saranno veramente imprevedibili». Intanto, il mondo è scosso dalla guerra. «Noi siamo ovviamente per la pace, ma prima ancora stiamo facendo il possibile per prenderci cura delle nostre persone. Abbiamo messo in piedi numerose iniziative, anche coinvolgendo i nostri dipendenti, in particolare per sostenere i 1.700 colleghi in Ucraina, perché avessero il necessario supporto, anche economico».

Milleri Del Vecchio

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