1- ALL'APPELLO MANCANO ANCORA IN 15, 9 PASSEGGERI E 6 MEMBRI DELL'EQUIPAGGIO 2- ORA LE VITTIME SALGONO A 5, TROVATI DUE CADAVERI NELLA PARTE SOMMERSA 3- IL COMANDANTE FRANCESCO SCHETTINO ARRESTATO PER DELITTO COLPOSO PLURIMO E NAUFRAGIO ALLARGATO ALLA “MANOVRA MALDESTRA” (PER ESSERSI TROPPO AVVICINATO ALLA COSTA) E ALL'ACCUSA DI ABBANDONO DI NAVE, DI DISABILI E DI MINORI. SCHETTINO NON AVREBBE LASCIATO LA NAVE PER ULTIMO, COME SI CONVIENE A UN UFFICIALE D'ONORE E DEL SUO RANGO. MA SI SAREBBE ALLONTANATO INTORNO ALLE 23.30 A BORDO DI SCIALUPPE DI SALVATAGGIO QUANDO C'ERANO ANCORA 230 PERSONE SUI PONTI, COMPRESI DUE NEONATI E QUATTRO PORTATORI DI HANDICAP, TRASFERITI A TERRA SOLO OLTRE LE DUE DI NOTTE 4- UNA STRAGE PER GIOCO. LA NAVE SI È INCAGLIATA A CENTO METRI DALLA COSTA PER L’"IRRINUNCIABILE TRADIZIONE" DELLA COSTA CONCORDIA DI PASSARE MOLTO VICINO AL PORTO DEL GIGLIO PER UN SALUTO AGLI ISOLANI, COME SI LEGGE DA UNO SCAMBIO DI LETTERE TRA IL SINDACO SERGIO ORTELLI E IL COMANDANTE DI COSTA CROCIERE MASSIMO GAMBARINO, IN OCCASIONE DEL PASSAGGIO DI FRONTE AL GIGLIO LO SCORSO 14 AGOSTO

1- CONCORDIA: TRE PERSONE SALVATE DOPO 24 ORE MA ALL'APPELLO MANCANO ANCORA IN 38
Ansa.it

E' proseguita durante tutta la notte - anche dopo il ritrovamento della coppia di neo-sposi coreani in crociera nel Mediterraneo per il viaggio di nozze - la minuziosa ispezione dei vigili del fuoco sulla nave Costa Concordia che ha fatto naufragio venerdi' sera davanti all'Isola del Giglio.

Stamattina un nuovo salvataggio: i Vigili del Fuoco, allertati dai rumori provenienti dal ponte 3, hanno raggiunto e portato a terra il capo commissario di Bordo Marrico Giampetroni. L'uomo sembra essere in buone condizioni. L'area in cui si trova il superstite e' in parte allagata e corrisponderebbe alla parte della nave che si trova al livello dell'acqua del mare. Inoltre la presenza di materiali pericolanti ha contribuito a ritardare il salvataggio.

Nell'ispezione si procede anche facendo un confronto fra l'elenco dei nominativi e delle rispettive assegnazioni delle cabine, rispetto ai presunti dispersi di cui si ha conoscenza a questo momento.
Considerando i 3 sopravvissuti e basandosi sulle cifre ufficiali di ieri sera, i dispersi della Concordia sono calati da 41 a 38 e i soccorritori confidano di trovarne altri. Le ricerche nel relitto semi-affondato proseguiranno no-stop per tutta la giornata di oggi.

Sommozzatori e specialisti dei nuclei speleo-fluviali dei vigili del fuoco procedono ispezionando 'cabina per cabina' con la speranza di raggiungere altre persone rimaste intrappolate. Quando sulla Costa Concordia sono partiti i black out elettrici dopo l'impatto con uno scoglio, si sono bloccate le serrature elettroniche delle porte delle cabine, che vengono aperte con badge, e non e' escluso - viene ipotizzato - che qualcuno sia rimasto chiuso dentro anche per questo senza poter fuggire.

Stanotte a causa del buio e' stato possibile ispezionare solo la parte della nave rimasta fuori dall'acqua, mentre per verificare la parte sommersa si e' dovuto attendere che facesse luce col nuovo giorno. L'operazione viene svolta in modo accurato e, in particolare per la parte sott'acqua, e' previsto l'impiego di speciali strumenti tra cui telecamere capaci di 'vedere' oltre gli oblo' e di fendere le oscurita' marine nelle aree allagate. Intanto gli alberghi della Maremma nella notte hanno continuato a ospitare parte dei sopravvissuti che devono ancora tornare a casa.

2- IL CAPITANO SCIAGURATO FINISCE IN CARCERE
Gianmarco Chiocci per Il Giornale

Una strage per gioco. La nave si è incagliata a cento metri dalla costa per un saluto ravvicinato di un certo tipo, spensierato, diretto dalla plancia di comando a uno o più amici dell'isola del Giglio. Forse a un ex comandante residente nell'isola. È mancato il classico, triplice, suono di sirena solo perchè il Concordia ha incrociato uno scoglio fuoriprogramma e s'è sventrato. E così la goliardica esibizione che i marittimi di lungo corso spesso ripetono quando lasciano casa o quando acconsentano alle richieste di sindaci marinari in cerca di pubblicità, s'è tradotta in tragedia.

Anche per questo al termine di più interrogatori condotti personalmente dal procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, è stato arrestato il comandante Francesco Schettino, cinquantaduenne, originario di Napoli. Tecnicamente l'ufficiale è in stato di fermo di indiziato di delitto colposo plurimo e naufragio allargato alla «manovra maldestra» (per essersi troppo avvicinato alla costa) e all'accusa di abbandono di nave, di disabili e di minori.

Già, perché secondo le ricostruzioni degli inquirenti Schettino non avrebbe lasciato la nave per ultimo, come si conviene a un ufficiale d'onore e del suo rango. Ma si sarebbe allontanato intorno alle 23.30 a bordo di scialuppe di salvataggio quando c'erano ancora 230 persone sui ponti, compresi bambini piccoli (due neonati) e quattro portatori di handicap, trasferiti a terra solo oltre le due di notte. Il comandante avrebbe poi disatteso le indicazioni via radio del responsabile della capitaneria di Porto in merito ai soccorsi.

Ma c'è un giallo. A dispetto di quanto riferito ai cronisti sul molo di Porto Santo Stefano dal direttore generale della Costa Concordia, Gianni Onorato («al momento della collisione con uno scoglio il comandante era sul ponte di comando») più testimoni sostengono che Schettino in plancia non c'era nell'istante dell'impatto. Era alla cena di gala, al tavolo d'onore.
È schizzato via al primo boato. C'era sicuramente l'ufficiale di coperta, Ciro Ambrosio, indagato pure lui per disastro colposo e naufragio.

Gli inquirenti la pensano diversamente dai testimoni tant'è che collocano Schettino al comando della nave al momento dello speronamento a entrambi gli scogli. Lui e soltanto lui avrebbe ordinato la rotta, forzandola, e solo in seconda battuta intervenendo con quella manovra miracolosa che ha portato il battello pieno d'acqua il più possibile vicino agli scogli per rendere più agevoli i soccorsi.

Che Schettino non fosse al suo posto ne è però certa la giornalista in crociera Mara Parmegiani Alfonsi: «Eravamo partiti da Civitavecchia da due ore e mezzo, ed eravamo tutti a cena quindi vestiti in maniera elegante, in quanto era la prima cena alla quale ha partecipato anche il comandante. (...). Quando è successo l'incidente anche il Comandante partecipava alla cena».

Una conferma che possa essersi trattato di una goliardata arriva, indirettamente, dal sindaco dell'isola, Sergio Ortelli. Un po' come il felliniano Rex di Amarcord: tutti in finestra ad aspettare il transatlantico illuminato con i musicanti all'opera, pronti a dire ooohhhhh e far ciao ciao con la manina quando il bestione sfila, sbuffa, suona e saluta. «Sì, qualcosa del genere - ammette il primo cittadino - è successo due-tre volte, non di frequente». La gente di mare lo sa bene. E lo conferma una corrispondenza pubblicata ad agosto su un sito locale. Il sindaco scrive a un (altro) comandante del Concordia, e manifesta «compiacimento a nome di tutta la comunità, compresi i graditi ospiti turisti».

Il comandante, Massimo Garbarino, ricambia la cortesia: «È un omaggio che si fa alla gente del Giglio, ma anche a chi sta a bordo». Contenti tutti. Il giochino, spiega Ortelli, ha un senso soprattutto d'estate, quando l'isola è piena di turisti. Non lo nasconde: «Lo abbiamo concordato, le altre volte», grazie alla «intercessione» di un comandante del Giglio, oggi in pensione, che ha caldeggiato questo tipo di «show». E stavolta che è successo? Ortelli si tira fuori: «Stavolta non ho concordato nulla. Ha voluto avvicinarsi troppo». Fine dei giochi. D'ora in poi anziché le sirene delle navi da sogno, al Giglio suoneranno le campane. A morto.

3- LO SPETTACOLO UNICO DEL PASSAGGIO RAVVICINATO DELLA CONCORDIA AL GIGLIO
Gianluca Nicoletti per http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplRubriche/obliquamente/grubrica.asp?ID_blog=347&ID_articolo=47

Il 18 agosto del 2011 sulla pagina del notiziario on line dell' isola del Giglio "Giglio News" veniva pubblicato uno scambio di lettere tra il sindaco Sergio Ortelli e il comandante di Costa Crociere Massimo Gambarino, al Comando della Costa Concordia in occasione del passaggio di fronte al Giglio lo scorso 14 Agosto.

Il sindaco ringraziava, entusiasta per il "passaggio ravvicinato" (come scrive il giornale on line) della nave davanti al Giglio, che aveva rappresentato uno "spettacolo unico" per i turisti che ebbero modo di assistitervi.
"E' stato un evento bellissimo- rispondeva al sindaco il Comandante Gambarino- e spero possa divenire anche per noi di bordo, una tradizione da continuare."

Viene da domandarsi quanto abbia avuto parte nel disastro di venerdì notte questa "irrinunciabile tradizione" della Costa Concordia di passare molto vicino al porto del Giglio. Soprattutto rispetto alla sua "uscita dalla rotta" e alle voci che circolano sulla banchina del Giglio (riportate ieri invece dal sindaco di Orbetello), per cui la Concordia si sarebbe incagliata proprio perchè: "troppo vicina al porto, troppo vicina alla costa".

Da "GIGLIO NEWS" del 18 agosto 2011

Pubblichiamo di seguito la lettera di ringraziamento che il Sindaco Ortelli ha inviato nei giorni scorsi al Comandante Costa Crociere Massimo Garbarino al Comando della Costa Concordia in occasione del passaggio ravvicinato al Giglio lo scorso 14 Agosto e l'immediata risposta che il Comandante ha inviato a tutta la comunità gigliese a stretto giro di posta.

"Egregio Comandante Massimo Calisto Garbarino,
dopo l'incredibile spettacolo di ieri sera, con il passaggio della supernave Concordia davanti a Giglio Porto, non potevo esimermi dall'inviarLe un messaggio di compiacimento a nome di tutta la nostra comunità, compresi i graditi ospiti turisti, omaggiati da questo importante evento.

Grazie all'intercessione dell'amico carissimo Mario Palombo, storico comandante della Costa Crociere, abbiamo assistito ad uno spettacolo unico nel suo genere, diventato un'irrinunciabile tradizione di cui ne sono onorato e per questo motivo mi faccio inteprete di ringraziamento personale a Lei ed al suo equipaggio pregandola estendere la nostra riconoscenza anche alla Costa Crociere che oramai da anni premia in questo modo un'isola tra le più belle del panorama insulare nazionale.

Spero vivamente di averla un giorno ospite dalle nostre parti, naturalmente previo accordo con Mario, insostituibile ed autorevole sostenitore isolano.

Cordiali saluti
Sergio Ortelli"

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"Signor Ortelli buona sera,
mi scuso per il ritardo nel rispondere alla sua graditissima lettera.

E' ormai la seconda volta che effettuo il passaggio di fronte all'isola del Giglio nel mese di agosto
con la Costa Concordia. Era stata una meravigliosa esperienza tre anni addietro, ed è stata altrettanto emozionante quest'anno.

Ieri sera, transitando di fronte al porto, ho potuto notare le migliaia di flash delle macchine fotografiche, e si potevano anche vedere i numerosi turisti che hanno assistito al passaggio, grazie anche alla pubblicità che avete fatto su GiglioNews. Il passaggio è stato pubblicizzato anche a bordo della nostra nave, ed erano molti gli ospiti sui ponti esterni a godersi questo evento speciale.

La vostra è un isola meravigliosa, proprio come piacciono a me, piccole, e che ho avuto modo di "visitare" dall'alto grazie alla tecnologia di internet. E' un piccolo paradiso che spero di poter visitare nei prossimi anni, e sono convinto che me ne innamorerò, grazie anche ai racconti del comune amico Mario.

E' stato un evento bellissimo, e spero possa divenire anche per noi di bordo, una tradizione da continuare.

Nell'augurare ogni bene e prosperità alla vostra comunità, colgo l'occasione di porgere i miei più cordiali saluti.
Massimo Calisto Garbarino"

 

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