donald trump balla

CON TRUMP L'ITALIA CRESCERÀ PIÙ DELLA GERMANIA: E LO DICE L’ECONOMISTA TEDESCO DANIEL GROS! - L’ECONOMIA ITALIANA NEGLI ULTIMI 15 ANNI HA FATTO MEGLIO SOLO DI HAITI E DELLO ZIMBABWE, E L’ELEZIONE DI TRUMP PORTERÀ DOLLARO FORTE E FINE DELLE SANZIONI ALLA RUSSIA, DUE MANNE PER L’ITALIA - L’ULTIMA VOLTA CHE IL NOSTRO PAESE CREBBE MOLTO FU CON REAGAN PRESIDENTE…

Ugo Bertone per ‘Libero Quotidiano

 

Dio salvi il soldato Donald: le scelte di Trump in materia di tassi, cambi e commerci possono essere la «pozione magica» che può scacciare il fantasma dell' austerità e ridar smalto all' economia italiana, la più depressa che ci sia (solo Haiti e lo Zimbabwe, assicura l' economista Marianna Mazzuccato, hanno fatto peggio dall' inizio del nuovo millennio in poi). Non è solo un desiderio, bensì il commento che, per ora a bassa voce, circola nei pensatoi dell' Eurozona.

 

TRUMP REAGANTRUMP REAGAN

Certo, la diplomazia non fa mistero dello sconcerto e delle inquietudini per le iniziative del neo presidente Usa, deciso a ribaltare le relazioni politiche ed economiche con la Russia e con la Cina. E non mancano le preoccupazioni per l' aumento dei tassi, che potrebbe trasmettersi anche all' Italia, gravata da un fardello di oltre 2.100 miliardi di debiti, il 133% abbondante del prodotto interno lordo. Ma questi effetti negativi per l' Italia possono essere largamente bilanciati dall' ascesa del dollaro e dalla probabile ascesa del deficit commerciale degli Stati Uniti.

 

È la tesi dell' economista tedesco (ma esperto in cose italiane fin dai tempi della laurea Roma) Daniel Gros, che guida il Ceps, uno dei centri studi più accreditati di Bruxelles, circostanza che non gli ha impedito di sottolineare i limiti della politica della Ue verso l' Europa mediterranea. Ora, a suo dire, la salvezza può arrivare dalla politica del «cattivo» Trump, uno che non sembra attribuire troppa importanza alle mosse dell' Unione Europea. I motivi?

 

mario  draghi janet yellenmario draghi janet yellen

EFFETTO DRAGHI

- Il primo effetto dell' elezione di Trump è stato un forte aumento dei tassi di mercato, sia negli Usa che nelle altre economie del pianeta. Il Giappone, pur di malavoglia, è stato costretto ad abbandonare la politica dei tassi zero. I bund tedeschi rendono ormai lo 0,6%.

Il risultato? l' ostilità dei «falchi» di Berlino nei confronti di Mario Draghi non ha più ragione di esistere.

 

- Ma in questo modo, si può obiettare, l' Italia rischia di esser travolta dal rialzo del costo del denaro, come avvenne nei primi anni dell' era Reagan, quando il presidente diede mandato alla Fed di stroncare l' inflazione con l' aumento dei tassi. All' epoca il rialzo dei tassi Usa diede il via all' aumento del debito italiano. Ma stavolta è diverso: la rete degli acquisti predisposta da Mario Draghi proteggerà almeno per tutto il 2017 il collocamento di Bot e Btp a tassi bassi.

 

- Svanito questo ostacolo, il made in Italy sembra in grado di cogliere tutti i buoni frutti della svolta di Trump. A partire dalla rivalutazione del dollaro sull' euro, già salito in settimana ai massimi da 14 anni, ma in rampa di lancio per nuovi rialzi, dopo che la Fed ha annunciato tre aumenti dei tassi l' anno prossimo.

 

- Il dollaro forte, secondo le previsioni, si tradurrà in buoni affari per l' Eurozona. La politica del presidente prevede consistenti sgravi fiscali per le imprese (dal 35 al 15% la tassa sulle società) e per i privati (aliquota massima del 33%.

Daniel GrosDaniel Gros

 

Inoltre sono in programma forti investimenti nelle infrastrutture e nella difesa.

Certo,il presidente mira a favorire la corsa della locomotiva Usa ma, come nota Gros, «l' economia americana è già vicina alla piena capacitò, con un tasso di disoccupazione inferiore al 5%». È inevitabile, perciò, far ricorso alle importazioni.

- L 'Italia ha i numeri per trarre i migliori vantaggi da questa situazione.

 

«L' effetto della svalutazione dell' euro - ha scritto l' economista - è tre volte più forte in Italia che in Germania. Questo perché la domanda internazionale per le esportazioni dalla Germania, concentrata com' è sui beni strumentali è relativamente impermeabile all' andamento dei prezzi» a differenza dell' export italiano più «leggero» (tessile-abbigliamento, alimentari, arredamento).

 

Un effetto del genere, su scala minore, si è già registrato all' inizio del 2015, in coincidenza con i primi effetti del piano di acquisti della banca centrale europea. All' epoca Paolo Mameli, Economista Area Euro di Intesa Sanpaolo, aveva calcolato che il solo deprezzamento del 10% del tasso di cambio euro/dollaro rispetto allo scenario base (già toccato rispetto alll' 8 novembre, data delle elezioni Usa) ha un effetto positivo dell' 1,5% sull' export e dello 0,4% sul Pil (tenendo conto dell' effetto di retroazione dell' export sulle importazioni).

 

PROBLEMA RUSSO

TRUMP PUTINTRUMP PUTIN

La scossa può invertire la tendenza debole dell' import/export italiano verso i Paesi non Ue (-1,2% nell' ultimo trimestre) in corrispondenza della diminuzione del commercio mondiale che non ha risparmiato gli scambi tra Italia e Usa (-1,8%). Assai più grave è però la crisi deli scambi con la Russia -12,3%, diretta conseguenza dell' embargo contro la Russia e delle ritorsioni di Mosca che hanno colpito duramente l' export italiano.

 

- Anche sul fronte dell' energia Trump può darci una mano. La politica del presidente potrebbe realizzarsi in incentivi a tutto campo per i produttori Usa, compreso il carbone. In questo caso la domanda di import americano tenderà a scendere e potrebbe compensare i tagli decisi dai Paesi produttori.

 

- All' inizio degli anni '80, nota ancora Gros, la politica di Ronald Reagan ebbe grossi effetti da questa parte dell' Oceano: fu l' ultima volta che l' Italia registrò la più alta crescita del pil in Europa.

Chissà, forse i miracoli si ripetono.

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