TELECOM: “LE VOCI SULLA VENDITA DELL’ASSET BRASILIANO SONO ILLAZIONI PRIVE DI FONDAMENTO” - SPREAD A 234 PUNTI. RENDIMENTO AL 4,05%

1 - SPREAD APRE IN LIEVE CALO A 234 PUNTI. RENDIMENTO AL 4,05%
(ANSA) -
Il differenziale tra i Btp e il Bund apre a 234,4 punti (era a 236 alla chiusura di venerdì scorso) con un rendimento al 4,05%.

2 - BORSA: EUROPA DEBOLE IN SETTIMANA DECISIVA PER DATI USA, MILANO -0,3%
Radiocor -
Apertura stabile per le borse europee in una settimana ricca di appuntamenti economici importanti, tra cui la riunione della Bce giovedi' e il dato sul mercato del lavoro americano venerdi'. L'andamento dell'economia negli Stati Uniti dara' indicazioni importanti sulle future mosse della Fed, in particolare sull'avvio della riduzione delle misure di stimolo all'economia. Vi e' attesa oggi per l'apertura di Wall Street, che riprende regolarmente le contrattazioni dopo le festivita' legate al Giorno del Ringraziamento.

Sulla scia di Tokyo, che ha chiuso a -0,04%, Parigi segna +0,11%, Francoforte +0,01% e Madrid -0,37%. Milano, dopo un avvio sopra la parita', cede lo 0,31%. In forte calo Enel che scivola del 2,4% e Saipem (-1% circa), appesantita dal giudizio di Jp Morgan, che ha tagliato il rating a underweight.

Ritraccia Telecom (-0,56%), dopo il +4% di venerdi': la societa', in un comunicato diffuso stamane su richiesta Consob, ha smentito contatti in corso per la vendita del Brasile. Per contro, trattano in positivo Salvatore Ferragamo (+1,33%), Bper (+0,78%) e Campari (+0,59%). Sul mercato valuta rio, euro stabile a 1,36045 dollari (1,3614 venerdi') e 139,511 yen (139,3). Dollaro/yen a 102,585 (102,33). Petrolio in rialzo dello 0,46% a 93,15 dollari al barile.

3 - BORSA TOKYO: SEDUTA INCOLORE, INDICE NIKKEI CHIUDE PIATTO (-0,04%)
Radiocor -
Seduta incolore per il mercato azionario giapponese. In attesa degli importati dati Usa in agenda per la settimana, la Borsa di Toky o ha archiviato una giornata priva di spunti di rilievo. L'Indice Nikkei che ha chiuso a 15,655.07 punti, con una flessione dello 0,04 per cento rispetto ai valori di venerdi' scorso dopo aver oscillato lungo la parita' per tutta la seduta. Piatto anche l'Indice Topix, che ha terminato gli scambi con un rialzo dello 0,02% a 1.258,94 punti.

4 - TELECOM: VOCI SU VENDITA BRASILE 'ILLAZIONI DESTITUITE DI FONDAMENTO'
Radiocor -
'I rumors di presunti progetti di deconsolidamento e/o valorizzazione totale o parziale dell'asset brasiliano sono illazioni destituite di fondamento'. Cosi' Telecom Italia, nel comunicato diffuso questa mattina su richiesta della Consob, smentisce le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi sulla possibile vendita del Brasile, sottolineando che non ci sono contatti in corso con potenziali acquirenti e non sono pervenute offerte d'acquisto, sia pure unsolicited.

La societa' ribadisce la strategicita' della partecipazione in Tim Brasil. In merito al parere del Cade, l'authority brasiliano che, prendendo in considerazione la modifica degli accordi Telco-Telefonica lo scorso 24 settembre, ha proposta per il gruppo spagnolo una multa e l'alienazione delle azioni Telco, Telecom 'si astiene, allo stato, dal commentare un procedimento amministrativo ancora nelle sue fasi iniziali, di cui e' oggetto, piuttosto che parte attiva e che peraltro sta monitoran do con attenzione, in coerenza con le raccomandazioni altresi' del Comitato per il controllo e i rischi'.

Telecom ricorda che quest'ultimo ha nominato un advisor legale indipendente per monitorare gli sviluppi delle possibili conseguenze per la societa' degli accordi intercorsi tra i soci di Telco il 24 settembre e ha 'chiesto di riferire in materia nel cda convocato per il 5 dicembre prossimo, in vista dell'assunzione di ogni determinazione eventualmente opportuna'.

5 - AMPLIFON: MOSCETTI, IN CASSA 200-250 MLN PER ACQUISIZIONI, ANCHE ALL'ESTERO
Radiocor -
'Abbiamo in cassa un tesoretto di 200-250 milioni per eventuali operazioni di acquisizione. Il problema non e' la nostra volonta' di crescere per linee esterne quanto il fatto che i target che ci interessano, cioe' uno dei sei-sette gruppi piu' importanti al mondo nel settore, al momento non sembrano interessati a passare di mano'.

E' quanto ha detto a Radiocor l'ad di Amplifon, Franco Moscetti, precisando che, all'occorrenza, il gruppo sarebbe pronto a operazioni anche di maggiore respiro, soprattutto nei mercati come l'Olanda e soprattutto la Germania dove la strategia di fondo e' quella di accrescere ulteriormente la quota di mercato. 'La Germania in particolare e' un paese in cui vorremmo aumentare la nostra massa critica - ha spiegato Moscetti - perche' questo permettere di migliorare ulteriormente il rapporto tra costi fissi e margine di profitto. Ma i grossi gruppi non sono sul mercato anche se noi rimaniamo attenti.

Sicuramente continueremo ad espanderci tramite micro-acquisizioni perche' il mercato e' molto spezzettato con aziende a conduzione familiare e noi rileviamo quelle che ci permettono di aumentare la nostra penetrazione in aree non raggiunte a sufficienza al momento'. Se il capitolo m&a non dovesse portare a sviluppi, Amplifon 'potrebbe decidere di utilizzare la cassa per premiare gli azionisti, magari tramite operazioni di buy-back o altro' ma queste, ha precisato Moscetti, al momento queste sono solo delle mere ipotesi.

6 - MORNING NOTE
Radiocor

Crisi: qualita' della vita, vince Trento: la provincia autonoma diventa prima in graduatoria grazie a un tessuto economico che resiste. Napoli all'ultimo posto, penalizzata su lavoro e legalita'. In recupero le grandi citta'. (Il Sole 24 Ore pag. 1-2-3).

Immobili: convenienza al minimo per gli affitti. Le imposte possono erodere fino al 70% del canone (Il Sole 24 Ore pag. 1-5).

Governo: Alfano, 'Renzi non tiri la corda o si vota'. Intervista di Repubblica (pag. 1-6) al vicepresidente del Consiglio: 'Patto per un governo di un anno, non abbiamo paura del voto'. Letta evita il muro contro muro: 'Con Matteo troveremo un accordo' (dai giornali). Niente crisi e 'contratto' fino al 2015. Il Colle studia il percorso per l'esecutivo (Il Corriere della Sera pag. 12). La Cgil avverte Letta: basta annunci. Intervista della Stampa (pag. 1-7) a Susanna Camusso: 'Insopportabile dire una cosa e farne un'altra. Si rischia l'emergenza democratica'. Letta: allarme spinte anti-Ue, il premier raccoglie l'allarme del Governatore di bankitalia Visco per le spinte antieuropee. Il piano: fiducia bis e poi rinegoziare con Bruxelles. (Il Messaggero pag. 1-2-3)

M5S: Grillo show contro Napolitano, 'Chiederemo l'impeachment. Ridefinire la nostra presenza in Europa'. Accuse all'euro (dai giornali).

Imu: corsa per evitare la beffa. Spunta l'ipotesi di coprire la maggiorazione dei comuni con l'aumento dell'acconto Iva. Servono 200 milioni (dai giornali).

Spending review: cosi' Palazzo Chigi evita il taglio del 20% al numero dei direttori generali (la Repubblica pag. 1-15).

Industria: torna lo Stato imprenditore. Anche l'auto si arrende. Dopo Pugeot-Citroen, l'attivismo francese. (CorrierEconomia - Il Corriere della Sera pag. 1-2-3).

Moncler: Ruffini, in borsa col piumino. 'Non vi aspettate balzi clamorosi nelle quotazioni: vogliamo essere un investimento a lungo termine'. Affari&Finanza - la Repubblica pag. 1-6).

Zuegg: 'Il succo del business e' crescere con le marmellate'. Il presidente: ricavi in crescita del 9,5% trainati dall'export. TuttoSoldi - La Stampa pag. 19).

Milano - Roadshow Moncler in occasione dell'Offerta Pubblica di Vendita e dell'Ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana.

Milano - 'Il mercato del lavoro milanese: nuove analisi per nuove proposte', presentazione della prima edizione dell'Osservatorio Assolombarda-Agenzia per il Lavoro. Partecipano, tra gli altri, Michele Angelo Verna, d.g. Assolombarda; Carlo Dell'Aringa, sottosegretario al Minisero del Lavoro.

Milano - cerimonia di premiazione degli 'Oscar di Bilancio 2013', evento promosso da FERPi, Federazione Relazioni Pubbliche Italiana. Partecipano, tra gli altri, Valerio Battista, Ceo Prysmian; Maurizio Tamagnini, a.d. Fondo Strategico Italiano; Gianmario Tondato Da Ruos, Ceo Autogrill.

Roma - il presidente del Consiglio Enrico Letta a colloquio col capo dello Stato Giorgio Napolitano per la verifica di maggioranza.

Roma - vertice intergovernativo Italo-Israeliano. Partecipano, tra gli altri, il presidente del Consiglio, Enrico Letta e il primo ministro dello Stato d'Israele, Benjamin Netanyahu.

Roma - X edizione del Premio Ok Italia, promosso da UniCredit. Partecipano, tra gli altri, Federico Ghizzoni, a.d. UniCredit e Aldo Bonomi, Consorzio AAster.

 

tim brasil stress wall street EnelSAIPEM

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...