RENZI PRENDE LA REGIA DELLA SPENDING REVIEW E PROMETTE: “NIENTE PATRIMONIALE” - LE BORSE EUROPEE PARTONO MALE CON LA CRISI UCRAINA, E MOSCA AFFONDA (-5%) - MILANO -0,7%

1. BORSA: EUROPA PARTE DEBOLE, PESANO LE PREOCCUPAZIONI PER L'UCRAINA E LA CINA
Radiocor - Avvio debole per le Borse europee, dopo la frenata della vigilia. Gli investitori preferiscono essere cauti, prima del fine settimana, in considerazione della delicata situazione in Ucraina. La Borsa di Mosca sta accusando un ribasso del 5%. In aggiunta preoccupa il rallentamento dell'economia cinese, al punto che alcuni analisti stanno mettendo in dubbio che il pil della Repubblica Popolare nel 2014 salira' effettivamente del 7,5% come previsto dal governo di Pechino.

Milano ha avviato le contrattazioni in calo dello 0,7%, ma ha subito ridotto le perdite allo 0,18%. Parigi cede lo 0,4%, Francoforte lo 0,81% e Londra lo 0,36%. Piazza Affari e' puntellata da alcune blue chips: sono in controtendenza le azioni di Banca Mps (+2%), sull'ipotesi che una cordata guidata da Jc Flowers scenda in campo per rilevare il 20% del capitale. Sono in rialzo anche le Autogrill (+1,9%), all'indomani della pubblicazione dei conti 2013.

Sono ancora ben richieste le Bp m (+2%). Per contro i timori del rallentamento dell'economia cinese pesano sulle azioni del lusso: Ferragamo (-1,7%) e Tod's (-0,7%). Sono deboli le Fiat (-0,7%) e le Gtech (-1,9%), oltre che le A2a (-1,7%). Sul fronte dei cambi, l'euro passa di mano a 1,3878 dollari in calo dal livello di 1,3932 di ieri. Vale inoltre 141,14 yen (141,15). Il dollaro-yen si attesta a 101,77 (102,04). Il petrolio (wti) e' stabile a 98,23 dollari al barile.

2. PANAMA: ACCORDO DEFINITIVO SU LAVORI CANALE TRA CONSORZIO E AUTORITA'
Radiocor - Il consorzio composto dalla spagnola Sacyr, l'italiana Salini Impregilo e la belga Jan de Nul, ha firmato questa notte con l'Autorita' del Canale di Panama l'accordo che permette il proseguimento e il completamento dei lavori del nuovo canale di Panama. Per oggi e' prevista la firma di Zurich, anch'essa parte dell'intesa. Nel dettaglio l'Autorita' del Canale (Acp) e il consorzio (Grupo Unidos por el Canale, Gupc) s'impegnano ad apportare 100 milioni di dollari ciascuno per permettere di raggiungere il ritmo normale dei lavori.

La moratoria sul rimborso dei pagamenti anticipati da Acp potra' essere estesa fino al 2018, a condizione che vengano soddisfatte alcune tappe del progetto. Il previsto Performance Bond di 400 milioni di dollari potra' essere liberato da Zurich allo scopo di ottenere un ulteriore finanziamento per completare il lavoro. I reclami relativi ai costi imprevisti verranno risolti nell'ambito del meccanismi di arbitraggio previsti da l contratto. L'accordo fissa, inoltre, il termine del dicembre 2015 per completare i lavori, che oggi hanno raggiunto un avanzamento del 70 per cento.

3. TELECOM: ZINGALES NON SI RICANDIDA A CDA, PERDEREI QUALIFICA INDIPENDENTE
Radiocor - Luigi Zingales non si ricandida per il cda di Telecom, che sara' rinnovato il prossimo 16 aprile. Sul suo profilo Facebook Zi ngales ha pubblicato un post dal titolo: 'Perche' non ho accettato di ricandidarmi in Telecom Italia'. 'Per sette anni - dice Zingales - ho avuto l' onore di rappresentare gli azionisti di minoranza nel consiglio di Telecom. Se rieletto in aprile, perderei a due terzi del mandato triennale la mia qualifica di indipendente, cui tengo piu' di ogni altra cosa.

Le best practice italiane e internazionali, infatti, richiedono che il consigliere indipendente non abbia ricoperto l'incarico per piu' di 9 anni negli ultimi 12'. Quindi, scrive ancora l'economista candidato da Assogestioni 'per questa ragione e per rendere possibile un salutare turnover (certo dell'elevato livello delle candidature indipendenti che gli investitori istituzionali come sempre andranno a proporre), ho deciso di non ripresentarmi'. Zingales infine ringrazia 'il Comitato dei gestori che ha proposto il mio nome sin dal 2007 e tutti gli investitori istituzionali italiani ed esteri che mi hanno votato, per la fi ducia accordatami e il sostegno datomi'.

4. CONTI PUBBLICI: TESORO PUNTA A UTILIZZO MARGINE DEFICIT DI 0,2 PUNTI PER IRPEF
Radiocor - Il Tesoro punta ad utilizzare un margine di circa 0,2 punti percentuali a valere sul rapporto deficit/Pil 2014, portandolo dal 2,6% al 2,8%, per coprire una parte della manovra sull'Irpef annunciata ieri. Secondo gli ultimi calcoli dei tecnici, come apprende Radiocor, la manovra, partendo da maggio, costerebbe circa 7 miliardi: 3 sarebbero reperiti dall'aumento del deficit e gli altri attraverso tagli di spesa strutturali.

In piu' e' in agenda il rifinanziamento della cig in deroga per un miliardo. I tecnici stanno lavorando alla definizione del Def da presentare tra 15 giorni: il Pil potrebbe essere rivisto al ribasso, anche se alle misure e alle riforme in cantiere si attribuisce un effetto propulsivo, ma ancora da quantificare. Il Tesoro resta orientato a confermare i target di bilancio di medio termine, con il pareggio strutturale (gia' slittato una volta) dal 2015.

5. RENZI: PATRIMONIALE? 'LA ESCLUDO'
Radiocor - 'La escludo'. Cosi' il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a 'Porta a Porta', a proposito dell'ipotesi di introdurre una patrimoniale.

6. SPENDING REVIEW: RENZI, LA REGIA PASSA DAL TESORO A PALAZZO CHIGI
Radiocor - 'La spending review, d'accordo con Padoan, sara' assegnata a Palazzo Chigi, la colpa dei tagli se la prende il presidente del Consigl io'. Cosi' il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ospite di 'Porta a Porta'.

7. BORSA TOKYO: CHIUDE IN FORTE RIBASSO -3,30%, PESANO PIL CINA E UCRAINA
Radiocor - La Borsa di TOkyo ha chiuso in forte ribasso del 3,30%, turbata dal rallentamento dell'economia cinese e dalle tensioni in Ucrai na. L'indice Nikkei ha perso 488,32 punti a 14.327,66 punti.


8. MORNING NOTE: ECONOMIA E FINANZA DAI QUOTIDIANI
Radiocor - Crisi: Bce, richiamo all'Italia sul deficit. Francoforte: Roma non ha fatto progressi nel 2013. La Ue apre al piano Renzi ma va raggiunto il pareggio strutturale. Il premier: ok sugli impegni ma Bruxelles deve cambiare. Euro ai massimi da due anni. Draghi: la forza della valuta riduce l'inflazione, pronti ad agire (Il Sole 24 ore pag.1). Pensioni: no a prelievi sotto i 3mila euro. Nel Def le coperture della manovra. La regia dei tagli alla spesa passa a Palazzo Chigi. Cosi' gli sconti Irpef. Scure sui maxi stipendi dei manager (dai giornali).

Tajani: 'Per i debiti della Pa con le imprese ci voleva subito il decreto'. Intervista al vice presidente della Commissione Ue del Mattino (pag.1). Contratti a termine, semplificazioni a meta': 'acasualita'' solo per il primo contratto e limite al 20% del personale (Il Sole 24 Ore pag.1). BTp triennali ai minimi storici. Rendimento scende all'1,12% (Il Sole 24 Ore pag.10).

Lavoro: Poletti, 'Ora le imprese possono assumere senza paura'. Il Ministro frena sul contratto unico: 'Non innamoriamoci della formula'. Effetti a breve delle norme decise. La concertazione? Superata nei fatti come dimostrano i commenti positivi delle parti sociali. Interviste al titolare del Lavoro di Avvenire (pag.5) e l'Unita' (pag.3). Cig in deroga, manca 1 miliardo. Il ministro: misura quest'anno a rischio. Disoccupazione: impennata di domande (Il Mattino pag.14).

Ucraina: la Merkel avverte Mosca. Serie conseguenze dalla crisi. Ma Putin muove le truppe al confine con la Crimea (Il Corriere della Sera pag.1).

UniCredit: Ghizzoni, aiuteremo le imprese acquistando 10 miliardi di crediti. L'istituto ha voltato pagina, solido per capitale e liquidita' (la Repubblica pag.30).

Mps: per l'aumento clausola anti-nazionalizzazione. Le condizioni del consorzio: no alle azioni di Stato (Il Corriere della Sera pag.41). La cordata di Jc Flowers scende in campo: nel mirino il 20% (Il Messaggero pag.18). Mussari querela Profumo (l'Unita' pag.10).

Ior: 1.200 sospetti evasori ma l'istituto Vaticano non molla la lista a Bankitalia (Il Fatto Quotidiano pag.1).

Generali: profitti a livelli pre-crisi. Greco: e' possibile centrare in anticipo gli obiettivi industriali al 2015 (dai giornali).

Telecom: si tenta l'intesa per il vertice. Telco si scioglie: avvia le consultazioni sulla lista. Findim insiste sul presidente. Per la presidenza spunta Tononi. Telefonica primo azionista(dai giornali).

Eni: Scaroni, sprint sui take or pay. Puntiamo a chiudere entro aprile con Gazprom per il metano 2014 (Il Sole 24 Ore pag.28).

Tirreno Power: tavolo nazionale sulla centrale. I sindacati chiedono l'intervento del Governo (la Repubblica pag.30). Carte choc sul gruppo De Benedetti: 'Truccati i dati della centrale di Vado' (il Giornale pag.1). Il danno stimato e' di 900 milioni: il Gip presenta il 'conto' e denuncia i ritardi della politica (l'Unita' pag.11).

Fiat: nel 2014 meno perdite in Europa. Marchionne fissa al 2016 l'obiettivo 5 milioni (dai giornali).

Autogrill: utili in salita, i ricavi sfiorano i 4 miliardi, ma niente dividendo (dai giornali).

Lucchini: nove offerte per il salvataggio. Ci sono anche Feralpi e Duferco (Il Corriere della Sera pag.39).

Herbalife: truffa i venditori. Aperta un'inchiesta sulla societa' di integratori (Il Corriere della Sera pag.23).

9. MORNING NOTE: L'AGENDA DI VENERDI' 14 MARZO
Radiocor - APPROVAZIONE DATI CONTABILI: A2A, Credem, Fiera Milano Saipem

Conference call di A2A.

Milano: tavola rotonda in occasione della presentazione del volume 'La regola del talento. Mestieri d'arte e Scuole italiane di eccellenza', organizzata da Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte e Fondazione Deutsche Bank Italia. Partecipa, tra gli altri, Flavio Valeri, Chief Country Officer Italia Deutsche Bank.

Chiavari (Ge): convegno 'Il calcio e lo sport quali fattori di crescita e sviluppo per il territorio', organizzato dalla squadra Virtus Entella e dalla Duferco Italia. Partecipa, tra gli altri, Giorgio Squinzi, presidente Confindustria.

Roma: la Banca d'Italia rende nota la consistenza del debito pubblico in gennaio.

Roma: presentazione della Relazione annuale 2014 sull'attivita', sui risultati e sui programmi di lavoro dell'Organo di Vigilanza di Telecom Italia. Partecipano, tra gli altri, Antonio Sassano, presidente dell'Organo di Vigilanza di Telecom Italia; Francesco Caio, gia' Commissario straordinario per l'attuazione dell'Agenda digitale italiana; Alberto Calcagno, a.d. Fastweb; Marco Patuano, a.d. Telecom Italia; Angelo M. Cardani, presidente Autorita' per le Garanzie nelle comunicazioni.

Roma: si riunisce il Consiglio dei ministri.

Eurozona: occupazione, IV trimestre.

Germania: inflazione, febbraio.

Stati Uniti: fiducia famiglie Michigan, marzo.

 

 

Uno dei volantini sparsi per Kiev con la faccia di Yanukovich Il presidente Putin Renzi e Vespa Bruno Vespa e Matteo Renzi LUIGI ZINGALES La vista del Biomuseo sul Canale di Panama IL CANTIERE DEL NUOVO CANALE DI PANAMA CUI LAVORANO SACYR E IMPREGILOtokyo-borsaBORSA tokyoVLADIMIR PUTIN E ANGELA MERKEL

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)