andrea orcel commerzbank giorgia meloni friedrich merz

ORCEL ALZA LA POSTA – L’AD DI UNICREDIT FA SAPERE CHE L’OFFERTA PUBBLICA VOLONTARIA DI SCAMBIO SU COMMERZBANK PUÒ ESSERE RIVISTA AL RIALZO: “POTREMO MIGLIORARE IL PREMIO AGLI AZIONISTI” – IL MANAGER LANCIA SEGNALI SIA AI VERTICI DELL’ISTITUTO TEDESCO CHE AL GOVERNO MERZ, CONTRARIO ALLA SCALATA - “REPUBBLICA”: “ORCEL È DETERMINATO A TROVARE UN ACCORDO CON I TEDESCHI, ANCHE PER UNA RIVALSA NEI CONFRONTI DEL GOVERNO ITALIANO, CHE HA FATTO FALLIRE L'OPS CHE UNICREDIT AVEVA LANCIATO SU BANCO BPM” – DAGOREPORT: ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI...

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

 

https://www.dagospia.com/business/dagoreport-guastafeste-andrea-orcel-proprio-giorgia-meloni-s-e-accodata-467779

 

Estratto dell’articolo di Giovanni Pons per “la Repubblica”

 

andrea orcel

Andrea Orcel procede spedito verso la Germania, forse più di quanto lo si percepisca dall'esterno. Le sue parole di ieri mattina alla Morgan Stanley european financial conference mostrano grandi segni di apertura verso un accordo con il management di Commerzbank e le autorità tedesche.

 

«L'unico modo per risolvere la situazione, in un modo o nell'altro, è attraverso un confronto diretto e costruttivo in cui tutte le parti mettano sul tavolo le proprie preoccupazioni, i propri limiti inderogabili, e cerchiamo tutti insieme di risolverli», ha detto.

 

commerzbank 5

Unicredit ha poco meno del 30% di azioni Commerzbank acquistate nel 2025 e lunedì scorso ha lanciato una Ops sul 100% del capitale a un prezzo basso con l'intento di superare la soglia del 30% ma senza prendere il controllo. Una mossa che permette a Orcel di aprire un tavolo negoziale con i tedeschi nelle prossime 12 settimane [...]

 

Il titolo Commerz si è infiammato in Borsa (+6,3%) quando Orcel ha detto che «se passeremo da una situazione di rottura dello stallo ad avere avuto un confronto con un risultato positivo, con il sostegno a una visione comune, a una strategia comune, allora sicuramente potremo rivedere i termini dell'ops su Commerzbank migliorando il premio offerto agli azionisti».

 

friedrich merz giorgia meloni foto lapresse

Gli scenari sono diversi, almeno tre secondo il numero uno di Unicredit, ma è evidente che quello che l'ad preferisce sarebbe quello che prevede una fusione tra i due istituti.

 

«Siamo pronti a impegnarci in modo proattivo perché vogliamo concentrarci molto di più sui punti di forza principali - ha detto ancora Orcel ad analisti ed investitori -, in cui rientrano anche la Polonia e la Germania, dove i risultati eccezionali di Hvb sono un esempio.

 

Secondo quanto risulta a Repubblica Orcel è molto determinato a trovare un accordo con i tedeschi, anche per una sorta di rivalsa nei confronti del governo italiano, che l'anno scorso ha fatto fallire l'Ops che Unicredit aveva lanciato su Banco Bpm.

 

ANDREA ORCEL FOTO LAPRESSE

E dunque sarebbe anche disposto a parlare della carta che accontenterebbe sicuramente i tedeschi, cioé lo spostamento della sede fuori dall'Italia. Anche perché, secondo Orcel, il consolidamento in Italia è in una fase di stallo.

 

«Al momento non abbiamo visto, specialmente nei nostri confronti, nessuna apertura per negoziare alcunché», ha proseguito Orcel. «Pensiamo inoltre che sarebbe difficile negoziare perché quando si ha il controllo di fatto tutti vogliono qualcosa ed è difficile trovare una situazione in cui tutti sono contenti».

 

giorgia meloni friedrich merz foto lapresse

Le parole finali dell'ad di Unicredit a Londra suonano come un avvertimento al governo italiano. «Se ragioniamo in primo luogo con un'ottica paneuropea allora una potenziale combinazione con Commerzbank spingerebbe il gruppo con decisione in quella direzione e cambierebbe la natura del gruppo una volta per tutte».

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