matteo salvini e alberto di rubba

UNA CADREGA PER I FEDELISSIMI SI TROVA SEMPRE – SARÀ IL TESORIERE DELLA LEGA, ALBERTO DI RUBBA, SALVINIANO DI FERRO, A CORRERE PER LE ELEZIONI SUPPLETIVE DELLA CAMERA, NEL COLLEGIO BLINDATO DI ROVIGO, PER IL SEGGIO CHE È APPARTENUTO AD ALBERTO STEFANI, ORA GOVERNATORE VENETO. UNA SCELTA NON PROPRIO GRADITA DAI LEGHISTI VENETI – TRAMONTA L’IPOTESI DI UNA CANDIDATURA DI LUCA ZAIA, CHE RESTA UNA MINA VAGANTE PER SALVINI – IL MESE SCORSO DI RUBBA È STATO CONDANNATO IN APPELLO A 2 ANNI E OTTO MESI PER PECULATO, PER LA VICENDA DELLA COMPRAVENDITA DI UN CAPANNONE INDUSTRIALE…

Estratto dell’articolo di Giuseppe Pietrobelli per “il Fatto Quotidiano”

 

alberto di rubba

Il pugno lombardo sulla Lega Veneta. Sarà il tesoriere di via Bellerio, Alberto Di Rubba, fedelissimo di Matteo Salvini, a correre per le elezioni suppletive della Camera, nel collegio di Rovigo, il posto che è appartenuto ad Alberto Stefani, fino all’elezione alla presidenza della giunta regionale, avvenuta lo scorso novembre.

 

Sussurrata da giorni, e non propriamente gradita da una parte dei leghisti veneti, la candidatura appare come un ulteriore segnale lanciato dal segretario federale per dimostrare che il regno politico di Luca Zaia, dopo 15 anni di governo, è definitivamente tramontato.

 

LUCA ZAIA - ALBERTO STEFANI - MATTEO SALVINI

La prima mossa di Salvini era stata quella di convincere il sottosegretario Massimo Bitonci a lasciare il governo per occuparsi di attività produttive, così da mettere un assessore regionale di peso accanto al giovane Stefani.

 

Il posizionamento si completa con la scelta di Di Rubba, catapultato in un collegio praticamente blindato, a pochi giorni da una sua condanna in Corte d’Appello a Milano. Il 25 gennaio, i giudici di secondo grado del capoluogo lombardo hanno rimodulato, su indicazione della Cassazione, la pena di 4 anni e 6 mesi per peculato che gli era stata inflitta in relazione alla compravendita (nel 2017-18) di un capannone industriale a Cormano.

 

MATTEO SALVINI - LUCA ZAIA - FOTO LAPRESSE

La vicenda riguardava Lombardia Film Commission, una fondazione regionale per il patrimonio cinematografico. La Cassazione, facendo finire in giudicato il peculato, aveva ritenuto prescritto il reato di turbativa d’asta, ordinando un nuovo processo per il solo scorporo della pena e il dissequestro di due immobili.

 

Di Rubba continua a dichiararsi innocente, vittima di un cavillo giuridico e di un “peculato senza danno, un reato che non esiste”. Salvini ha comunque deciso di presentarlo per la Camera, ovviamente con l’assenso del direttivo della Liga Veneta. Per il seggio padovano di Bitonci, l’organismo territoriale del partito ha scelto quale candidato Giulio Centenaro, il primo dei non eletti leghisti alle Regionali di autunno. Il pacchetto delle indicazioni di nomina si completa con due ruoli parlamentari importanti. [...]

andrea manzoni e alberto di rubbaalberto di rubba

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