1. DA IERI BROADWAY È PIÙ VICINA. ANZI, È QUI. MAI SI ERA VISTO NELLA CITTÀ DI TOTTI E ANDREOTTI UN MUSICAL COSÌ SPLENDIDO, TRASCINANTE, FROCIAROLO, CHE TI FA ZOMPARE SULLA SEDIA, CANTARE TUTTO IL TEMPO E DIRE “PECCATO CHE SIA GIÀ FINITO!” QUANDO CALA IL SIPARIO, NONOSTANTE LE 3 ORE. E SÌ, IERI SERA AL TEATRO BRANCACCIO, SEMBRAVA PROPRIO DI ESSERE A BROADWAY. TANTO TUTTO ERO GAIO E TRAVOLGENTE 2. È STATO UN TRIONFO IL DEBUTTO ROMANO DI “PRISCILLA, LA REGINA DEL DESERTO - IL MUSICAL”, APPLAUSI CONTINUI A SCENA APERTA, MANI BATTUTE DA TUTTA LA PLATEA A RITMO DELLE CANZONI PIÙ TRASCINANTI E STANDING OVATION FINALE AI TRE ATTORI PROTAGONISTI: SIMONE LEONARDI, ANTONELLO ANGIOLILLO, MIRKO RANÙ, BRAVISSIMI 3. IN PLATEA, TUTTI E DI PIÙ: I BERTY-NIGHTS, PAOLO BONOLIS E PIPPO BAUDO, SOLENGHI & LOPEZ, EVA GRIMALDI & IMMA BATTAGLIA, LUXURIA E LUISA CORNA, STEFANO D’ORAZIO

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia
Video di Veronica del Soldà per Dagospia

A LETTO CON "PRISCILLA"


Gabriella Sassone per Dagospia

Da ieri Broadway è più vicina. Anzi, è qui. Mai si era visto nella città di Totti e Andreotti un musical così perfetto, trascinante, adrenalico, che ti fa zompare sulla sedia, cantare tutto il tempo e dire "peccato che sia già finito!" quando cala il sipario, nonostante le 3 ore (a stomaco vuoto). E sì, ieri sera al teatro Brancaccio, sembrava proprio di essere a Broadway. Tanto tutto ero perfetto e travolgente.

Applausi continui a scena aperta, mani battute da tutta la platea a ritmo delle canzoni più trascinanti e standing ovation finale tra gridolini di approvazione e coriandoli coloratissimi sparati dal cielo sulla testa dei presenti. Teatro stracolmo, pubblico in delirio, risate e tanta tanta voglia di ballare anche sulle poltroncine rosse: è stato un trionfo il debutto romano di "Priscilla la regina del deserto - il Musical", costato 8 milioni di euro (il produttore italiano è Daniele Luppino, che ha co-prodotto la versione a Broadway).

Diretto da Simon Philips con un cast eccezionale, costumi, luci e scenografie da togliere il fiato, campione di incassi nel 2011 a Milano, sarà ora a Roma fino al 3 marzo (15mila i biglietti già acquistati in prevendita) e poi a Trieste dal 10 al 26 maggio. La versione originale debuttò per la prima volta a Sidney nel 2006 e fu il più grande successo di tutti i tempi, un milione di spettatori, per poi spopolare a Londra, Toronto, New York.

La storia, la sapete tutti, è quella del film-cult più frociarolo di tutti i tempi, "Le avventure di Priscilla la Regina del Deserto", diretto da Stephan Elliott, con i magnifici Guy Pearce, Terence Stamp e Hugo Weaving, film premiato con un Oscar e col Grand Prix Du Publique al Festival di Cannes.

Priscilla racconta la storia di Tick, Bernadette e Adam, eccentrici artisti, o meglio Drag Queen sul viale della disperazione: grazie ad un ingaggio, decidono di lasciare la noia e i problemi della loro vita a Sidney e portare il loro spettacolo Drag tutto piume, paillettes, boa di struzzo, tacchi a spillo e costumi sfarzosamente spettacolari nell'entroterra australiano. Una travolgente avventura "on the road" di tre amici che, a bordo di un vecchio bus rosa (la Priscilla del titolo), viaggeranno attraverso lo sconfinato deserto australiano alla ricerca di amicizia e amore, finendo per trovare più di quanto avessero mai sognato...molto più di uno spettacolo li aspetta infatti ad Alice Springs!

Sia il film che il musical trattano in modo delicato e originale il tema dell'omosessualità, dell'intolleranza, della paternità e dell'accettazione, della famiglia, in questo viaggio che alterna episodi spassosi e drammatici ma è anche la trasposizione di un percorso di maturazione interiore. Una vera e propria festa che lancia un messaggio diretto contro l'omofobia.

Nelle prime file con gli occhioni sgranati applaudono infatti quasi commosse Vladimir Luxuria (che avrebbe tanto voluto essere lei su quel palco, lei che è stata una delle prime Drag romane con i suoi imparruccamenti per Muccassassina: perccato che ora sia troppo ‘'signora mia'' senza quella spontaneità e quella follia che l'hanno fatta diventare famosa) e, poco più in là, la battagliera Imma Battaglia, che si mette in posa per i flash davanti alla locandina dello spettacolo insieme alla sua amica del cuore Eva Grimaldi, bella e sofisticata con la sua sigaretta elettronica rossa.

Il parterre, curato da Nicola Giordano, è delle grandi occasione. Ci sono tutti e di più. Ecco Fausto e Lella Bertinotti, Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli, Tullio Solenghi e famiglia che siede distante dall'ex socio Massimo Lopez (salito pure sul palco per un balletto con i protagonisti), Rossella Brescia e il suo Luciano Cannito in estasi dinanzi a quegli attori-cantanti pieni di grazia e bravura. E ancora, nelle primissime file, ecco un divertito Roberto D'Agostino con la moglie Anna Federici, Dario Salvatori, Patrizia Pellegrino, Nathaly Caldonazzo col suo fidanzato Boris e la mamma Leontine Snell, ex Blue Bell. Pippo Baudo è sbiadito in testa (udite udite: non si tinge più i capelli ed è incanutito!) e bacia e abbraccia Pamela Prati.

La bionda Barbie Vanessa Hassler esce allo scoperto col fidanzato, l'attore Francesco Montanari; Veronica Maya sfoggia il pancione (aspetta il secondo bebè) e il compagno Marco Monaci. Monica Scattini, innamorata del film con Terence Stamp, è scortata da Ludovico Fremont e dal pierre Giuseppe Bambagini. C'è l'ex Pooh Stefano D'Orazio, i fustigatori dei tronisti di Maria Tina Cipollari e Gianni Sperti, Gloria Guida che sembra sempre una ragazzina, Francesco Pannofino con la moglie Emanuela Rossi, Luisa Corna e via svippando.

Nel foyer, ad accogliere svippati e non, una grande scarpa glitterata d'argento dove tutti all'uscita si fanno fotografare, e una mostra di quadri del pittore riminese Luca Giovagnoli che si è divertito sui protagonisti del musical, trasfigurandoli in icone pop. E quando si apre il sipario si resta a bocca aperta: in scena ci sono 495 costumi, 60 parrucche, 150 paia di scarpe fatte su misura per un totale di 261 cambi, opera dei costumisti Tim Chappel e Lizzy Gardiner.

Un chilo di glitter, 60 rossetti in cinque nuance. Ogni minimo particolare è supervisionato dal team australiano. Due settimane di montaggio per una scenografia imponente che ricrea la magia del Sidney Harbour Bridge usando 200 metri di luci; sul palco troneggia il bus Priscilla tutto rosa: pesa 7 tonnellate è lungo 7 metri e mezzo e ha tre ascensori al suo interno, ricoperto da centinaia di led; solo il mezzo di trasporto è costato 700mila euro. Firmano le coreografie Ross Coleman e Andrew Hallsworth.

Di una bravura particolare il cast, a partire dai 3 attori protagonisti: Simone Leonardi divinamente splendido nella parte di Bernadette e molto somigliante al Terence Stamp del film; Antonello Angiolillo che con grande versatilità dà vita al complesso ruolo di Tick/Mitzi; lo spumeggiante Mirko Ranù, volto (e fisico scolpito) dell'irriverente Adam/Felicia. E ancora, applausi per le strepitose voci delle Divas: Loredana Fadda, Valentina Ferrari e Elena Nieri e per Maurizio Arena, l'affidabile e rassicurante cowboy-gentlman Bob che farà innamorare Bernadette.

Un discorso a parte merita il baby attore che interpreta Benji, il figlioletto di Tick che accetterà il padre anche versione Drag Queen. Sono 4 i baby attori che si alternano in scena: sono stati selezionati via casting a Milano e Roma. I ragazzini sugli 8 anni che reciteranno al Brancaccio sono Mattia Paravani, Roberto Maone, Alessandro martini e Gersi Azizzi. Per il resto si gode con una raffica di battute esilaranti, piccanti ma mai volgari, e una splendida colonna sonora di 25 intramontabili hit internazionali, tra cui "I Will Survive", "Material Girl", "Finally" e "It's Raining men", suonate dal vivo da una band di 8 elementi.

Non vi raccontiamo di più, perché Priscilla va visto a tutti i costi e siamo sicuri che sbancherà anche nella città sede del Vaticano (aiuto, aspettiamoci qualche anatema!). Perché, forse, certi tabù e certe intolleranze, si possono superare anche grazie ad uno show come questo.

 

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