LO SCUDETTO DEGLI INCOMPETENTI - ANCHE IL TRIBUNALE DI ARBITRATO PER LO SPORT NON SI PRONUNCIA SUL RICORSO DELLA JUVE PER LO SCUDETTO 2006: LA FEDERCALCIO INCOMPETENTE, PRESCRITTA LA DECISIONE DELLA GIUSTIZIA SPORTIVA, PER IL TNAS SI TRATTA DI “SITUAZIONI GIURIDICHE NON DISPONIBILI” - AL POVERO AGNELLI RESTA LO CORTE DEI CONTI PER “VALUTARE LA RESPONSABILITÀ ERARIALE” DELLA FIGC - MA SI TRATTA SOLO DI SOLDI, LO SCUDETTO RESTA ALL’INTER…

Roberto Perrone per il "Corriere della Sera"


Per ora i danni - 25 mila euro di onorari, oneri e accessori -, li dovrà pagare la Juventus. Il Tnas, non decidendo, ha deciso che per lo scudetto 2005-2006 non bisognerà usare il bianchetto: resta dov'è. Il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport «in riferimento alla controversia Juventus / Federazione Italiana Giuoco Calcio e F.c. Internazionale, avente a oggetto l'atto del Consiglio Federale del 18 luglio 2011 di rigetto dell'istanza di revoca dell'assegnazione dello scudetto stagione sportiva 2005/2006, comunica che il Collegio arbitrale, composto dal Presidente, dott. Angelo Grieco, e dagli Arbitri, avv. Dario Buzzelli e avv. Enrico De Giovanni, ha dichiarato la propria incompetenza».

Quello scudetto non ha padre né madre, è figlio di NN, nessuno lo riconosce come suo. Accolta la tesi della Federcalcio, anch'essa incompetente, in assenza (per prescrizione) di una decisione della giustizia sportiva. Scrive il Tnas che si tratta di «situazioni giuridiche non disponibili».

E adesso? La storia dello scudetto 2006, da un punto di vista sportivo termina qua. I titoli della Juve sono 27, lo scudetto 2006 è il numero 14 dell'Inter. Escluso un ricorso all'Alta Corte: sono scaduti i termini per presentare ricorso dopo la decisione del Consiglio Federale.

Alla Juventus restano i tribunali della Repubblica. Forse per portarsi avanti, aspettandosi la decisione del Tnas (giunta in anticipo), dopo la richiesta di risarcimento danni al Tar (423.725.200 euro) oggi Madama presenterà l'esposto alla Corte dei Conti, un altro del pacchetto annunciato da Andrea Agnelli il 10 agosto: ricorso al Tar, esposto al Comitato Esecutivo Uefa, esposto alla Corte dei Conti, esposto al prefetto di Roma, al Ministero dell'Interno, esposto al Delegato per il Controllo Gestione presso il Coni: questi ultimi due mancano all'appello, ma sono pronti.

Alla Corte dei Conti si chiede di «verificare, assieme, al presidio della corte dei conti nel Coni se siano stati tenuti comportamenti idonei e diligenti o non sufficientemente diligenti da parte dei soggetti sottoposti a tale vaglio, e valutare la loro responsabilità erariale». Insomma, in questo caso si tratta di una denuncia per vedere se la Figc con le sue decisioni, del 2006 e del 2011, abbia prodotto un danno, attraverso la perdita di credibilità dell'industria calcio, alle casse dello Stato.

La Juve, in questo senso, si puntella sul comportamento della procura della Corte dei Conti che, nel 2007, indagò la Figc, il vice-presidente federale Innocenzo Mazzini e altri personaggi. Ma poi, in attesa della sentenza del processo penale di Napoli, accantonò il procedimento.

Sulla vicenda è tornato il presidente federale Giancarlo Abete che si è auto-assolto e ha rilanciato a Sky Sport 24: «La Federazione post Calciopoli è la prima a essere stata danneggiata da quello che è avvenuto. Io sono sereno, ho la coscienza a posto, voglio ricordare che, nel processo di Napoli, il tribunale ha rigettato tutte le istanze contro la Figc».

Oggi interverrà il presidente del Coni Gianni Petrucci, che già lunedì al Premio Facchetti, disse di averne abbastanza del binomio sport-avvocati. Ahilui, siamo solo all'inizio. Però, a chiusura di un'altra giornata tra carte bollate e carta straccia, è arrivata la simpatia di Gigi Buffon (ieri in forma presidenziale): «Se la Juve verrà risarcita? Chiederò subito il rinnovo del contratto».

 

Andrea Agnelli foto gmt La Juve festeggia lo scudetto 2006nli35 massimo morattiGUIDO ROSSI SOGNA Moggi e GiraudoGIANCARLO ABETE

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