PIAZZA AFFARI +0,7% - SPREAD IN CALO A 470 - I TITOLI BANCARI SOFFRONO APPRESSO A CITIGROUP - TRANNE UNICREDIT (-2,8%), GRAZIE AI NUOVI PETROLDOLLARI ARABI - PIL 2012 IN CALO: -1,5% - CANNATA (TESORO): DEBITO PUBBLICO NON è ESPLOSIVO - CONSOB, AL VIA SEMPLIFICAZIONE - FUMATA NERA SU SEAT - BOMBASSEI SI CANDIDA UFFICIALMENTE PER CONFINDUSTRIA - PASSERA CHIAMA UN MCKINSEY ALL’ENERGIA - LONDRA TORNA CAPITALE DELLA FINANZA CON AMERICANI E CINESI…

1 - BORSA/ LISTINI POSITIVI CON ASTA SPAGNA E ZEW, SPREAD CALA A 470...
(TMNews)
- Frenata sul finale ma bilancio più che positivo per Piazza Affari, nonostante l'allarme lanciato da Fitch e i deludenti conti di Citigroup. L'indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,69%, con lo spread tra Btp e Bund decennali che è sceso in area 470 punti. Guadagni più sostenuti per le altre piazze europee: Francoforte +1,82%, Parigi +1,4%.

Le Borse del Vecchio Continente hanno così proseguito lungo la strada del rialzo, continuando a snobbare il giudizio di Standard & Poor's che, dopo aver declassato il rating di diversi Paesi dell'Eurozona, ieri ha tagliato la tripla A del fondo salva-Stati. A trainare i listini sono stati il dato sulla crescita della Cina (+8,9% nel quarto trimestre, oltre le attese), il successo dell'asta dei titoli di Stato spagnoli, con rendimenti in forte calo, e l'indice Zew tedesco, che misura il clima di fiducia sull'economia tedesca, sceso ai minimi da luglio.

Milano ha risentito più degli altri il dato sui conti del colosso Usa Citigroup, risultati inferiori alle previsioni, considerato il peso preponderante che hanno i bancari nel nostro listino: Bper -2,7%, Mediolanum -2,35%, Bpm -2%, Mediobanca -1,15%. In controtendenza Unicredit (+2,8%), che ha ripreso a correre nel giorno in cui il fondo sovrano degli emirati arabi uniti ha comunicato che rafforzerà la presa su Piazza Cordusio, salendo al 6,5% del capitale al termine dell'aumento di capitale. Un'altra seduta di vendite per i titoli Unipol (-2,42%) e Fonsai (-4,5%) con la complicata operazione di fusione delle due compagnie al vaglio dei mercati.

2 - EURO: CHIUDE SOPRA QUOTA 1,27 DOLLARI...
(AGI)
- L'euro chiude sopra quota 1,27 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,2740 dollari, dopo aver oscillato tra un massimo di 1,2808 e un minimo di 1,2647 dollari. Euro/yen a 97,80 e dollaro/yen a 76,80 .

3 - BORSA USA IN RIALZO SPINTA DA DATI CINA, PESANTE CITIGROUP...
Reuters
- Borsa Usa in rialzo dopo che gli ultimi dati della Cina hanno alimentato le attese di interventi di stimolo all'economia del gigante asiatico, mettendo in secondo piano i recenti downgrade piovuti sull'Europa e i risultati contrastati delle grandi banche americane.

L'economia cinese è cresciuta un po' più del previsto nel quarto trimestre, registrando tuttavia il più debole tasso di crescita da due anni e mezzo e questo potrebbe spingere a breve a un allentamento della politica monetario del paese. "Le attese sono sempre un po' irrazionali quando si tratta di Cina. Si tratta comunque di un elemento che dà supporto al mercato e la sostanza è che la Cina è ancora il motore della crescita", dice Peter Kenny, direttore generale di Knight Capital a Jersey City, New Jersey.

Gli investitori non sembrano invece preoccupati dei tagli di rating annunciati da S&P venerdì sera (ieri Wall Street era chiusa per festività). "Era solo una questione di quando sarebbe successo, non è stata una sorpresa, non era inatteso e questo spiega perchè non ha un effetto così dirompente", spiega Kenny.

Intorno alle 17,20 il Dow Jones sale dello 0,96%, lo Standard & Poor's 500 dello 0,86%, il Nasdaq sale dell'1%. Il benchmark S&P ha superato per la prima voltai 1.300 punti, su base intraday, dallo scorso primo agosto; secondo gli analisti si tratta di una resistenza particolarmente significativa. In rialzo Wells Fargo che ha annunciato utili trimestrali sopra le attese, mentre perde più del 6% Citigroup che ha registrato un calo dell'utile dell'11%.
Crolla Carnival (-14%), società che controlla la Costa Crociere, dopo il naufragio della Costa Concordia davanti all'isola del Giglio. La concorrente Royal Caribbean Cruises perde circa il 3%.

4 - PIL: BANKITALIA, -1,5% IN 2012 CON SPREAD A 500, -1,2% SE MIGLIORA...
Radiocor
- Un anno in profonda recessione e un possibile recupero nel 2013 solo se si attutisce la crisi del debito sovrano. Sono le tetre previsioni per l'economia italiana elaborate dalla Banca d'Italia nel Bollettino Economico. Nello scenario di base, che poggia sull'ipotesi di spread BTp-Bund stabile (500 punti) lo scenario per il 2012 e' di un pil in calo dell'1,5% e una crescita zero nel 2013. In un secondo scenario, con uno spread che si riduce a 300 punti, il 2012 resta negativo (-1,2%) ma la ripresa e' piu' rapida e la crescita torna positiva nel 2013: +0,8%. La previsione spiega la Banca d'Italia non include le misure strutturali che il Governo sta mettendo a punto.

5 - BANKITALIA: MANOVRE VALGONO 80 MLD, AVANZO 5% PIL NEL 2013...
(LaPresse) -
Le tre manovre correttive disposte tra luglio e dicembre hanno effetti strutturali sui conti pubblici di circa 80 miliardi e dovrebbero assicurare nel 2013 un avanzo primario nell'ordine del 5% del Pil. E' quanto si legge nel bollettino economico della Banca d'Italia, che sottolinea che la stima è calcolata sulla base degli scenari macroeconomici delineati nel Bollettino.

6 - DEBITO PUBBLICO: CANNATA, SITUAZIONE ITALIANA NON E' ESPLOSIVA...
Radiocor
- La situazione del debito pubblico italiano non e' 'esplosiva'. Lo ha detto Maria Cannata, direttore generale del debito pubblico al ministero dell'Economia, nel corso di una audizione alla Camera. 'Dobbiamo superare i prossimi 3 mesi - ha aggiunto - e poi l'appetito per la carta italiana tornera'. Dobbiamo far vedere che i timori sono eccessivi. Dobbiamo tenere duro anche se e' un po' una guerra contro tutti'.

7 - CONSOB: AL VIA SEMPLIFICAZIONE, ALZA SOGLIE PER OBBLIGO PROSPETTO...
Radiocor
- La Consob da' il via alla semplificazione normativa, per favorire l'accesso al mercato dei capitali da parte delle imprese, in particolare quelle di dimensioni medio-piccole. Lo annuncia la Commissione presieduta da Giuseppe Vegas che ha approvato un primo pacchetto di modifiche regolamentari tra le quali l'innalzamento da 2,5 a 5 milioni di euro dell soglia di esenzione dall'obbligo di prospetto per le offerte al pubblico. Altra novita' e' l'innalzamento da 50 a 75 milioni della soglia al di sotto della quale e' consentito il ricorso al prospetto semplificato.

8 - SEAT: IN CDA FUMATA NERA SU RIASSETTO,TUTTO RINVIATO AL 30 GENNAIO...
Radiocor
- Il cda di Seat Pagine Gialle e' terminato, ma con una fumata nera, mancando i numeri per raggiungere un definitivo accordo di ristruttur azione. Il board dell'azienda, secondo quanto risulta a Radiocor, si riunira' di nuovo a fine mese, il 30 gennaio, con l'obiettivo di fare il punto sull'intesa consensuale per il riassetto finanziario e azionario del gruppo torinese gravato da 2,7 miliardi di debiti: l'accordo di ristrutturazione dovra' essere approvato dai possessori di credito bancario, dagli obbligazionisti Lighthouse e dagli azionisti ma anche dai detentori del Senior secured bond da 700 milioni ammessi formalmente proprio da oggi alla trattativa. Se non verra' firmato un accordo di ristrutturazione, rispettando l'articolo 67 della legge fallimentare la strada della societa' e' segnata, con direzione verso la legge Marzano, ovvero la procedura fallimentare.

9 - CONFINDUSTRIA/BOMBASSEI SI CANDIDA CON UN PROGRAMMA IN 10 PUNTI...
(TMNews)
- Alberto Bombassei, l'industriale della Brembo vice presidente per le Relazioni industriali di Confindustria, si candida alla guida dell'associazione di viale dell'Astronomia con un programma in dieci punti. Il documento, pubblicato dall'edizione online del 'Corriere della Sera', è stato mandato ai membri di giunta e ai presidenti delle associazioni dell'organizzazione ora guidata da Emma Marcagaglia, il cui mandato scade il prossimo 24 maggio.

"Da tempo e in molti - scrive Alberto Bombassei - ci interroghiamo se una grande nazione europea, come l'Italia, può continuare a cullarsi nella continuità, mentre il mondo cambia con una velocità vertiginosa. Chi come noi si confronta ogni giorno con le dinamiche internazionali sa che la risposta è no.

Ebbene - evidenzia il numero uno di Brembo - il problema del nostro Paese è oggi racchiuso proprio in questa negazione. In altri termini, nello stato d'animo degli italiani è assente quella forza che, nonostante il rallentamento in corso, trainerà l'economia globale fuori dalla crisi. Mi riferisco all'energia di milioni di persone, in gran parte giovani, che in molte parti del mondo vedono nella trasformazione in corso la possibilità di costruirsi una migliore prospettiva di vita".

10 - PIÙ AMERICANI IN UNICREDIT, SALE CAPITAL RESEARCH...
F. Mas. per il "Corriere della Sera"
- Si rafforzano gli americani in Unicredit, mentre si assottiglia il fronte delle Fondazioni. Nel lunedì della seconda settimana dell'aumento di capitale da 7,5 miliardi di Piazza Cordusio (ieri 2,93 euro, +0,41%) cominciano a delinearsi i contorni del nuovo azionariato della banca. Ieri ha ufficializzato di essere al 2,5% Capital Research and Management Company, colosso californiano da anni attivo in Italia (Fiat, Eni, Finmeccanica, Geox fra gli altri).

La quota in mano al fondo Usa bilancia la discesa di Blackrock dal 5% all'attuale 3% circa. Contemporaneamente Carimonte Holding (fondazioni Cr Modena e Cr Bologna e Ravenna) ha ufficializzato la discesa dal 3,12% al 2,9%. Di fatto però l'ente ha la titolarità solo dell'1,3%, visto che l'1,6% è stato dato in prestito per gli arbitraggi (su tali operazioni gli interessi, dal 7,5% del primo giorno, si sono impennati fino al 20-25%): una mossa decisa per recuperare la liquidità necessaria a sottoscrivere l'aumento.

L'operazione è avvenuta il 9 gennaio, primo giorno dell'aumento, quando Unicredit crollò del 12,8% fra trading e arbitraggi. La discesa dei prezzi era attesa, anche se non di quell'entità, come ha ammesso lo stesso amministratore delegato, Federico Ghizzoni (foto). Tanto che - secondo fonti del consorzio - per contenere il calo dei corsi Carimonte si sarebbe informalmente impegnata con Unicredit a effettuare cessioni del titolo entro determinati parametri, ovvero a non vendere più del 5% dei volumi di una sola giornata e con scostamenti di prezzo non superiori all'1%.

11 - RASSICURAZIONI ENERGETICHE...
Luca Pagni per "La Repubblica"
- Al ministero dello Sviluppo economico, Corrado Passera è pronto a coprire una casella di primo piano. L´ex banchiere ha pronta la nomina per il posto di capo dipartimento Energia. A sostituire Guido Bortoni, passato all´Autorità per l´Energia sarà Leonardo Senni. La notizia, confermata da ambienti governativi, è interessante per due aspetti. Il primo: Senni si è occupato di energia quando lavorava in McKinsey, dove ha iniziato la sua carriera lo stesso Passera.

Il secondo aspetto riguarda la lettura che ne hanno dato gli addetti ai lavori: Senni è un manager conosciuto dai grandi gruppi dell´energia in Italia e la sua nomina dovrebbe rassicurarli in un momento in cui Monti sta accelerando sulle liberalizzazioni nel settore, a cominciare dal gas, dove Eni teme di perdere il controllo di Snam. E questo sarà il suo primo banco di prova.

12 -CON USA E CINA LA CITY TORNA CAPITALE DELLA GRANDE FINANZA...
Enrico Franceschini per "La Repubblica"
- Da quando il governo britannico ha eliminato i benefici fiscali per i residenti stranieri e ha aumentato la più alta aliquota delle imposte dal 40 al 50% si assiste a una fuga di società, manager di hedge fund e banchieri dalla City verso altre destinazioni: per lo più, Ginevra. Ma in controtendenza adesso qualcuno ha deciso di spostarsi dall´estero: Aon, gigante americano del brokeraggio e delle intermediazioni assicurative, ha annunciato che sposterà il suo quartier generale da Chicago a Londra, per essere più vicino ai Lloyd´s e alle altre grandi compagnie di assicurazioni e perché la capitale britannica è un migliore punto di contatto con l´Asia e il Medio Oriente.

Si tratta di un bel colpo per il governo britannico, che promette da tempo di fare tutto il possibile per rendere Londra più attraente per il business e gli investimenti, anche se il trasloco sarà più simbolico che sostanziale: la principale sede della Aon resterà a Chicago, 6 mila dei suoi dipendenti lavoravano già in Inghilterra, il nuovo "quartier generale" londinese ne farà arrivare soltanto una ventina in più, tra cui però anche l´amministratore delegato Greg Case, perlomeno part-time, in quanto ora avrà una residenza anche a Londra.

Ma anche i simboli sono importanti per le imprese. Del resto Aon è il nome dello sponsor che appare quest´anno sulle maglie dei giocatori del Manchester United. Non è l´unica buona notizia per la City: il ministro del Tesoro britannico George Osborne ha reso noto ieri che Londra diventerà un centro di contrattazione valutarie off-shore per lo yuan, la moneta cinese: un´addizione importante a quella che è, a dispetto di qualche fuga, continua a essere la capitale mondiale della finanza globale, insieme a Wall Street.

 

UNICREDITFEDERICO GHIZZONI ignazio visco Seat Pagine GiallepasseraLondraLogo "Citigroup"

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