RCS AFFONDA (-33,7%) IN ATTESA DELLA DECISIONE DI DELLA VALLE - TELECOM MOLLA MTV A VIACOM

1- BORSA: MILANO RECUPERA NEL FINALE (-0,5%), CROLLA LISBONA (-5%) CON LA CRISI
Radiocor - Dopo una seduta in profondo rosso per la crisi di governo in Portogallo e le forti tensioni in Egitto, Milano recupera buona parte delle perdite nel finale. Cosi', mentre Lisbona in chiusura perde il 5%, Londra, Parigi e Francoforte circa l'1%, l'Ftse Mib segna -0,54%.

Con lo spread Btp-Bund nuovamente a 290 punti base, a Piazza Affari perdono terreno i titoli delle banche con Ubi (-3,1%) e Bper (-2,3%), e quelli delle utility piu' indebitate come Enel (-2%) e A2A (-2,7%) che veniva da un importante rally delle ultime sedute. In cima al listino, invece, Tenaris (+5,5%) che insieme ad altri operatori del settore ha denunciato alle autorita' Usa pratiche di concorrenza sleale da parte di nove Paesi, e Mediaset (+5%) dopo che i vertici hanno annunciato una svolta positiva per gli introiti pubblicitari a luglio.

Fuori dal listino principale crolla Rcs (-33%), col prezzo ormai a ridosso di quello dell'aumento di capitale. Sul mercato valutario, l'euro risale a 1,303 mentre il petrolio risale oltre quota 100 con il Wti a 101,73 in rialzo di oltre il 2%.

2- TIMEDIA: LA VENDITA DI MTV ALLA STRETTA FINALE, VIACOM SALIRA' AL 100%
Radiocor - Telecom lascia Mtv agli americani di Viacom. E' in dirittura d'arrivo, secondo quanto risulta a Radiocor, lo scioglimento dell a partnership tra TiMedia e il gruppo Usa nel canale focalizzato sui video musicali. Questione di giorni e la partecipata di Telecom Italia cedera' il suo 51% permettendo a Viacom di controllare interamente Mtv Italia. Il riassetto dell'emittente comprende anche una serie di accordi commerciali e di finanziamenti a supporto del proseguimento dell'attivita'.

La societa' conta sui canali Mtv e Mtv music posizionati al numero 8 e al numero 67 della numerazione nazionale del digitale terrestre e ha chiuso il 2012 con ricavi per 55 milioni e un ebitda negativo per circa 11 milioni. In un primo tempo l'asset era inserito nell'asta organizzata nel 2012 per cedere tutte le attivita' di Timedia (La7, Mtv e le frequenze tv), ma la gara si era conclusa con la dismissione della sola La7 rilevata da Urbano Cairo.

3- BORSA: RCS CHIUDE -33,7% CON VOLUMI ALTISSIMI, SCAMBIATO 18,7% DEL CAPITALE
Radiocor - In una sola seduta le Rcs hanno perso i guadagni messi a segno nelle sedute precedenti chiudendo con un -33,69% a 1,24 euro, avvicinandosi quindi agli 1,235 euro che serviranno ad acquistare le nuove azioni per chi ha esercitato i diritti di opzione. Ma quel che piu' conta e' che nell'intera seduta sono stati scambiati oltre 20,6 milioni di titoli, pari al 18,7% del capitale ordinario di Rcs. Volumi decisamente insoliti e sorprendenti per un titolo sottile come quello del gruppo editoriale, che potrebbero far ipotizzare dei movimenti fra gli azionisti ma che secondo alcuni analisti hanno motivazioni squisitamente tecniche.

C'e', infatti, attesa per venerdi' 5 luglio, quando scattera' il termine dell'esercizio dei diritti relativi all'aumento di capitale. Ma c'e' attesa anche per le mosse di Diego Della Valle, socio di Rcs con l'8,7%, che ieri ha fatto sapere che fara' la sua parte ma a fronte di una governance moderna. In sostanza il patron della Tod's non ha ancora sciolto le riserve sull'adesione o meno all'operazione e attende probabilmente segnali precisi dai soci 'forti' dopo che la Fiat ha annunciato di aver acquistato diritti che le consentirebbero di arrivare alla posizione di primo socio di Rcs con oltre il 20% del capitale. Indiscrezioni di stampa ipotizzazno un incontro domani che dovrebbe vedere come attori protagonisti proprio Della Valle, i vertici di Mediobanca e il banchiere Giovanni Bazoli.

4- CAMFIN:SOTTO LENTE CONSOB PREZZI RIASSETTO, MALACALZA IN PIRELLI E QUOTA MORATTI
Radiocor - Le valutazioni dei pacchetti Camfin trasferite alla newco Lauro. Il passaggio di azioni Pirelli da Allianz-Fonsai a Ma lacalza. Le quote Camfin di Massimo Moratti. Sono questi i principali punti - secondo quanto risulta a Radiocor - su cui Consob ha chiesto alla cordata Clessidra-Tronchetti-Unicredit-Intesa Sanpaolo ulteriori dettagli prima di dare il via libera all'offerta pubblica d'acquisto su Camfin. In primo luogo, riferiscono fonti finanziarie, Consob chiede approfondimenti sulla determinazione dei prezzi alla base del passaggio di pacchetti di azioni Camfin e Gpi da Malacalza alla newco Lauro Sessantuno e da Nuove Partecipazioni alla stessa Lauro.

In secondo luogo, la Commissione vuole valutare attentamente se ci sia stato qualche ruolo svolto da uno o piu' soggetti della cordata Lauro nella transazione che ha portato i Malacalza a rilevare quasi il 7% di Pirelli a 7,80 euro per azione da Allianz e da Fondiaria Sai (soci pattisti di Pirelli). In terzo luogo, si intende chiarire per quale motivo Massimo Moratti non abbia portato le proprie azioni Camfin in adesione al riassetto annunci ato il 5 giugno scorso ma abbia stretto un accordo con Marco Tronchetti Provera Spa avente ad oggetto i propri titoli nella holding quotata. In attesa di questi approfondimenti la Consob ha congelato la procedura istruttoria che riprendera' non appena Lauro Sessantuno avra' fornito le delucidazioni richieste.

5- CAMFIN: CONSOB CHIEDE ALTRE INFORMAZIONI SU OPA E SOSPENDE ISTRUTTORIA
Radiocor - La Consob chiede altre informazioni a Lauro Sessantuno sull'opa Camfin e sospende i termini istruttori per il rilascio del via libera all'operazione. Lo comunica una nota del veicolo partecipato da Clessidra, Unicredit, Intesa Sanpaolo e da Marco Tronchetti Provera. La Consob, spiega un comunicato, ha richiesto la trasmissione di ulteriori elementi informativi di dettaglio disponendo la sospensione dei termini istruttori fino al completamento del quadro informativo in ordine a tali elementi. 'Tutte le informazioni richieste - informa Laura Sessantuno - saranno prontamente fornite all'Autorita' al fine di permettere una spedita conclusione dell'attivita' istruttoria'. Tale sospensione non avra' comunque una durata superiore a 15 giorni come da disposizioni di legge'.

6- FIAT: CONSULTA, RAPPRESENTANZA ANCHE A CHI NON FIRMA CONTRATTI
Radiocor - La Corte costituzionale, nell'odierna camera di consiglio, ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale dell'art. 19 dello Statuto dei lavoratori nella parte in cui non prevede che la rappresentanza sindacale aziendale sia costituita anche nell'ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie di contratti collettivi applicati nell'unita' produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell'azienda.

La questione di legittimita' costituzionale e' stata sollevata e rimessa alla Consulta, nei mesi scorsi, dai giudici dei tribunali di Modena e Vercelli, dopo i ricorsi presentati dalla Fiom, esclusa dalle Rsa per non avere firmato il contratto Fiat.

7- FIAT: SERVONO CRITERI DI RAPPRESENTATIVITA' PIU' SOLIDI
(ANSA) - "Viste le incertezze sollevate dalla decisione della Corte Costituzionale, la Fiat rimette piena fiducia nel legislatore affinché definisca un criterio di rappresentatività più solido e più consapevole delle delicate dinamiche delle relazioni industriali". Lo afferma La Fiat in una nota.

Secondo il Lingotto serve un criterio di rappresentatività più solido "che dia certezza di applicazione degli accordi, garantisca la libertà di contrattazione e la libertà di fare impresa, come avviene nei paesi di normale democrazia nelle relazioni industriali". "In attesa di conoscere le motivazioni della sentenza - si legge nel comunicato - la Fiat si limita ad osservare che con questa decisione la Corte ha ribaltato l'indirizzo che la stessa aveva espresso nelle precedenti numerose decisioni sull'argomento nei 17 anni durante i quali è in vigore l'articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori nella sua attuale formulazione.

Sulla base della lettura del comunicato stampa emesso oggi, sembra che la Corte Costituzionale abbia collegato il diritto a nominare le Rsa alla partecipazione alla negoziazione dei contratti collettivi poi applicati ai lavoratori dell'azienda. Se questa lettura è corretta, la decisione non appare riferibile alla posizione assunta dalla Fiom che, a priori, ha sempre rifiutato qualsiasi trattativa sui contenuti del contratto collettivo specifico di lavoro di primo livello di Fiat Spa. e di Fiat Industrial applicato a partire dal primo gennaio del 2012 nonché sul recente rinnovo del predetto contratto collettivo".

8- FIAT: AZIENDA, DECISIONI INDUSTRIALI ASSUNTE CON ARTICOLO 19
(ANSA) - "Fiat ha sempre preso tutte le decisioni di tipo industriale tenendo conto della legislazione vigente e in particolare, dell'articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori, modificato nel 1996 in seguito al referendum del 1995". Lo afferma il Lingotto, in una nota nella quale dice di prendere atto della pronuncia della Corte Costituzionale.

La Fiat ricorda che "il referendum che ha introdotto l'articolo 19 nella sua presente forma fu promosso da Rifondazione Comunista e dei Cobas con l'appoggio pieno della Fiom".

 

DELLA VALLE ELKANN PHILIPPE DAUMAN CAPO DI VIACOM jpegviacom logo mtvBazoli VITTORIO MALACALZA E MARCO TRONCHETTI PROVERA IN TRIBUNA ALLO STADIO MEAZZA DAVIDE MALACALZA PIRELLIPALAZZO DELLA CORTE COSTITUZIONALEmarchionne LANDINI

Ultimi Dagoreport

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO