SPREAD BTP-BUND APRE STABILE A 264 PUNTI

1 - SPREAD BTP-BUND APRE STABILE A 264 PUNTI
(ANSA) -
Apertura senza scossoni per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale segna quota 264 punti, lo stesso livello della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale è al 4%. Fra titoli spagnoli e quelli tedeschi lo spread guadagna due punti rispetto alla vigilia a quota 296.

2 - AVVIO IN CALO PER MILANO (-0,51%)
(ANSA) -
Avvio negativo a Piazza Affari con il Ftse Mib che inizia le contrattazioni in ribasso dello 0,51% a 17.458 punti. In luce Pirelli (+1,21%), sulle indiscrezioni per un'accelerazione nel riassetto della catena di controllo mentre Ubi Banca (-1,2%) guida le vendite sui bancari.

3 - BORSA TOKYO: +0,67% IN CHIUSURA SPINTA DA OTTIMISMO PER CRESCITA ECONOMICA
Radiocor -
Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo che ha terminato la seduta di venerdi' in rialzo dello 0,67%. A trainare le quotazioni l 'ottimismo degli operatori per i progressi dell'economia giapponese. Al termine degli scambi, l'indice Nikkei 225 ha segnato un rialzo di 100,88 punti, a 15,138.12 punti.

4 - AUTO: ACEA, AD APRILE +1,7% IMMATRICOLAZIONI NELLA UE
Radiocor -
Nel mese di aprile 2013 il mercato Ue delle autovetture nuove e' cresciuto per la prima volta dal settembre 2011 (+1,7% rispetto ad aprile 2012). Sul dato, si legge nel comunicato Acea, pesa il fatto che l'Ue ha potuto contare in media su due giorni in piu' di lavoro rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

In totale nella Ue sono state immatricolate 1.038.343 nuove auto mentre nel primo quadrimestre dell'anno le nuove immatricolazioni ammontano a 4.026.946 unita', ovvero il 7,1% in meno rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Guardando ai diversi mercati, Germania (+3,8%), Spagna (+10,8%) e il Regno Unito (+14,8%) ha ampliato, mentre la Francia (-5,3%) e in Italia (-10,8%) ha registrato una battuta. Da gennaio ad aprile, il Regno Unito e' rimasto l'unico grande mercato a registrare una crescita (+8,9%). In calo invece il mercato in Spagna (-6,7%), Germania (-8,5%), Francia (-12,3%) e in Italia (-12,3%).

5 - FED: WILLIAMS E FISHER AUSPICANO TAGLIO PIANO ACQUISTO BOND, WS CADE NEL FINALE
Radiocor -
Due membri della Federal Reserve ieri hanno annunciato che la banca centrale a partire dall'estate prossima potrebbe in iziare a ridurre il suo programma di acquisto di bond (il cosiddetto quantitative easing 4) se l'economia continuasse a migliorare. A parlare e' stato il presidente della Fed di San Francisco, John Williams, ma prima di lui, il 'falco' Richard Fisher, presidente della Fed di Dallas, aveva sottolineato che la banca centrale dovrebbe tagliare l'acquisto di mortgage-backed securities, con l'obiettivo di eliminarlo per intero entro la fine dell'anno. Sulle parole dei due banchieri, Wall Street ha terminato in ribasso dopo una seduta sul filo della parita'.

6 - MORNING NOTE
Radiocor

RIFORME: Porcellum, parola alla Consulta, la Corte dovra' pronunciarsi sulla legge elettorale (la Repubblica, pag 1 e 2)

IMU: Consiglio dei Ministri, oggi, sulla sospensione della rata di giugno per la prima casa, esclusi immobili di pregio. Riforma entro agosto. Tensioni sul decreto (dai giornali)

CRISI: 'Una politica europea per la crescita e l'occupazione', intervista del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi (Il Sole 24 Ore, pag 1 e 3)

MPS: nuove perquisizioni tra Italia e Svizzera. Indagato anche Roberto Villa, ex presidente Richard ginori (dai giornali). La Fondazione da' il via al cambiamento (Il Sole 24 Ore, pag 25). E per gli ex vertici del Montepaschi scattano le maxi sanzioni di Bankitalia (Corriere della Sera, pag 29)

RCS: Pesenti medita le dimissioni (Il Sole 24 Ore, pag 26)

UNICREDIT: lancia un bond senior da un miliardo (Il Sole 24 Ore, pag 29)

BARILLA: focus sugli emergenti, raddoppiera' con Brasile e Asia (dai giornali)

MAGNETI MARELLI: scommette sulla Cina (Il Sole 24 Ore, pag 37)

SARAS: con Rosneft non solo raffinazione, 'Puntiamo alla rete distributori Shell' (la Repubblica, pag 31)

FIAT: il trasferimento a Detroit non e' all'ordine del giorno (dai giornali)

MADE IN ITALY: e' scontro Prada-Armani sulla Camera della moda (Il Giornale, pag 25)

API: sotto inchiesta per elusione fiscale (Il Messaggero, pag 1 e 12)

CAMFIN: ecco il piano per il divorzio fra Tronchetti e Malacalza (Il Messaggero, pag 19)

Milano: workshop di Borsa Italiana in occasione della Giornata Nazionale della Previdenza 2013 'L'esperienza dei fondi pensione europei e le loro strategie di investimento durante e oltre la crisi'.

Roma: si riunisce il Consiglio dei ministri per esaminare il decreto sulla sospensione dell'Imu e il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga

Bruxelles: Acea presenta i dati relativi al mese di aprile sulle immatricolazioni di autovetture in Europa.

 

SPREAD BORSE PIAZZA AFFARIPIRELLIubi bancaFederal Reserve

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)