“VADA A BORDO, COORDINI I SOCCORSI DA BORDO, CAZZO! E’ UN ORDINE! LEI HA DICHIARATO L’ABBANDONO NAVE, ORA COMANDO IO! CI SONO GIÀ DEI CADAVERI SCHETTINO!”. “QUANTI CADAVERI CI SONO?”. “QUESTO DOVREBBE DIRMELO LEI, SCHETTINO!” - L’AUDIO DELL’AGGHIACCIANTE TELEFONATA TRA LA CAPITANERIA DI PORTO DI LIVORNO (COMANDANTE DE FALCO) E IL CAPITANO DELLA CONCORDIA - SCHETTINO BALBETTA, DE FALCO LO CAZZIA: “LEI SI È SALVATO DAL MARE, MA IO LE FACCIO PASSARE L’ANIMA DEI GUAI. MI DICE IL MOTIVO PER CUI NON SALE SULLA NAVE? VADA SULLA PRUA E MI DICA COSA SI PUÒ FARE, QUANTE PERSONE CI SONO E CHE BISOGNO HANNO!”…

1- PRIMA TELEFONATA DAL "CORRIERE FIORENTINO"
http://video.corriere.it/-telefonate-capitaneria-schettino/ee73a48e-40fb-11e1-b71c-2a80ccba9858

2 - SECONDA TELEFONATA DAL "CORRIERE FIORENTINO"
http://video.corriere.it/schettino-la-capitaneria-porto-siamo-caduti-acqua/a5aa6c02-40ff-11e1-b71c-2a80ccba9858


3- TESTO DELLE TELEFONATE DAL "CORRIERE FIORENTINO"

All'1.46 di sabato mattina il comandante della Concordia Francesco Schettino riceve l'ennesima telefonata dalla Capitaneria di Porto. In linea c'è il comandante Gregorio Maria De Falco. La chiamata è concitata e i toni si scaldano rapidamente. Il Corriere Fiorentino ne ha diffuso l'audio Ecco i passaggi più significativi:

De Falco: «Sono De Falco da Livorno, parlo con il comandante?
Schettino: «Sì, buonasera comandante De Falco»
De Falco: «Mi dica il suo nome per favore»
Schettino: «Sono il comandante Schettino, comandante»
De Falco: «Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C'è una biscaggina. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino...».
Schettino: «Comandante le dico una cosa...»

De Falco: «Parli a voce alta. Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?».
Schettino: «In questo momento la nave è inclinata...».
De Falco: «Ho capito. Ascolti: c'è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E' chiaro?
Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto... veramente molto male... le faccio passare un'anima di guai. Vada a bordo, cazzo!»

Schettino: «Comandante, per cortesia...»
De Falco: «No, per cortesia... lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo...».
Schettino: «Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono qua, non sto andando da nessuna parte, sono qua...»
De Falco: «Che sta facendo comandante?»
Schettino: «Sto qua per coordinare i soccorsi...»
De Falco: «Che sta coordinando lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta?
Schettino: «No no non mi sto rifiutando».
De Falco: «Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante?? Mi dica il motivo per cui non ci va?»

Schettino: «Non ci sto andando perché ci sta l'altra lancia che si è fermata...».
De Falco: «Lei vada a bordo, è un ordine. Lei non deve fare altre valutazioni. Lei ha dichiarato l'abbandono nave, adesso comando io. Lei vada a bordo! E' chiaro? Non mi sente? Vada, mi chiami direttamente da bordo. Ci sta il mio aerosoccorritore lì».
Schettino: «Dove sta il suo soccorritore?»
De Falco: «Il mio soccorritore sta a prua. Avanti. Ci sono già dei cadaveri Schettino».
Schettino: «Quanti cadaveri ci sono?»
De Falco: «Non lo so.. Uno lo so. Uno l'ho sentito. Me lo deve dire lei quanti ce ne sono, Cristo».
Schettino: «Ma si rende conto che è buio e qui non vediamo nulla ...».
De Falco: «E che vuole tornare a casa Schettino? E' buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!».

Schettino: «(...) Sono assieme al comandante in seconda».
De Falco: «Salite tutti e due allora. (...) Lei e il suo secondo salite a bordo, ora. E' chiaro?».
Schettino: «Comandà, io voglio salire a bordo, semplicemente che l'altra scialuppa qua... ci sono gli altri soccorritori, si è fermata e si è istallata lì, adesso ho chiamato altri soccorritori...».
De Falco: «Lei è un'ora che mi sta dicendo questo. Adesso va a bordo, va a B-O-R-D-O!. E mi viene subito a dire quante persone ci sono».
Schettino: «Va bene comandante»
De Falco: «Vada, subito!»

I CONTATTI CON LA GUARDIA COSTIERA - La prima telefonata della Capitaneria Schettino la riceve alle 00.32. A quell'ora secondo alcuni testimoni il comandante si sarebbe già messo in salvo sulla scogliera. Gli viene chiesto quante persone sono ancora a bordo. Schettino risponde 2-300, cioè, come sottolinea una fonte qualificata dell'Ansa, sostiene che sarebbero state già evacuate 4 mila persone dopo soli 40' dall'abbandono nave. Ma è una cifra che ripete più volte nel corso della telefonata. «Ora torno sul ponte - assicura alla Capitaneria - Ero andato a poppa per capire cosa stava succedendo». «Rimarrà solo lei?», chiede la sala operativa. «Credo di rimanere solo io» replica.

LA SECONDA TELEFONATA - Alle 00.42 una nuova telefonata. La sala operativa della Capitaneria chiede quante persone devono ancora essere evacuate. Schettino risponde: «Ho chiamato la società e mi dicono che ci sono un centinaio di persone». In realtà l'evacuazione è ancora nel pieno svolgimento, se non all'inizio. «Io sto coordinando» assicura Schettino all'ufficiale della Capitaneria. Ma pochi secondi dopo si lascia scappare prima la frase «Non possiamo salire più a bordo perché stava appoppando». E poi: «Abbiamo abbandonato la nave».

L'ORDINE - È a quel punto che l'ufficiale della guardia costiera comincia a sospettare che Schettino abbia lasciato ad altri il coordinamento dell'evacuazione e si sia messo in salvo: «Comandante, ha abbandonato la nave?», gli chiede. Schettino svelto ritratta: «No, no, macché abbandonato la nave». All'1,46 le comunicazioni si fanno più concitate. L'ufficiale della guardia costiera alza la voce, e cerca di scuotere il comandante, come da trascrizione riportata all'inizio.

IL PROCURATORE: INESCUSABILE - Per il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio quella che ha portato al naufragio è stata una manovra azzardata. Il magistrato definisce «inescusabile» il comportamento di Schettino. Ora il comandante è detenuto in una cella e tenuto sotto osservazione, per il pericolo di atti di autolesionismo. Martedì sarà interrogato dal Gip durante l'udienza di convalida del fermo disposto a suo carico. «Abbiamo temuto la fuga all'estero e pensato potesse sottrarsi alle sue responsabilità», ha detto il procuratore Verusio, spiegando che «finora sono stati sentiti centinaia di testimoni tra membri dell'equipaggio, turisti a bordo e soccorritori».

PRONTI ALTRI TRE AVVISI DI GARANZIA - A Grosseto i pm stanno anche verificando «la catena di comando della nave Costa Concordia per appurare se ci sono altre responsabilità oltre quella del comandante». E a tal proposito la procura starebbe valutando l'invio di almeno altri tre avvisi di garanzia per altrettanti ufficiali della nave con gli stessi capi di accusa del comandante.

LA COMPAGNIA - Su quanto avvenuto è intervenuta anche la Costa Crociere. «La manovra del comandante Schettino non è approvata e autorizzata» da noi, ha voluto chiarire in conferenza stampa Pier Luigi Foschi, presidente e amministratore delegato della Costa. «Non posso negare che ci sia stato un errore umano - ha aggiunto- noi daremo assistenza legale al nostro comandante ma non possiamo negare che ci sia stato un errore umano». La società invece assolve il comandante circa la sua condotta nella fase dei soccorsi. «Testimonianze interne indicherebbero che il comandante ha fatto quel che doveva», ha detto Foschi. In ogni caso «l'azienda in questo momento è parte lesa». «Tutti i membri dell'equipaggio si sono comportati da eroi», ha affermato poi Foschi, visibilmente commosso. Quanto alle sorti del relitto della Concordia l'ad ha spiegato che al momento non sono in grado di «valutare se la nave possa essere considerata una perdita totale o se si potrà recuperare parzialmente».

DANNI PER 93 MILIONI - Prime valutazioni circa le ricadute economiche. «Abbiamo annunciato 93 milioni di dollari di danni, diretti - ha detto Foschi -. Dovremo affrontare ulteriori costi, non quantificati, perché sono di categoria non classificata da assicurazioni. Siamo adeguatamente assicurati sia su responsabilità civile, sia su perdita subita della nave. Dove non c'è copertura interverrà la società Costa Crociere che è società solida».

«Sono convinto - ha concluso l'amministratore delegato - che la reputazione dell'azienda verrà ristabilita e che riotterremo la fiducia dei nostri clienti». Quanto al futuro della Costa «potrà avere un impatto nel breve periodo e sulla società, ma non un segno permanente. Le vacanze sulle navi sono sicure».

BRUSCA FRENATA - Nel frattempo, dai primi dati raccolti dalla Guardia Costiera emerge che sarebbe diminuita da 15 a 6 nodi in pochi secondi la velocità della Costa Concordia al momento dell'incagliamento sugli scogli delle Scole. Una frenata che avrebbe provocato anche alcuni feriti per i traumi contro pareti o suppellettili della nave. Tuttavia anche questa circostanza sarebbe stata negata durante le conversazioni radio con la Capitaneria di Livorno.

La Concordia, quando ha sfilato di fianco all'isola del Giglio, stava navigando a una velocità intorno ai 15 nodi (28 chilometri orari): al momento dell'impatto sullo scoglio ha rallentato in pochi secondi fino a circa 6 nodi (11 chilometri orari), con una differenza di circa 9 nodi, cioè quasi 17 chilometri orari. Il brusco rallentamento avrebbe sbalzato alcuni passeggeri che si sarebbero feriti già in quel momento. La plancia di comando, chiamata e incalzata dagli operatori della Capitaneria di porto di Livorno, che fino a quel momento aveva parlato di guasto tecnico, avrebbe negato il fatto.

 

schettino IL COMANDANTE SCHETTINO -NAVE CONCORDIACONCORDIA IL MARE MOSSO SPOSTA LA NAVE jpegCONCORDIA FOTO SUBACQUEA IL NAUFRAGIO DELLA CONCORDIA CONCORDIA I SOCCORSI AL LAVORO NELLA NOTTE jpegCONCORDIA FOTO SUBACQUEA CONCORDIA IL MARE MOSSO SPOSTA LA NAVE jpegCONCORDIA FOTO SUBACQUEA CONCORDIA I SOCCORSI AL LAVORO NELLA NOTTE jpegCONCORDIA FOTO SUBACQUEA CONCORDIA FOTO SUBACQUEA

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