narendra modi donald trump

TRUMP AL CURRY – IL PRESIDENTE AMERICANO ABBASSA I DAZI ALL’INDIA IN CAMBIO DELLO STOP DI NUOVA DELHI AL PETROLIO RUSSO. NON È LA PRIMA VOLTA CHE IL PREMIER INDIANO, NARENDRA MODI, PROMETTE AL TYCOON CHE NON COMPRERÀ PIÙ GREGGIO DA PUTIN, MA FINORA HA CONTINUATO A FARLO – LA RUSSIA: “NESSUNA INDICAZIONE SULLA DECISIONE DI INTERROMPERE GLI ACQUISTI” – PER COMPENSARE MODI, TRUMP DARÀ ACCESSO AL PETROLIO VENEZUELANO, “SBLOCCATO” DOPO LA CATTURA DI MADURO. POTENZIALMENTE, A PERDERCI È LA CINA, CHE STAVA CERCANDO DI ESPANDERSI IN AMERICA LATINA E ACQUISTAVA MOLTO PETROLIO DA CARACAS...

DAZI: CREMLINO, 'DA INDIA NESSUNA INDICAZIONE SU STOP ACQUISTO PETROLIO RUSSO'

NARENDRA MODI E DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA - FOTO LAPRESSE

(Adnkronos) - La Russia non ha ricevuto dall'India alcuna informazione circa la decisione di Nuova Delhi di interrompere l'acquisto di petrolio russo in seguito di un accordo con Washington.

 

Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov dopo che il presidente americano Donald Trump aveva annunciato un accordo con il premier indiano Narendra Modi in base al quale l'India non avrebbe comprato più petrolio in russo in cambio della revoca dei dazi americani sulle merci indiane. ''Fino a questo momento non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione da Nuova Delhi in merito'', ha dichiarato Peskov ai giornalisti.

 

INDIA, INTESA CON GLI USA BASTA PETROLIO DI MOSCA PER PAGARE MENO DAZI

Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

 

vladimir putin accolto in india da narendra modi foto lapresse 2

L'India smette di comprare petrolio russo e in cambio il presidente Trump le abbassa i dazi di oltre la metà. Nell'accordo raggiunto con il capo della Casa Bianca, il premier Modi si impegna anche a comprare più beni americani di vario genere, ma è la prima parte dell'intesa che aggiunge qualcosa di nuovo alla logica sovranista seguita finora dall'amministrazione "America First" nelle relazioni commerciali globali.

 

Con un doppio colpo dall'evidente sapore geopolitico, infatti, Washington spinge Nuova Delhi a togliere risorse fondamentali per Mosca allo scopo di continuare l'aggressione dell'Ucraina, e nello stesso ad aiutare Caracas che si sta allineando dopo l'arresto dell'ex leader Maduro.

 

NARENDRA MODI E DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA

Questo perché il greggio che l'India non acquisterà più dalla Russia verrà rimpiazzato in parte anche da quello venezuelano, tornato sul mercato dopo il raid di gennaio ma negato ora alla Cina.

 

L'accordo è stato annunciato dallo stesso Trump via social: «È stato un onore parlare questa mattina con il primo ministro Modi dell'India. È uno dei miei più grandi amici e un leader potente e rispettato del suo paese.

 

Abbiamo parlato di molte cose, incluso il commercio e la fine della guerra con Russia e Ucraina. Lui ha accettato di smettere di comprare petrolio russo e di acquistarne molto di più dagli Stati Uniti e, potenzialmente, dal Venezuela.

 

petrolio russo

Questo aiuterà a porre fine alla guerra in Ucraina, che sta avvenendo proprio ora, con migliaia di persone che muoiono ogni settimana!».

 

Detto questo, Trump ha annunciato anche la ricompensa: «Per amicizia e rispetto verso Modi e, come da sua richiesta, con effetto immediato, abbiamo concordato un accordo commerciale tra Stati Uniti e India, in base al quale gli Usa applicheranno un dazio reciproco ridotto, abbassandolo dal 25% al 18%. Procederanno inoltre per ridurre le loro tariffe e le barriere non tariffarie contro gli Stati Uniti, a zero».

 

NARENDRA MODI E DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA

Da parte sua, «il primo ministro si è anche impegnato a ‘comprare americano' a un livello molto più alto, oltre 500 miliardi di dollari di prodotti statunitensi energetici, tecnologici, agricoli, carbone e tanto altro. Il nostro straordinario rapporto con l'India sarà ancora più forte in futuro».

 

In origine Trump aveva imposto all'India "dazi reciproci", come li chiama lui, del 25%, a cui poi aveva aggiunto un altro 25% per punirla degli affari condotti con la Russia.

 

[…] Chi ci perde è anche la Cina, che stava cercando di espandersi in America latina e acquistava molto petrolio venezuelano. Un corollario della nuova dottrina "Donroe". Abbassando i dazi all'India, però, Trump rinuncia a costringerla a trasferire la sua produzione negli Usa, tradendo nel nome della politica estera il motivo domestico principale con cui aveva giustificato la strategia commerciale.

NARENDRA MODI E DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCApetrolio russo NARENDRA MODI E DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA

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