LUNEDÌ “DE PAURA” IN BORSA: MILANO -4,74%, SPREAD 474 - MALE LE PIAZZE EUROPEE, WALL ST. -2,7% - AFFOSSATE BANCHE E GRUPPO FIAT - FMI: TAGLIEREMO LE STIME DELLA CRESCITA GLOBALE - MARPIONNE CANCELLA GLI ACCORDI SINDACALI, MA ERA PREVISTO (FIM-CISL CONTRO FIOM) - DAL BUNKER FINMECCANICA, MARINA GROSSI: “NON MI DIMETTO” - GUZZETTI: “BAZOLI SCEGLIERÀ PRESTO L’AD INTESA, NON È UN TIRATARDI” - UNICREDIT ALLA DISPERATA RICERCA DI CASH RICICCIA I LIBICI - IL “SOLE” DE-RIOTTIZZATO RECUPERA COPIE - BPM, CACCIATORI DI TESTE PER TROVARE L’AD…

1 - BORSA, LA GIORNATA: LUNEDÌ NERO MERCATI, NEL MIB GIÙ INDUSTRIALI...

(LaPresse) - Lunedì nero per i mercati finanziari. Piazza Affari affonda, con l'indice Ftse Mib che perde il 4,74% a 14.509,94 punti e il Ftse All-Share che cede il 4,57% a 15.272,22 punti. Milano è la peggiore tra le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra perde il 2,62% a 5.222,6 punti, il Dax di Francoforte il 3,35% a 5.606 punti e il Cac 40 di Parigi il 3,41% a 2.894,94 punti.

A Madrid, l'indice Ibex cede il 3,48% a 8.021 punti. La giornata si è aperta male, con la minaccia di Moody's alla Francia: se i costi elevati per indebitarsi dovessero rimanere tali per un periodo prolungato di tempo potrebbero esserci "implicazioni negative sul merito di credito" di Parigi, ovvero sul suo rating 'AAA' e sul relativo outlook stabile. Pessime notizie arrivate anche dalla notte Usa. La supercommissione, che comprende repubblicani e democratici, non è riuscita a trovare un accordo sul rientro del deficit pubblico.

In difficoltà anche la galassia Agnelli, con Fiat (-6,84% a 3,594 euro), Fiat Industrial (-5,12% a 5,92 euro) e la holding Exor (-7,23% a 13,73 euro). Fiat Group Automobiles ha annunciato alle sigle sindacali la disdetta dal primo gennaio 2012 per gli stabilimenti auto italiani di tutti gli accordi sindacali in atto. Il Lingotto ha affermato in una lettera ai sindacati che si muoverà affinché si arrivi ad accordi uguali e migliorativi.

Giornata di forti vendite anche sui bancari, con Popolare Milano (-6,82% a 0,2609 euro), Banco Popolare (-5,45% a 0,9455 euro), Ubi Banca (-5,28% a 2,908 euro) e Banca Montepaschi (-4,94% a 0,2694 euro). Male anche Intesa Sanpaolo (-5,66% a 1,15 euro), alle prese con la successione dell'ex consigliere delegato, Corrado Passera, neo ministro allo Sviluppo e alle Infrastrutture nel governo Monti. In rosso anche Unicredit (-2,99% a 0,731 euro).

A pochi minuti dalla chiusura dei mercati il presidente di Piazza Cordusio, Dieter Rampl, ha affermato che "i libici hanno manifestato interesse a partecipare all'aumento di capitale e noi stiamo preparando i passaggi necessari". Nessun titolo chiude oggi in positivo. Cedono Stm (-6,36%), Tod's (-5,51%), Saipem (-5,79%), Telecom Italia (-4,72%), Pirelli (-4,63%), Prysmian (-5,58%) e Lottomatica (-7,83%). Lo spread tra Btp decennali e Bund, dopo una fiammata iniziale che lo ha portato al massimo intraday di 487 punti base, si è assestato sotto i 480 punti.

A Milano è una giornata drammatica per i titoli industriali. In primo luogo per Finmeccanica, che in un mese ha perso quasi il 40% del valore anche a causa dei conti al 30 settembre che hanno mostrato una perdita a 324 milioni di euro. Il titolo del colosso pubblico termina che un tonfo del 6,6% a 3,002 euro. Pesano su Finmeccanica gli sviluppi dell'inchiesta Enav, con le voci delle probabili dimissioni del presidente del gruppo, Pier Francesco Guarguaglini.

2 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE SOTTO 480 PUNTI...
(ANSA) - Lo spread Btp-Bund chiude sotto i 480 punti base (474,2) con il rendimento del 10 anni italiano al 6,66%. Il differenziale tra i titoli decennali di Francia e Germania e' a 155,7 punti, mentre quello dei Bonos spagnoli a 463,8.

3 - BORSE EUROPEE: LONDRA -2,62%, FRANCOFORTE -3,35%, PARIGI -3,41%...
(LaPresse) - Chiusura in forte ribasso per le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra perde il 2,62% a 5.222,6 punti, il Dax di Francoforte il 3,35% a 5.606 punti e il Cac 40 di Parigi il 3,41% a 2.894,94 punti. A Madrid, l'indice Ibex cede il 3,48% a 8.021 punti.

4 - WALL STREET: SCIVOLA SEMPRE PIU' IN BASSO,DJ CEDE 300 PUNTI (-2,69%)...
Corriere.it - Wall Street scivola sempre piu' in basso dopo le prime due ore di contrattazioni. Pesano i timori sul possibile fiasco della "supercommissione" sul deficit americano e il perdurare dell'incertezza sulla situazione europea. Volumi di scambio molto bassi rendono le perdite piu' vistose. Il Dow Jones, che cede oltre 300 punti, cala del 2,69% a 11.478,40 punti, il Nasdaq e' in ribasso del 2,57% a 2.506,50 punti e lo S&P arretra del 2,46% a 1.185,72 punti.

5 - CRISI: FMI, POSSIBILE ALTRO TAGLIO STIME CRESCITA GLOBALE...
(AGI) Vienna - La crescita dell'economia globale "sta rallentando" e le stime del Fondo Monetario Internazionale sono perfino "troppo ottimistiche". Lo ha detto il vice direttore generale del Fondo, Min Zhu, sottolineando che per il 2011 l'istituto di Washington stima una crescita al 4 (dal 4,4% previsto precedentemente). "Posso perfino dire che questi numeri sono troppo ottimistici. Se dovessimo rivederli ancora possiamo solo abbassarli, soprattutto per le economie avanzate", ha aggiunto .

6 - FINMECCANICA: GROSSI, 'NON MI DIMETTO'; E RITIRA LE DELEGHE A FIORE...
Radiocor - L'amministratore delegato di Selex Sistemi Integrati, Marina Grossi, resta al suo posto. Lo si apprende da fonti qualificate, le quali dicono che il top manager della societa' di Finmeccanica e moglie del presidente della holding Pier Francesco Guarguaglini durante il cda straordinario che si e' tenuto nel pomeriggio, in seguito all'ennesima bufera giudiziaria che ha investito l'azienda, ha detto di non avere 'nessuna intenzione' di dimettersi.

Grossi nella stessa riunione del cda convocata dal presidente di Selex Sistemi Integrati, Giuseppe Veredice, per 'adottare le necessarie determinazioni nell'interesse della societa' e dei suoi dipendenti, clienti e fornitori'. Nel corso della riunione l'amministratore delegato ha reso noto al board della societa' di aver 'ritirato le deleghe' della direzione commerciale dalle mani di Manlio Fiore, finito agli arresti nell'ambito dell'indagine della procura di Roma sugli appalti Enav.

7 - INTESA SANPAOLO: GUZZETTI,SU A.D. LAVORA BAZOLI,NON E' 'TIRATARDI'...
Radiocor - 'La questione e' nelle mani di Bazoli. E Bazoli di solito e' uno molto rapido, non e' un tiratardi'. Cosi' il presidente della Fondazion e Cariplo, Giuseppe Guzzetti, in merito alla ricerca di un nuovo consigliere delegato per Intesa Sanpaolo, al posto del neo ministro Corrado Passera. Guzzetti ha poi ribadito di non sapere nulla su quale potra' essere la scelta e sui suoi tempi precisi, replicando: 'Chiedete a Bazoli'. Da parte sua, alla richiesta di un giudizio su quale figura di a.d. sia necessaria per la banca, il l'ex presidente del consiglio di gestione della banca, Enrico Salza ha detto: 'Una persona giusta, ma non quella che qualcuno cerca da Torino'.

8 - SALZA (INTESA): PERSONA GIUSTA NON È QUELLA CHE CERCANO DA TORINO...
(LaPresse) - "La persona giusta, ma non quella che qualcuno cerca da Torino". Così Enrico Salza, ex presidente del consiglio di gestione di Intesa San Paolo, ha risposto, a margine di un convegno a Torino, ai cronisti che gli hanno chiesto chi vedrebbe bene come successore di Corrado Passera ai vertici di Intesa San Paolo.

9 - UNICREDIT: RAMPL,LIBICI INTERESSATI AD AUMENTO,SI LAVORA PER FARLO...
Radiocor - 'I libici hanno manifestato interesse a prendere parte all'aumento di capitale e stiamo preparando i passaggi necessari per farlo'. Cosi' il presidente di UniCredit, Dieter Rampl, a margine di un evento a Torino. 'Anche le Fondazioni, per quello che ne so - ha aggiunto - stanno sostenendo l'operazione'

10 - FIAT AI SINDACATI: DISDETTI TUTTI ACCORDI SINDACALI AUTO...
(LaPresse) - Fiat group automobiles ha scritto una lettera ai sindacati in cui annuncia "la disdetta di tutti gli accordi sindacali e anche delle prassi collettive in atto a partire dal primo gennaio 2012". Lo si apprende da fonti sindacali. L'azienda scrive anche che "si rende disponibile a promuovere incontri finalizzati a realizzare nuovi accordi collettivi, uguali o migliorativi di quelli esistenti".

"Il fatto è - spiega il leader nazionale della Fismic, Roberto Di Maulo - che siamo ormai al 21 novembre e c'è poco tempo per fare il contratto collettivo dell'auto, che è fondamentale e che va realizzato al piu presto. Il rischio è che Fiat proceda dal primo gennaio con un regolamento unilaterale applicato a tutti i lavoratori e questo segnerebbe una pagina molto negativa per il sistema delle relazioni sindacali del nostro Paese".

11 - FIM: FIOM NON ABBAI ALLA LUNA, SE NON FIRMA CONTRATTO È FUORI...
(LaPresse) - I coordinamenti Fim dei gruppi Fiat Spa e Fiat Industrial, riunitisi il 18 novembre a Roma, "prendendo atto della scelta della Fiat di uscire da Confindustria e dal contratto dei Ccnl metalmeccanici, ritengono vada avviato in tempi brevi un negoziato per definire un unico contratto Fiat per tutti i lavoratori dei due gruppi".

"E' inutile che la Fiom continui ad abbaiare alla luna, si è chiamata fuori dalla Fiat e dalla realtà sindacale dell'industria metalmeccanica". E' quanto si legge in una nota della Fim-Cisl, che sottolinea di aver condiviso il Progetto Fabbrica Italia "sul rilancio degli investimenti e delle prospettive produttive degli stabilimenti italiani del gruppo". Secondo il metalmeccanici della Cisl, "il tema della clausola di responsabilità è stato legittimato e superato dall'accordo unitario Cgil, Cisl e Uil del 28 giugno che prevede la clausola di garanzia per il rispetto degli accordi e la nomina delle Rsa.

Il nuovo contratto si baserà infatti - prosegue la nota della Fim - sul sistema di rappresentanza previsto dallo Statuto dei Lavoratori: le Rsa. Questa scelta, qualora la Fiom continui a sottrarsi alle intese già in vigore e non firmi il nuovo accordo di gruppo, comporterà l'impossibilità per questa organizzazione di avere proprie rappresentanze negli stabilimenti Fiat, come sancito dall'art. 19 dello Statuto dei Lavoratori, in base al quale il diritto alla rappresentanza è prerogativa dei soli sindacati firmatari degli accordi collettivi". La Fim precisa che "la Fiom che deve tornare a fare sindacato, ed assumersi le responsabilità che spettano a un grande sindacato industriale".

12 - FIAT, PALOMBELLA (UILM): DISDETTA ACCORDI FATTO GRAVE...
(LaPresse) - "Un fatto grave a cui è necessario rispondere immediatamente con l'apertura di un tavolo negoziale. I lavoratori, in ogni caso sappiano che in nessun modo il sindacato permetterà un arretramento di stato di diritto e livello retributivo. L'azienda ci ha fatto sapere nella missiva che hanno intenzione di concordare con noi condizioni migliorative siamo pronti alla sfida". Così Rocco Palombella, segretario generale della Uilm ha commentato la disdetta da parte di Fiat a partire dal 31 dicembre 2011 tutti gli accordi sindacali in atto e le prassi collettive.

13 - SALA (GROUPM), INTERESSANTE SORPASSO SOLE 24 ORE...
(ANSA) - «È davvero molto interessante trovare al terzo posto nelle diffusioni ADS della stampa italiana del mese di ottobre il Sole 24 Ore, il quotidiano che fa registrare la crescita più significativa rispetto alle altre grandi testate, ivi compreso quelle sportive». È quanto ha dichiarato Stefano Sala, amministratore delegato di Groupm, la Holding delle attività media di WPP, intervistato da Sebastiano Barisoni per Focus economia di Radio 24.

«Grazie alla sua serietà, credibilità ed autorevolezza e ai suoi contenuti di divulgazione economica, la testata è tornata ad essere un punto di riferimento per tutti e anche per la 'comunità medià che vi ritrova grande rigore formale e precisione nel trattamento di informazioni e dati di mercato».

Secondo Sala, «si sta chiudendo un anno complicato per il mercato pubblicitario italiano poichè, in base all'Osservatorio degli andamenti pubblicitari di Groupm, si prevede infatti un bilancio di fine 2011 nell'intorno del meno 4 per cento rispetto al 2010. Ciononostante - ha concluso Sala nell'intervista a Focus economia di Radio 24 - mai come in questi ultimi 12 mesi ci siamo trovati a dover affrontare uno scenario media in sensibile evoluzione, caratterizzato anche dalla continua spinta propulsiva digitale che sta trasformando il panorama dei mezzi sia dal punto di vista della domanda, sia dal punto di vista dell'offerta.

Nel solo mese di settembre infatti la Rete è cresciuta del 12 per cento sfiorando i 27 milioni di utenti mensili, a partire dalle estensioni on line dei grandi quotidiani. Da questo punto di vista, per rimanere sull'esempio del Sole 24 Ore, la schiena dritta del quotidiano rispetto al momento politico e i suoi forti contenuti di divulgazione hanno portato nuova linfa anche al Sole 24ore.com, che sta segnando aumenti di utenti unici e pagine viste del 100%».

14 - BPM: HEADHUNTER AL LAVORO SU MANAGER, VERSO RICERCA A.D...
Radiocor - Chiusa la prima fase dell'aumento di capitale da 800 milioni, il consiglio di gestione della Banca Popolare di Milano si avvia verso il rilancio a pieno regime dell'attivita' dell'istituto. Nella riunione di questa mattina, secondo quanto risulta a Radiocor, il Cdg ha in primo luogo stabilito che il bond convertendo venga trasformato in patrimonio indicativamente entro la fine dell'anno. Sul fronte della gestione poi, il consiglio presieduto da Andrea Bonomi ha avviato la discussione sul management valutando l'ipotesi di un doppio mandato a una societa' di cacciatori di teste, in pole position Egon Zehnder.

E' ormai ad un passo, innanzitutto, l'incarico all'headhunter per una valutazione di trenta manager della prima linea con la possibilita' di arrivare anche a tagli e avvicendamenti. In secondo luogo, nelle prossime settimane il mandato potra' essere esteso formalmente alla ricerca di un consigliere delegato. Per quest'ultimo dossier sara' cruciale capire se ci saranno nuove in dicazioni da parte della Banca d'Italia. Nella ricerca di un capoazienda, al momento appare favorita una soluzione esterna ma non si puo' escludere nessuna ipotesi. L'orizzonte temporale delle decisioni sul management dovrebbe essere comunque entro la fine dell'anno.

15 - EDISON: QUESITO EDF E A2A A CONSOB SU OPA CON DOPPIA RICHIESTA...
Radiocor - I legali di Edf e A2A hanno inviato a Consob questa mattina l'atteso quesito sull'applicazione, per l'eventuale Opa su Edison. Il documento, secondo quanto risulta a Radiocor, e' composto in realta' da due quesiti. Il primo riguarda l'esenzione, in seguito al riassetto di Edison, dall'obbligo di Opa. Il secondo, invece, riguarda il prezzo di un'eventuale Opa in caso di risposta negativa sull'esenzione. Il quesito e' inerente al prezzo da applicare che, in assenza di transazioni recenti rilevanti a prezzi diversi, Edf e A2A sostengono dovere essere la media ponderata degli ultimi 12 mesi, circa 0,84 euro per azione.

I tempi di risposta della Consob dovrebbero attestarsi in circa un mese e supereranno dunque il 30 novembre, data ultima per firmare gli accordi vincolanti legati al riassetto. Il direttore finanziario di Edf, Thomas Piquemal, venerdi' scorso aveva ribadito che se Consob non rispondera' positivamente al quesito (chiedendo dunque di fatto un'Opa a premio sul 20% di Edi son) l'intera operazione di riassetto andra' ridiscussa.

 

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