genish di maio

TIM BUM BAM! IL TITOLO ZOMPA DEL 6% DOPO L'ARTICOLO DEL ''SOLE'' SUL PIANO DEL GOVERNO DI UNIRE LE RETI CON OPEN FIBER, CREANDO UNA NEWCO CON CDP. IERI DI MAIO HA CONFERMATO DI VOLER ''CHIUDERE IL DOSSIER ENTRO FINE ANNO'' - IL TIMORE È CHE SI ALLUNGHI SU TIM L'OMBRA DI ORANGE, DA SEMPRE INTERESSATA A PRENDERSI L'EX MONOPOLISTA ITALIANO - LE TENSIONI VIVENDI-ELLIOTT E LE ATTESE DI SINGER…

1. RETE UNICA TIM-OPEN FIBER. DI MAIO ACCELERA: “CHIUDERE DOSSIER ENTRO L’ANNO”

Mila Fiordalisi per www.corrierecomunicazioni.it

 

AMOS GENISH

È iniziato nel migliore dei modi il lunedì in casa Tim: in apertura di Borsa il titolo è balzato del 6% a 0,547 euro. Nonostante le continue polemiche sulla governance, gli scioperi annunciati dai sindacati e conti “solidi” ma non entusiasmanti, l’azienda capitanata da Amos Genish potrebbe essere vicina ad una svolta, ossia alla tanto attesa e sbandierata integrazione o fusione che dir si voglia con Open Fiber.

 

Ad annunciare il colpo di reni il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, il quale ospite nella trasmissione “Non è l’Arena” su La7 ha chiarito il quadro a seguito delle indiscrezioni di stampa relative alla messa a punto di una “cornice normativa” ad hoc – ossia di una modifica al Codice delle Comunicazioni elettroniche in modo da favorire l’applicazione del cosiddetto Rab (sistema tariffario di accesso alla rete incentivante per i due operatori) – in modo da spingere la creazione della newco, in cui Cassa depositi e prestiti avrebbe un ruolo rilevante sul fronte azionario. La modifica al Codice delle comunicazioni potrebbe arrivare, secondo indiscrezioni, attraverso un emendamento al decreto Semplificazioni, ancora in via di emanazione.

LUIGI DI MAIO

 

“Stiamo lavorando per creare le condizioni affinché si crei un unico player italiano che permetta la diffusione per tutti i cittadini di internet e banda larga”, ha detto Di Maio puntualizzando però che “non c’è nessuna volontà di fare espropri proletari”. Il ministro ha annunciato che sarà avviato il dialogo con tutti (riferendosi agli stakeholder coinvolti, ndr) e pensando ai posti di lavoro”. L’auspicio di Di Maio è chiudere la partita al più presto: “Credo che entro la fine dell’anno il dossier Tim vada chiuso“, ha annunciato nella trasmissione condotta da Massimo Giletti.

 

Rispettare la roadmap non sarà semplice considerate le consultazioni necessarie, il ruolo di Agcom nel definire modalità e tariffe di accesso alla rete e la valutazione stessa dell’asset: a tal proposito il presidente dell’Authority per le Comunicazioni, Angelo Marcello Cardani ha annunciato per fine anno l’esito la consultazione per l’accesso all’ingrosso a cui è legato a stretto filo il valore della rete Tim. Da non sottovalutare poi le “reticenze” della controparte e in particolare di Enel.

 

singer

L’Ad Francesco Starace più volte si è detto contrario ad “accrocchi societari”. E per risolvere la questione il governo starebbe pensando a “sostituire” Enel con F2i nella compagine azionaria della newco delle reti. Da capire anche che fine farà Sparkle: confluirà nella società delle reti? Sarà “rilevata” da Cdp? Il governo non è propenso alla cessione a privati e ha già reso noto di voler esercitare il golden power per evitare che la rete finisca in mano straniera mettendo a repentaglio la sicurezza delle informazioni che transitano sulla rete stessa.

 

 

2. IERI: L'ARTICOLO DEL ''SOLE'' CHE SVELA I PIANI DI RETE UNICA - TIM, IL PIANO DEL GOVERNO SULLA RETE, L’OK DI ELLIOTT, GLI SBUFFI DI VIVENDI (E LE MIRE DI ORANGE)

Michele Arnese per www.startmag.it

 

Concerto sistemico anti francese imperniato su Cdp per Tim. Il progetto del governo per una rete fissa unitaria – svelato oggi dal Sole 24 Ore – incontra l’assenso del socio forte dell’ex Telecom Italia, ossia il fondo Elliott.

ENEL STARACE

Ecco fatti, numeri, report, rumors e scenari.

 

CHE COSA HA SCRITTO OGGI IL SOLE 24 ORE SULLA RETE DI TIM

“Il Governo scende in campo per favorire l’unificazione delle reti di tlc e promuovere lo sviluppo della fibra che consente velocità di navigazione superiori”. E’ quello che ha scritto oggi Il Sole 24 Ore, secondo cui a brevissimo ci sarà “la creazione di una cornice normativa che aprirà le danze”.

 

Secondo il Sole, l’operazione di governo fa perno su Luigi Di Maio, vice-premier e titolare del ministero competente, il Mise, e avrebbe già l’accordo della Lega – via Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – e del ministro del Tesoro Giovanni Tria.

 

ECCO GLI OBIETTIVI DEL GOVERNO SULLA RETE CON TIM, OPEN FIBER E NON SOLO

L’obiettivo del piano governativo? Creare una rete unica tra Telecom e Open Fiber in una struttura che sia in grado di raccogliere le risorse per accelerare la sostituzione del rame, ha aggiunto il Sole.

 

open fiber

Nell’esecutivo c’è preoccupazione che l’ex monopolista, con una capitalizzazione di Borsa delle ordinarie scesa sotto gli 8 miliardi, possa diventare facile preda di appetiti esteri: “Il timore è che si allunghi su Tim l’ombra di Orange (l’azionista di riferimento dell’ex monopolista transalpino è lo Stato francese), che già in passato ha mostrato più volte di essere spettatore interessato”, ha aggiunto il Sole.

 

TUTTE LE TENSIONI VIVENDI-ELLIOTT E LE ATTESE DI SINGER PER UN RUOLO ATTIVO DI CDP

Si confermano dunque le indiscrezioni degli scorsi giorni di Start Magazine sulle tensioni fra Vivendi ed Elliott, e sugli auspici del fondo americano per un ruolo meno atarassico di Cdp nonostante la presenza nell’azionariato di Tim (qui le indiscrezioni di mesi fa pubblicate da Start Magazine)

 

Come svelato nei giorni scorsi da Start Magazine, se su Persidera i francesi e Genish vogliono accelerare per fare cassa (idem su Sparkle, secondo indiscrezioni), sul dossier rete le posizioni sono ribaltate. Con il fondo americano più allineato di Vivendi al sistema-Paese, ossia ad auspici e aspettative della maggioranza M5s-Lega per un campione nazionale delle reti (rete fissa Tim, banda ultra larga di Open Fiber e anche Sparkle, magari). Auspici e attese che ora vedono il governo prendere una direzione precisa.

fabrizio palermo

 

Per questo, secondo alcuni osservatori, la svalutazione degli asset decisa ieri è anche funzionale a questo tipo di progetto.

 

IL REPORT DI MEDIOBANCA

Per Mediobanca la separazione della NetCo seguita dalla creazione di una singola rete fissa “è un pilastro della nostra visione su Tim”. “Gli sforzi congiunti nello sviluppo della fibra, pubblica e privata, potrebbero accelerare il processo, e far risparmiare soldi, il che sarebbe una buona notizia per Tim e Open Fiber, ma anche per il Paese”, sostengono gli esperti di Mediobanca.

 

CHE COSA HA DECISO IERI TIM SULLE SVALUTAZIONI

Secondo alcuni osservatori, la svalutazione degli asset decisa nei giorni scorsi è anche funzionale a questo tipo di progetto.  Il consiglio di amministrazione ha deciso di svalutare per 2 miliardi di euro gli asset della società. Una decisione, secondo le indiscrezioni raccolte da Start Magazine, che è giudicata dai soci come una mezza sconfitta per il capo azienda. “Alla fine, anche l’ad Amos Genish, che aveva cercato di evitare l’amaro calice, si è allineato alla maggioranza del consiglio, votando a favore”, ha scritto Antonella Olivieri del Sole 24 Ore.

 

LA RETE SVALUTATA GIUDICATA DAGLI ANALISTI

Anche un altro report sottolinea come la mossa del cda di Tim rientra di fatto nel progetto allo studio dell’esecutivo: “Riteniamo che le svalutazioni dovrebbero essere principalmente correlate alla rete di Tim e questo potrebbe rappresentare un segnale che il gruppo intende fare operazioni straordinarie con questi asset”, hanno scritto gli analisti di Fidentiis.

 

bollore de puyfontaine

COME HANNO VOTATO I CONSIGLIERI DI ELLIOTT E VIVENDI

La maggioranza del cda, composta da consiglieri espressione di Elliott, ha voluto lanciare un messaggio al capo azienda, considerato sempre più allineato ai francesi che agli americani. Non a caso i consiglieri di Vivendi hanno votato contro la svalutazione, come ha svelato oggi un portavoce del gruppo francese.

 

ECCO I MOTIVI DELLE SVALUTAZIONI

Ma perché sono state decise le svalutazioni? A seguito degli impairment test. La mossa, dovuta al deterioramento del quadro competitivo e regolatorio e ai più alti tassi di interesse, ha assicurato il gruppo, non avrà impatti sui flussi di cassa e non modifica le priorità strategiche del piano triennale.

 

LA RETE SVALUTATA GIUDICATA DAGLI ANALISTI

“Riteniamo che le svalutazioni dovrebbero essere principalmente correlate alla rete di Tim e questo potrebbe rappresentare un segnale che il gruppo intende fare operazioni straordinarie con questi asset”, ipotizzano gli analisti di Fidentiis.

 

 

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