1- PAOLETTA CONCIA, L’UNICA DEPUTATA CHE È LESBO ED ORGOGLIOSA DI ESSERLO, SCRIVE UNA BIOGRAFIA E, COLPO DI SCENA, A LODARLA È FELTRI SULLA PRIMA DEL “GIORNALE” 2- “SE MIO FIGLIO FOSSE GAY, NON FAREI UNA PIEGA: MI LIMITEREI A RICORDARGLI CHE LE PERSONE SI GIUDICANO DALLA CINTOLA IN SU MA TROVERÀ SEMPRE QUALCUNO PRONTO A DIR MALE DI LUI ALLE SPALLE O, PEGGIO, IN FACCIA. L’ITALIA NON È SOLTANTO PIENA DI CRETINI; ABBONDANO ANCHE GLI IGNORANTI AFFEZIONATI ALLA PROPRIA IGNORANZA” 3- ALLA PRESENTAZIONE, SI È SCAPICOLLATO MEZZO ‘’CORRIERE DELLA SERA’’ PER FESTEGGIARE LA COAUTRICE MARIA TERESA MELI; DA MILANO È VOLATO PURE MUCCHETTI 4- E POI ROMITI , FERRARA, JENA BARENGHI, BIANCA BERLINGUER, MARA VENIER, MINOLI & MERLINO, GLI EX LOTHAR DALEMIANI RONDOLINO E VELARDI, IMMA BATTAGLIA, L’UNICA LESBO

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

1- DAGOREPORT
Ieri sera alla sede romana del Corriere della Sera di piazza Venezia ci saranno rimasti solo i segretari. Gran parte delle truppe cammellate di Flebuccio hanno affollato il Teatro Centrale per festeggiare "La vera storia dei miei capelli bianchi, Mondadori", il libro di Paoletta Concia, scritto con la Maria Teresa Meli, giornalista del politico del Corriere.

Mancava davvero solo De Bortoli: Monica Guerzoni, Paolo Conti, Maria Laura Rodota, Pigi Battista, Francesco Verderami, Massimo Franco, da Milano è volato perfino Massimo Mucchetti. Last but not least, si è fatto vivo anche l'82enne ex capataz di Rcs, Cesarone Romiti.

Anche "Il Foglio" non ha fatto mancare la sua voce: Ferrara e Selma, Marcernaro e Lodovico Festa, Ritanna Armeni. Dalla "Stampa", Jena Barenghi. Bianca Berlinguer ha timbrato il cartellino del Tg3. In quota spettacolo, Mara Venier e Franco Di Mare. Come ai vecchi tempi, Giovanni Minoli e Myrta Merlino. Si aggirava, a sua insaputa, anche Testa di Chicco. Faceva colpo rivedere gli ex lothar dalemiani Rondolini e Velardi. L'unica acclarata in quota lesbo, Imma Battaglia.

2- "SE MIO FIGLIO FOSSE GAY, NON FAREI UNA PIEGA"
Vittorio Feltri per "il Giornale"

Tutti teniamo a passare per evoluti, ma quando si tratta di parlare di omosessuali, bene che vada ricorriamo a logori luoghi comuni, banalità sconce da caserma, frasario da bar. Nel linguaggio corrente mancano perfino le definizioni appropriate: frocio, culattone, busone, orecchione, finocchio eccetera. Un vocabolario meschino, oltre che triviale, totalmente inadeguato a un discorso non dico serio, ma almeno sereno, per discutere di una questione vecchia come il mondo.

In redazione, quando l'attualità propone temi quali i Dico, i Pacs, i matrimoni tra persone dello stesso genere, non c'è giornalista che si offra volontario per scriverne. La categoria, pur zeppa di gay e lesbiche, al pensiero di vergare un articolo sulla materia, si nasconde sotto i tavoli per evitare l'incombenza. I maschi, in particolare, notoriamente più sboccati delle femmine per motivi storici e culturali, davanti a una notizia riguardante l'omosessualità la buttano sul ridere. Le barzellette prevalgono sui ragionamenti e perfino sull'esigenza di capire.

Non sono migliore dei miei colleghi e non mi tolgo dal mazzo di chi scherza su certi problemi. Però, avendo avuto (per fortuna li ho ancora) quattro figli, mi sono spesso posto la domanda: se scoprissi che uno di loro è omo, come reagirei? Non farei salti di gioia, perché, chi più, chi meno, siamo tutti conformisti - prole compresa - e sogniamo per noi stessi e per i nostri eredi una vita in discesa, mentre quella dei gay - in questa società ­ è comunque in salita, per quanto si cerchi ipocritamente di negarlo.

Detto ciò, se un ragazzo che porta il mio cognome avesse tendenze diverse dalle mie, non farei una piega: mi limiterei a ricordargli che le persone si giudicano dalla cintola in su ma, poiché non tutti la pensano così, troverà sempre qualcuno pronto a dir male di lui alle spalle o, peggio, in faccia. L'Italia non è soltanto piena di cretini; abbondano anche gli ignoranti affezionati alla propria ignoranza.

Spesso la gente si rifiuta di comprendere non per cattiveria: per pigrizia. Ecco perché consiglio la lettura del libro ‘'La vera storia dei miei capelli bianchi'', Mondadori. Ne è autrice (insieme con la giornalista Maria Teresa Mieli) una parlamentare di sinistra, Paola Concia, la quale racconta della sua candida esistenza di donna che ama le donne, una in particolare, quella che ha sposato.

Non è una biografia in senso stretto né un romanzo; è entrambe le cose. E ciò rende le 149 pagine del volume molto piacevoli e toccanti, ricche di umori e patemi che dimostrano come le pulsioni amorose degli omosessuali siano uguali a quelle degli etero, per cui è un esercizio gratuito sottolineare differenze immaginarie: è un modo becero per discriminare chi crediamo di conoscere e non conosciamo.

La vera storia dei miei capelli bianchi è un manuale di educazione sentimentale utile per modificare le opinioni infondate che molti di noi si sono fatti sul problema, senza mai affrontarlo con cognizione di causa. Per correggersi non servono grandi sforzi. Basta immedesimarsi nelle situazioni, per esempio quella del primo flirt tra Paola Concia (allora diciassettenne) con un'amica, Giulia.

Tra loro succede ciò che tutti abbiamo vissuto da adolescenti. La scintilla dell'amore scocca da un gioco di sguardi che comunicano inquietudine e mandano messaggi facili da decriptare: il reciproco interesse tra due giovani, indipendentemente dal loro sesso, che si attraggono e si desiderano. L'erotismo quanto conta? Non è questo il punto. Il fatto è che l'amore tra gay e tra etero ha la stessa intensità e provoca gli stessi effetti. Se si accetta questo sano principio, cade ogni tabù: non c'è nulla di perverso nell'abbraccio fra due donne o fra due uomini.

Occorre calarsi nell'animo altrui: lo si fa in fretta. A chiunque, suppongo, sarà capitato di innamorarsi e di avere il cuore in tumulto, una voglia incontenibile di baciare, abbracciare, accarezzare, stringere l'amata; e di essere tormentato dal ricordo del suo volto e del suo corpo; di avere la sensazione di non poter fare a meno di lei e di morire di passione.

Dalle mie parti usa dire: «L'amur e la famm i la sènt tucc i salam» (l'amore e la fame la sentono tutti i salami). Giusto. Ma se l'amore è un sentimento universale, comune a ogni individuo, spiegatemi perché gli omosessuali dovrebbero esserne esclusi. Solamente il pregiudizio può offuscarci le idee e indurci a ritenere che due innamorati dello stesso genere non debbano aspirare a prendersi per mano, a convivere, a volersi bene, massì, anche a litigare e magari a detestarsi esattamente come facciamo noi.

Ma dopo aver vinto il pregiudizio è indispensabile compiere un passo ulteriore: rispettare le unioni gay, smetterla di sghignazzare. In altri termini: se i diritti umani li pretendiamo per noi, dobbiamo pretenderli anche per il nostro prossimo, senza indagare sui motivi per cui palpita il suo cuore. Già. I cuori palpitano. E il mio non palpita più del tuo.

3- UNIONI DI FATTO: RIPRENDONO LAVORI IN COMMISSIONE GIUSTIZIA
(ASCA) - La commissione Giustizia della Camera, e' tornata a riunirsi in sede referente oggi pomeriggio stabilendo che ''entro maggio inizieranno le audizioni di alcuni esperti che forniranno delle indicazioni'' sul tema delle unioni di fatto. Lo ha dichiarato all'ASCA, la presidente della Commissione Giustizia della Camera e relatore, Giulia Bongiorno sottolineando che ''al momento non abbiamo fatto un testo base''.

''Per adesso la mia relazione - ha aggiunto la Bongiorno - e' stata solo un elenco di tutta la possibile regolamentazione della materia ovviamente in ciascuna proposta di legge vengono indicate quelle che possono essere le discipline per fare in modo che le unioni di fatto abbiano una rilevanza giuridica''. ''L'abbinamento dei testi che era stato chiesto da alcune delle commissarie in particolare da Anna Paola Concia (Pd) e da Rita Bernardini (Pd), sara' stabilito solo dopo le audizioni''.

Sull'iter in commissione la Bongiorno si dice fiduciosa e nonostante le difficolta' ''il primo nodo e' stato sciolto perche' gia' il fatto che ne stiamo parlando in commissione significa che c'e' la volonta' di affrontare il tema. A volte questa volonta' e' mancata ma credo che il tema sia irrinunciabile e indifferibile''. Per il presidente della Commissione Giustizia ora si devono verificare quali sono le volonta' sull'argomento e soprattutto ''estendere alle coppie di fatto i diritti che attualmente sono previsti tra i coniugi. Si tratta di vedere che tipo di estensione si puo' dare''. La Bongiorno, infine, rileva che ''per ora non ci sono stati contrasti con il Pdl. Non posso registrare nessun tipo di posizione contraria''.

4- USA:GAY;CONCIA,OBAMA VENGA IN COMMISSIONE E SPIEGHI CIVILTA'
(ANSA) - "E' surreale che nel giorno in cui il presidente Obama negli Usa dichiara il suo storico appoggio al matrimonio tra persone dello stesso sesso in Italia, in Commissione Giustizia alla Camera ci si è confrontati, nell'imbarazzo generale, sulla richiesta di includere nella discussione sulle unioni civili, anche le proposte presentate da me e dalla collega Bernardini che riguardano il matrimonio tra persone omosessuali. E' evidente che questi tentennamenti sono stati spazzati via dalla storia e a questo punto sarebbe bello audire anche il presidente Obama".

Lo dichiara Anna Paola Concia, deputata del Partito democratico. "Prima di Barack Obama anche il neo presidente francese Hollande - ricorda la parlamentare Pd - si è schierato sulle stesse posizioni. Il Partito democratico, impegnato in questo momento ad elaborare una piattaforma programmatica comune con tutte le forze progressiste europee sui temi della crescita economica, non può più perdere tempo e far finta di niente". Poi Concia conclude: "forza Partito democratico italiano, puoi farcela ad entrare anche tu nella storia!".

 

 

SELMA DELL OLIO TEATRO CENTRALE RONDOLINO E VELARDI ROBERTO GIACHETTI ANNA PAOLA CONCIA PIGI BATTISTA PAOLO REPETTI PAOLA CONCIA VIA SKYPE MOSTRA LA SERATA IN VIDEOCONFERENZA ALLA MOGLIE RICARDA PAOLA CONCIA PAOLA CONCIA PIGI BATTISTA PAOLA CONCIA E BIANCA BERLINGUER P G BATTISTA E MONICA GUERZONI MYRTA MERLINO PAOLA CONCIA MARA VENIER MYRTA MERLINO ANSELMA DELL OLIO MASSIMO MUCCHETTI MARA VENIER LUIGI COLDAGELLI

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