giuseppe conte coronavirus decreto

DECRETO DI PULCINELLA – STOP AI LICENZIAMENTI PER DUE MESI E ALTRE 9 SETTIMANE DI CASSA INTEGRAZIONE: IL GOVERNO STUDIA UN NUOVO “SOSTEGNO PODEROSO” PER IL DECRETO APRILE, CHE NON SARÀ PODEROSO MANCO PER NIENTE – IL PIANO VALE 55 MILIARDI E 30 VANNO IN NUOVE GARANZIE PER I PRESTITI. CHE PERÒ VENGONO DATI A TASSI ALTISSIMI E FANNO INDEBITARE LE AZIENDE ANCORA IN PIÙ – IL BONUS AUTONOMI SALE A 800 EURO E SARÀ RINNOVATO CON UN 'CLICK' (SAPPIAMO COME ANDRÀ A FINIRE)

 

 

Claudia Voltattorni per il “Corriere della Sera”

giuseppe conte meme

 

Nuovi bonus baby sitter (da 600 euro) e bonus per autonomi portato fino a 800 euro, con la possibilità di «rinnovo automatico con un semplice click per chi lo ha già avuto, per recuperare i ritardi», come promette lo stesso premier Giuseppe Conte. E poi almeno altri giorni di congedi speciali per i genitori da utilizzare fino a settembre.

 

Gualtieri Conte

Stop ai licenziamenti per altri due mesi e arrivano altre 9 settimane di cassa integrazione in deroga, oltre a contributi per badanti e colf (categoria finora esclusa dai sostegni economici) e al reddito di emergenza per chi non ha altre forme di introiti (400 euro per i single, 800 per il nucleo famigliare). Si arricchisce il decreto Aprile che contiene nuove misure economiche per affrontare l' emergenza Covid 19. Dovrebbe essere approvato in settimana dal Consiglio dei ministri e poi cominciare il suo iter parlamentare.

pignoramento conto corrente gualtieri e conte

 

giuseppe conte meme

Si tratta di un piano da circa 55 miliardi che include numerose misure rivolte alle aziende, «un sostegno poderoso» dice Conte: «Il Paese non riapre se non punta sulle imprese». Ecco quindi 30 miliardi destinati alle garanzie per i presiti, tra Sace e Fondo di garanzia. E per le aziende con meno di 10 dipendenti e le srl c' è l' idea di un ristoro diretto per una liquidità immediata. Previsti tagli alle bollette e aiuti per gli affitti commerciali con crediti d' imposta al 60% e sgravi fiscali per i proprietari.

 

CARLO BONOMI

Al lavoro anche per un intervento ad hoc per il turismo, lo conferma anche il premier: «Non lasceremo gli operatori da soli». Ma sui prestiti alle aziende arriva la bocciatura del neo presidente di Confindustria Carlo Bonomi: «19 documenti per un finanziamento non è la strada giusta, serve una liquidità intelligente». Bonomi dice no anche alla proposta di bond sociali con i capitali rientrati dall' estero fatta dall' ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, che gli replica: «Il rientro darebbe un importante contributo al Paese».

giuseppe conte carlo bonomiCarlo Messina

 

Il pacchetto lavoro pesa per circa 24 miliardi con il rinnovo degli ammortizzatori sociali tra casse integrazioni e Naspi, congedi e bonus (babysitter, autonomi, colf e badanti). Si va verso una sospensione dei pignoramenti su stipendi e pensioni per i debiti con il fisco e verso lo slittamento al 30 settembre 2020 dell' invio delle cartelle esattoriali. Stop anche a sugar e plastic tax. Allo studio infine un pacchetto famiglia da inserire nel decreto con bonus bebè e assegni familiari oltre ad un fondo per aumentare gli interventi sul territorio nelle aree più disagiate e per le situazioni più a rischio.

giuseppe conte memeRoberto Gualtieri e Giuseppe Conte al lavoro sul DefGIUSEPPE CONTE CON MASCHERINAgiuseppe conte meme

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...