SORGENIA DI OSSIGENO: INCASSA 10 MLN DAL…GRUPPO ESPRESSO-REPUBBLICA PER LA FORNITURA DI ENERGIA - LA UTILITY DELLA FAMIGLIA DE BENEDETTI VENDE IMPIANTI A UN FONDO AMERICANO PER 20 MLN

1- IL GRUPPO ESPRESSO PAGA 10 MILIONI ALLA UTILITY DEL GRUPPO CIR
Carlotta Scozzari per Dagospia

Non è difficile indovinare il nome della società cui il Gruppo Editoriale L'Espresso si affida per la fornitura di energia. E' la utility Sorgenia controllata dalla Cir della famiglia De Benedetti, che a sua volta custodisce la partecipazione di maggioranza del 54% del gruppo che, tra gli altri, pubblica il quotidiano "La Repubblica" e l'omonimo settimanale "L'Espresso".

Il bilancio del gruppo editoriale parla della fornitura nella sezione dedicata ai rapporti con le cosiddette "parti correlate", vale a dire i soggetti con cui potrebbero configurarsi possibili conflitti di interessi, dopo avere premesso che in ogni caso tali operazioni "rientrano nella gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato".

Tra i costi sopportati dal Gruppo Espresso nell'ambito dei rapporti con le parti correlate la posizione più massiccia è proprio quella con Sorgenia spa, che pesa per 8,98 milioni, cifra che sale a quasi 10 milioni considerando anche i 963mila euro pagati a Sorgenia power spa. Questi costi sono a fronte di ricavi per 298mila euro e di debiti commerciali per 1,04 milioni sempre considerando sia Sorgenia spa sia Sorgenia power spa.

Tra i rapporti con parti correlate, spuntano anche costi per 1,85 milioni a vantaggio della Cir spa. Il bilancio, in questo caso, spiega ulteriormente che il gruppo editoriale "riceve dalla società controllante Cir prestazioni di servizi e consulenze varie in materia strategica, amministrativa, finanziaria e fiscale. Si sottolinea - aggiunge il documento - che lo svolgimento dei suddetti servizi da parte della controllante è ritenuto preferibile rispetto ai servizi resi da terzi grazie, tra l'altro, all'ampia conoscenza acquisita nel tempo della realtà aziendale e di mercato in cui Gruppo Editoriale L'Espresso spa opera".

Dunque L'Espresso paga quasi 10 milioni l'anno al gruppo Sorgenia per le forniture di energia. Una cifra comunque piccola rispetto ai 2,57 miliardi di ricavi realizzati dalla utility della famiglia De Benedetti nel 2012 (ultimo bilancio disponibile). Un portavoce del gruppo Cir spiega che ogni anno viene indetta una gara per la scelta del fornitore e che Sorgenia è stata scelta perché ha offerto i prezzi più convenienti.

Ma quanto paga per l'energia la principale concorrente Rcs, che tra l'altro pubblica "Il Corriere della Sera"? Nel bilancio del gruppo di via Rizzoli i costi "per energia e forza motrice" nel 2012 (ultimi dati disponibili) pesavano per 9,9 milioni. E' vero che il gruppo guidato da Pietro Scott Jovane in Italia arruola quasi 3mila dipendenti contro i 2.500 di quello guidato da Monica Mondardini. Ma è anche vero che i consumi elettrici dell'Espresso potrebbero essere superiori per via delle radio, del maggior numero di sedi fisiche e, soprattutto, di centri stampa di proprietà.

2. SORGENIA PRENDE UNA BOCCATA D'OSSIGENO
Da ‘Il Giornale'

Mentre permane lo stallo sulla ristrutturazione del debito di Sorgenia, con la controllante Cir e le banche creditrici ancora su posizioni contrapposte, l'avamposto energetico della famiglia De Benedetti vende al fondo americano ContourGlobal alcuni impianti fotovoltaici in Italia per un ammontare vicino a 20 milioni. Secondo l'agenzia Radiocor il pre-accordo è stato firmato ieri e l'operazione sarà finanalizzata tra qualche settimana.

La cessione, che darà ossigeno alle casse del gruppo, era prevista dal piano industriale messo a punto dal presidente e ad Andrea Mangoni. Il progetto prevede anche la dismissione di Sorgenia Green, la controllata che ha in pancia impianti eolici per oltre 100 mW in Italia e per 174 mW (in partnership con Kkr) in Francia, per la quale ci sarebbe un forte interesse di investitori italiani e stranieri.

Sempre in tema di dismissioni, e sempre Oltralpe, sarebbe inoltre ben avviata la trattativa per la vendita di alcune autorizzazioni per la costruzione di impianti eolici. Per questa operazione si ipotizza un controvalore tra 15 e 20 milioni.

Sorgenia è alle prese con 1,8 miliardi di debiti, di cui 600 milioni considerati di troppo. Al momento rimane però tesa la trattativa tra Cir e le banche creditrici per la necessaria ristrurazione: la holding presieduta da Rodolfo Benedetti è pronta a versare 100 milioni, ma vuole mantenere il controllo; le banche chiedono, invece, un contributo di 150 milioni e che i De Benedetti si diluiscano.

 

 

sorgenia LOGORODOLFO DE BENEDETTI ALLA PRESENTAZIONE DEL MESSAGGERO FOTO OLYCOM monica mondardini arianna ANDREA MANGONI

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