snapchat per wall street

SNAPCHAT PRONTA PER WALL STREET - MA LA PAURA DELL’ESPLOSIONE DI UN’ALTRA BOLLA SPECULATIVA RALLENTA LA QUOTAZIONE - SE VA BENE AL FANTASMINO, PRONTE PER LA BORSA ANCHE DROPBOX E SPOTIFY - SONO LE SOCIETA’ UNICORNO: CRESCIUTE OLTRE IL MILIARDO DI DOLLARI CON FINANZIAMENTI PRIVATI

 

Filippo Santelli per “Affari & Finanza - la Repubblica”

 

con snapchat le adolescenti guadagnano oltre cento dollari ogni oracon snapchat le adolescenti guadagnano oltre cento dollari ogni ora

Uno spettro si aggira per la Silicon Valley. E, ironia della sorte, tocca a un fantasmino scacciarlo. Snapchat, la startup che ha come simbolo l' ectoplasma, il social network che con il suo stile scanzonato ha conquistato milioni di ragazzi in tutto il mondo, potrebbe sbarcare in Borsa il prossimo anno. Forse già a marzo, dicono le indiscrezioni, ci lavorano pesi massimi come Morgan Stanley e Goldman Sachs. E con una valutazione stimata tra 20 e 25 miliardi di dollari.

 

Così nell' industria tech, spaventata dal rischio di una nuova bolla, tutti gli occhi sono subito andati lì. Snapchat è un unicorno, una di quelle società mitologiche che, un finanziamento privato dopo l' altro, hanno visto salire il proprio valore oltre il miliardo di dollari. Salvo poi arrivare alla prova del nove: il mercato pubblico lo confermerà? Dovesse andare bene, il prossimo anno una serie di altri unicorni potrebbero seguire le sue orme verso Wall Street, a cominciare da Dropbox e Spotify. Dovesse andare male, deludendo le attese, le quotazioni rischierebbero di restare congelate per altri mesi.

 

snapchat filtro purple rainsnapchat filtro purple rain

Al momento è questo l' umore generale della Valley, aspettare e vedere. Un colossale post sbronza, dopo i fiumi di dollari che dalle stamperie della Fed sono arrivati nei portafogli dei fondi venture e finiti nelle casse delle startup, gonfiandone le quotazioni. «Non c' è dubbio che alcune di queste società siano sopravvalutate, e ora il mercato andrà verso una correzione», dice Michel Wandell, partner del fondo Nexit Ventures. «La Silicon Valley è una macchina da bolle ». E nessuno vuole vedersela scoppiare in faccia.

 

Nel primo trimestre di quest' anno, appena undici società tech in tutto il mondo hanno deciso di affrontare il giudizio della Borsa, 16 nel secondo: siamo ai minimi dalla grande crisi. E la prudenza dei venture capital nel lanciarsi in nuovi investimenti e ingolfare ancora il proprio portafoglio di partecipazioni è nei numeri. Gli ingressi nel club degli unicorni si stanno riducendo a vista d' occhio, notano gli analisti di CB Insights. Peccato che in circolazione ce ne siano già 176, per un valore complessivo di 628 miliardi di dollari, quasi tutti senza un dollaro di utile a bilancio.

 

A questo ritmo, tra acquisizioni e quotazioni, ci vorrebbe un doppio mandato presidenziale Usa per smaltirli. Con la possibilità che più di qualcuno fallisca per strada. «Sapevamo che il 2016 sarebbe stato un anno difficile, tra incertezze macro e monetarie, Brexit e le elezioni americane», ha detto a Cnbc Jackie Kelley, super esperta di Ipo per EY.

TWITTER FOOTBALL 4TWITTER FOOTBALL 4

 

«Ma molti unicorni si stanno allineando per il 2017, che dovrebbe essere un anno più stabile ». Qualche segnale si è visto in estate. Le due società tecnologiche che si sono affacciate a Wall Street, nonostante il clima poco favorevole, sono state accolte con calore. Line, social network giapponese quotato lo scorso luglio, ha visto le azioni schizzare subito al rialzo del 30%, con una valutazione vicina a dieci miliardi di dollari. Twilio, piattaforma di servizi di messaggistica per app, è arrivata al Nasdaq con un valore di 1,2 miliardi di dollari, superiore all' ultima valutazione privata.

 

Vero, allo stesso tempo Twitter non trova compratori, neppure a prezzi lontanissimi dai massimi storici. Ma è proprio nel confronto con il social dell' uccellino che Snap Inc, la società di Snapchat, sembra un boccone prelibato. Primo: ha mostrato di saper evolvere veloce, dalla chat per scambiarsi foto seminudi, il volto con cui quattro anni fa si è presentata al mondo, è diventata un social network a 360 gradi, dalle foto ai video, popolato da tutti i big dei media. Secondo: gli utenti crescono veloci, ormai 150 milioni attivi ogni giorno. Con un appeal enorme sui Millennials, altrimenti irraggiungibili per gli inserzionisti. Terzo, appunto, la capacità di monetizzare, costruendo attorno alla comunità un business pubblicitario redditizio. Il nuovo responsabile delle vendite Jeff Lucas, veterano ex Viacom, sta lavorando sulle metriche, dando la possibilità agli inserzionisti di lanciare (e misurare) campagne con target per età o interessi.

MILLENIALS 3MILLENIALS 3

 

Secondo gli analisti di Marketer, Snap potrebbe raggiungere il miliardo di dollari di ricavi nel 2017. Lontanissima da Google e Facebook, ma a un passo da Twitter. Soprattutto, con un tasso di crescita del 150 per cento, molto superiore ai rivali.

 

Un fuoriclasse insomma. Ma che proprio per questo non è forse lo specchio più attendibile degli umori del mercato. «Ci sono campioni che a prescindere dal contesto trovano la propria strada », dice Alberto Onetti, che con la sua Startup Europe Partnership lavora per far crescere le aziende europee più promettenti. «A livello di sistema però continuano ad esserci poche exit, quotazioni e acquisizioni».

 

Per questo, al di là di Snapchat, si guarda agli altri candidati alla Borsa. «Nei nostri calcoli ci sono 531 aziende tecnologiche private che avrebbero raggiunto un grado di maturità sufficiente per quotarsi, tra cui alcuni unicorni », dice Matthew Wong, analista senior di CB Insights. «La difficoltà a raccogliere finanziamenti dai venture, che stanno chiudendo i rubinetti, potrebbe spingerli a testare le acque. Sul mercato industriale ci sono società come AppDynamics, Okta e Actfio. Su quello consumer Blue Apron, servizio di consegna cibo a domicilio».

 

millenialsmillenials

Ma prima ancora le chiacchieratissime Spotify e Dropbox. Entrambe Ipo ipotizzate per la seconda parte del 2017. Entrambe piene di incognite. Il servizio di musica in streaming, fondato in Svezia nel 2006, è il più grande unicorno europeo, valutato 8,5 miliardi di dollari, con 100 milioni di utenti. In dieci anni di vita però non è ancora riuscito a chiudere un bilancio in utile. Nel 2015 il rosso è stato di 173 milioni di euro, nonostante incassi a due miliardi, soprattutto a causa degli alti costi di licenza imposti dalle major discografiche sulla propria musica.

 

Le trattative con Sony, Universal e soci, lunghe e difficili, sono la minaccia più grande sulla strada della quotazione. Anche se la scorsa settimana il presidente Martin Lorentzon ha ceduto la sua carica all' altro co-fondatore, e già amministratore delegato, Daniel Ek. Una concentrazione di ruoli rara in Europa, ma comune nei Paesi anglosassoni, che sembra indicare New York come Borsa d' elezione. L' acquisizione di Soundcloud poi, trattativa data per avanzata, aiuterebbe a diversificare il business.

 

IL CREATORE DI SPOTIFYIL CREATORE DI SPOTIFY

Quanto a Dropbox, la piattaforma per archiviare file sulla nuvola, nel 2014 era stata valutata dieci miliardi di dollari. Da allora però la cifra è stata più volte messa in discussione, viste le difficoltà nel costruire un modello di business convincente. Alcuni investitori hanno perfino tagliato il valore della partecipazione.

 

La missione degli advisor che la società avrebbe contattato, secondo le indiscrezioni, sarebbe proprio di testare il mercato, e scoprire quale valutazione riconoscerebbe. Mentre i manager, puntando sui servizi per le imprese, tentano di mettere in vetrina flussi di cassa più solidi.

 

CHAT WHATSAPP CHAT WHATSAPP

Qualcosa infatti, dalla bolla di inizio anni 2000, gli investitori hanno imparato. E oltre a idee brillanti e potenziale di crescita, i grandi fondi comuni vogliono anche vedere un business che garantisca utili. O almeno un «percorso verso i profitti », come lo definisce Wong di CB Insights. Cambio di paradigma non banale per le startup, abituate a bruciare cassa per crescere, e solo dopo capire come fare soldi.

 

«Gli investitori premono per realizzare ritorni, ma la Borsa, così isterica, potrebbe non essere il canale migliore per valorizzare queste aziende», ragiona Andrea di Camillo, fondatore del venture italiano P101. «Mi aspetto di vederne sempre di più cedute a fondi di lungo orizzonte o ad altri big tecnologici». Con le loro montagne di liquidità l' esborso sarebbe un problema relativo.

 

FACEBOOK CENSURAFACEBOOK CENSURA

Nel 2014 Whatsapp fu venduta a Facebook per 19 miliardi di dollari, valutazione che con una Ipo difficilmente avrebbe raggiunto, ma che oggi non pare più così mostruosa. Certo il vero prezzo, cedendo a un privato, è la perdita di autonomia. Il fondatore di Snapchat Evan Spiegel ha già detto di non volerlo pagare, a costo di farsi bocciare dei mercati.

 

In fondo proprio Facebook insegna qualcosa: punita all' arrivo in Borsa, ha visto da allora il proprio valore moltiplicarsi per sei. La quotazione non è la fine, ma solo l' inizio della storia.

Ultimi Dagoreport

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...