john elkann ferrari

SPROFONDO “ROSSA” PER ELKANN – OLTRE ALLA CRISI DI STELLANTIS E ALLE TRATTATIVE PER LA CESSIONE DEL GRUPPO GEDI, IL RAMPOLLO DI CASA AGNELLI È ALLE PRESE COL TONFO IN BORSA DI FERRARI: DA INIZIO OTTOBRE IL TITOLO DEL CAVALLINO HA PERSO IL 21,2% DEL SUO VALORE – UNA FLESSIONE INIZIATA DOPO LA PRESENTAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE CONSIDERATO TROPPO “PRUDENTE” DA ANALISTI E INVESTITORI, CON LE INDICAZIONI DI CRESCITA DI MEDIO TERMINE INFERIORI ALLE ASPETTATIVE E L’INCOGNITA DELLO SVILUPPO DEL MODELLO ELETTRICO…

Estratto dell’articolo di Marigia Mangano per “Il Sole 24 Ore”

 

JOHN ELKANN - FERRARI

Ferrari paga l’incertezza sulle stime e la sfida elettrica. La Rossa continua a perdere terreno in Borsa dove nel corso della seduta del 10 dicembre è arrivata a segnare un calo del 4,4% a 310,4 euro. [...]

 

Più in generale, Ferrari è stata protagonista di una serie di sedute negative che ha ridimensionato la capitalizzazione in Borsa e con essa i multipli a cui tratta la Casa di Maranello. Due numeri danno la misura del processo in atto: da inizio ottobre il titolo ha perso il 21,24% del suo valore.

 

Il titolo viaggiava intorno a 420 euro per azione il 7 ottobre scorso, alla vigilia del piano industriale. Ieri ha toccato nel corso della seduta 315 euro. In tutto, nel giro di due mesi è stata bruciata capitalizzazione per oltre 17 miliardi di euro.

 

FERRARI

Ma a ben vedere, se si guarda ai valori di febbraio, quando la Exor di John Elkann ha deciso di collocare il pacchetto del 4% della Rossa, la capitalizzazione bruciata sale a 30 miliardi circa: valeva oltre 480 euro per azioni allora ed è scesa a 310 euro.

 

La pressione sul titolo è partita soprattutto dopo la presentazione del piano industriale. Un piano che punta a 9 miliardi di ricavi nel 2030, con 4,7 miliardi di investimenti pianificati nei prossimi cinque anni e ha avviato la strada per la presentazione ufficiale della prima vettura elettrica.

 

JOHN ELKANN - FERRARI

Ma da un lato la sfida elettrica e dall’altro il percorso tracciato dal piano industriale al 2030 non hanno convinto fin da subito la Borsa che ha giudicato il piano «troppo prudente». Tant’è che proprio nella giornata di mercoledì 10 dicembre gli analisti di Jefferies hanno ridotto stime e prezzo obiettivo sul titolo, mentre quelli di Morgan Stanley hanno avviato la copertura con un “equal-weight”.

 

[...]

 

Per i prossimi tre anni, Jefferies prevede consegne in calo dello 0,4% nel 2026, in rialzo dello 0,4% nel 2027 e dell’1,1% nel 2028, a fronte di un consensus che stima aumenti dell’1,1%, dello 0,4% e dell’1,5% rispettivamente.

 

PRODUZIONE FERRARI

[...]  Morgan Stanley, dal canto suo, ha avviato la copertura della quotazione europea di Ferrari con un target price di 367 euro per azione e un rating Equal-weight.

 

Ferrari, secondo Morgan Stanley, si trova di fronte a tre principali temi di dibattito tra gli investitori. Il primo tema riguarda le indicazioni di crescita di medio termine, che sono risultate inferiori alle aspettative, poiché il management dà priorità a una crescita dei volumi disciplinata per preservare l’esclusività del marchio.

 

Come secondo tema, Morgan Stanley individua le preoccupazioni sui valori residui, fondamentali per il potere di determinazione dei prezzi e per la domanda di lungo periodo, soprattutto alla luce delle recenti pressioni sui modelli di ingresso.

 

john elkann ferrari. 6

Infine, c’è il lancio del veicolo elettrico nel 2026, che comporta potenziali rischi di esecuzione. «Nonostante queste sfide - dicono gli analisti - la forte brand equity di Ferrari, la strategia basata sulla scarsità e la solida capacità esecutiva, restano centrali per il suo appeal di lungo termine».

 

PRODUZIONE FERRARI

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