gian marco e massimo moratti

IL PETROLIERE ITALIANO – SE NE VA A 81 ANNI GIAN MARCO MORATTI, PRESIDENTE DELLA SARAS, FRATELLO DI MASSIMO, EX PRESIDENTE DELL’INTER – E’ STATO PIU’ DI UN IMPRENDITORE PER L’ITALIA NEGLI ULTIMI 30 ANNI – "ERA L’EDUCATISSIMO, ELEGANTISSIMO RAMPOLLO DELLA MILANO MIRACOLOSA, UNA SPECIE DI JEAN-LOUIS TRINTIGNANT A PORTATA DI MANO" - L’EX MARITO DI LETIZIA MORATTI ERA IL PIÙ IMPORTANTE FINANZIATORE DELLA COMUNITÀ DI SAN PATRIGNANO

Da corriere.it

 

gian marco e massimo moratti

È morto Gian Marco Moratti, imprenditore italiano, presidente della Saras. Il petroliere italiano, il fratello di Massimo, ex presidente dell’Inter. L’ex marito di Letizia Moratti, sindaco di Milano. Gian Marco Moratti è stato più di un imprenditore per l’Italia degli ultimi 30 anni. Figlio di Angelo, padre di quattro figli — Angelo, Francesca (con Lina Sotis, collega del Corriere), Gilda e Gabriele da seconde nozze — si è laureato in Giurisprudenza a Catania ed è stato presidente dell’Unione petrolifera,

 

nel consiglio d’amministrazione del Corriere della Sera, della Bnl, dell’Inter, presidente di Norman Kraig & Kummel Italiana , nonché membro di diversi comitati: quello ministeriale per l’industria e l’ambiente,quello interministeriale per il coordinamento dell’emergenza energetica, quello di coordinamento contro l’abuso di droghe.

 

gian marco e massimo moratti

 

2. BIOGRAFIA DI GIAN MARCO MORATTI

Da cinquantamila.corriere.it

 

• Genova 29 novembre 1936. Petroliere. Presidente della Saras. Figlio di Angelo (1909-1981), che negli anni Sessanta fece grande l’Inter. «Mio padre diceva che gli ottimisti sono destinati a fallire. Bisogna sempre avere paura».

 

• «Il papà Angelo fece due figli, uno ciarliero e uno muto: lui è quello muto» (Sergio Rizzo).

• «Era l’educatissimo, bellissimo, elegantissimo rampollo della Milano miracolosa. D’estate, abbronzato, con addosso raffinate camicie bianche, in sella alla Vespa sulle strade della Versilia, sembrava il protagonista perfetto di un film di Dino Risi. Una specie di Jean-Louis Trintignant a portata di mano. D’inverno usava vestiti cuciti a mano e cravatte tinta unita. Lo si vedeva allo stadio a fianco di papà e del fratellino Massimo» (Il Foglio).

 

GIAN MARCO MORATTI SERATA SANPATRIGNANO

• «Sul mare di Sarroch, 25 chilometri da Cagliari, costa sud-orientale della Sardegna, si leva la più grande raffineria di petrolio del Mediterraneo. Quindici milioni di tonnellate di greggio lavorate ogni anno (300 mila barili al giorno), pari a un quarto della capacità di raffinazione italiana. Una grande mammella in cui pompano petrolio e succhiano carburanti clienti come Shell, Repsol, Total, Eni, Q8, Tamoil. È un gioiello industriale di proprietà dei Moratti.

 

È il cuore della Saras, l’azienda di famiglia. Ma, negli ultimi dieci anni, il denaro che lo ha reso tale è uscito dalle casse dello Stato. Circa 200 milioni di euro elargiti a fondo perduto, attraverso tre “Contratti di programma” cui hanno messo la firma i presidenti che si sono succeduti nel tempo alla guida del Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica). Nomi importanti del centrodestra e del centrosinistra (Giancarlo Pagliarini, Carlo Azeglio Ciampi, Vincenzo Visco, Mario Baldassari, Domenico Siniscalco e Giulio Tremonti), specchio del rapporto bipartisan con la politica della famiglia Moratti.

 

Matrimonio Moratti_Sotis

Ai Moratti, quei 200 milioni di euro sono costati un nulla in termini finanziari. E, soprattutto, hanno reso bene. Perché, una volta rinnovati gli impianti, la famiglia ha potuto affacciarsi in Borsa quotando una “Saras” tirata a lustro e dunque fare cassa. Oltre due miliardi di euro. Di cui un miliardo e 700 milioni percepiti da Massimo e Gian Marco Moratti e soltanto 360 milioni (frutto di un aumento di capitale) messi a disposizione del gruppo» (Carlo Bonini & Walter Galbiati nel maggio 2007).

 

• Nel 2013 lui e il fratello Massimo hanno approvato il progetto di scissione della Angelo Moratti Sapa, l’accomandita che li riunisce entrambi e che controlla il 50,02% di Saras, a favore di due società di nuova costituzione interamente possedute dai due fratelli: «L’intero patrimonio della Angelo Moratti Sapa, inclusa la partecipazione in Saras, sarà diviso a metà e l’accomandita sarà sciolta.

andrea-muccioli-letizia-gian-marco-moratti

 

Le due newco, infatti, sottoscriveranno un patto parasociale che prevede l’esercizio congiunto dei diritti di voto sulla controllata. Ognuna delle due società, inoltre, non potrà trasferire, né totalmente né parzialmente, le azioni senza il consenso dell’altra. Insomma, a partire da ottobre (2013) il presidente Gian Marco Moratti e l’ad Massimo Moratti controlleranno direttamente il proprio 25,01 per cento» (il Giornale).

 

• Prime nozze con Lina Sotis, da cui ha avuto Angelo (vedi) e Francesco. Dal 1973 è sposato con Letizia Brichetto Arnaboldi (vedi Letizia Moratti), da cui ha avuto Gilda e Gabriele.

gian marco e letizia moratti

• È, fin dai tempi di Vincenzo Muccioli, il più importante finanziatore della comunità di San Patrignano (tossicodipendenti).

 

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...