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PIER SILVIO MARCIA SPEDITO VERSO BERLINO - MFE (EX MEDIASET) È A UN PASSO DAL CONTROLLO DELLA TV TEDESCA "PROSIEBEN", CHE HA UN FATTURATO DA 3,9 MILIARDI (0,9 IN PIÙ RISPETTO A MFE) - PER FARLO, "PIER DUDI" DOVRA' OTTENERE LA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA. IL 28 MAGGIO LA RIUNIONE IN CUI BERLUSCONI JR HA OTTIME POSSIBILITÀ DI FARCELA - L'UNICO OSTACOLO POTREBBE ESSERE UN’OPA DELLA CECA "PPF", CHE RIAPRIREBBE IL RISIKO DELLA TV...

Estratto dell'articolo di Sara Bennewitz per "La Repubblica"

 

prosiebensat

Nonostante la tempesta che si è abbattuta sui mercati, le azioni di Prosiebensat restano sopra i valori dell’offerta promossa da Pier Silvio Berlusconi, che riconosce ai titoli tedeschi 4,47 euro in contanti e 0,4 azioni Mfe A di nuova emissione. Venerdì a Francoforte l’azione valeva 5,69 euro, contro un valore implicito dell’Opa di Mfe a 5,66 euro. Tuttavia nel prospetto dell’offerta che sta per essere consegnato alla Bafin (la Consob tedesca) saranno previste delle clausole di protezione (Mac), per tutelarsi da ogni imprevisto.

 

pier silvio berlusconi

Per l’ex Mediaset si tratta di una buona notizia, perché l’obiettivo di Berlusconi è quello di consolidarsi sopra il 30% (ha già un accordo per rilevare le 300 azioni che mancano al traguardo), non di ritirare Prosiebensat dal mercato. Se attraverso l’Opa Mfe salisse al 51% della Tv tedesca, dovrebbe rifinanziare tutto il debito: opzione costosa in termini di oneri finanziari, dato che la tv tedesca ha 1,5 miliardi di passività fino al 2027.

 

Per controllare Prosiebensat, Berlusconi non ha bisogno della maggioranza del capitale, ma di quella del supervisory board, dove oggi esprime 4 consiglieri su 9. E ha ottime chance di ottenere questo risultato all’assemblea del 28 maggio, quando verrà in scadenza la poltrona del presidente Andreas Wiele.

 

Con il controllo del supervisory board, Mfe potrà consolidare l’emittente bavarese, il che permetterebbe al bilancio 2025 del gruppo di Cologno di fare un balzo quantico. Mfe ha chiuso il 2024 con circa 3 miliardi di euro di fatturato, Prosiebensat ne ha registrati 3,9: consolidando il gruppo tedesco l’ex Mediaset arriverebbe a circa 7 miliardi di ricavi a fine 2025. Mfe è infatti più piccola della preda tedesca (anche se meno indebitata e più profittevole) e ha un importante piano di sinergie sui ricavi per rilanciare il gruppo guidato da Bert Habets.

 

prosiebensat

Il suo mandato scadrà a ottobre e potrebbe essere sostituito da un ad di fiducia di Berlusconi, per questo cerca consensi: dopo aver ceduto Verivox e Urban Sports Club per oltre 250 milioni, sarebbe a un passo da vendere anche Flaconi con l’obiettivo di ridurre i debiti a 1,2 miliardi.

 

Berlusconi vorrebbe invece cedere tutte le attività che esulano dalle tv, per concentrarsi sui contenuti in lingua tedesca e mettere in piedi una piattaforma crossmediale, come quella di Mediaset, in modo da rilanciare i ricavi pubblicitari tra Italia, Spagna e Germania, diventando una valida alternativa ai colossi Usa dello streaming.

mediaset prosiebensat

 

A differenza di Prosiebensat, Mfe ha meno costi e una grande capacità di generare cassa (343 milioni nel 2024). Con questa agilità finanziaria il gruppo paga poi un generoso dividendo (le azioni Mfe A che rappresentano il 22% dell’Opa hanno un rendimento atteso superiore all’ 8%), mentre Prosiebensat, oberata dai debiti, paga 5 centesimi di cedola, con un rendimento inferiore all’ 1%. [...]

 

pier silvio berlusconi silvia toffanin a this is me 9

L’unico ostacolo ai piani di Mfe potrebbe essere un’Opa da parte della ceca Ppf, che come Mfe ha in carico il 12% di Prosiebensat a circa 8 euro per azione. Ma per arrivare al 30% del capitale, Ppf dovrebbe offrire un premio sui corsi di Borsa molto generoso, ipotesi che secondo gli analisti, in questo contesto di mercato, è difficile che si realizzi.

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