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CAFONALINO DELLE MEGALIADI - MA SONO I 100 ANNI DEL CONI O LE 12 FATICHE DI MALAGÒ? UN GIORNO DI FESTE AL FORO ITALICO, TRA NAPOLITANO, “TOMBA LA BOMBA”, FRECCE TRICOLORI E IL NUOVO TORMENTONE DELLO SPORT ITALIANO: ROMA 2024

Foto di Mezzelani - GMT

 

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(ANSA) - Un vero e proprio show, una parata di stelle, dello sport e dello spettacolo, in un teatro all'aperto come lo stadio Pietrangeli. Così il Coni ha deciso di chiudere i festeggiamenti per il suo centenario, iniziati ufficialmente ieri con una cerimonia presenziata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e il numero uno del Cio, Thomas Bach.

 

E proprio le parole del tedesco (''la candidatura di Roma sarebbe forte e vista con simpatia da molti''), pronunciate nel suo secondo viaggio ufficiale dalla sua elezione in un paese ''amico'', ha riacceso le speranze di una città che, dopo l'amaro ritiro della propria candidatura per il 2020, sogna di ospitare i Giochi Olimpici del 2024. E la cornice offerta stasera dal Foro Italico nello show 'Lo spettacolo dello Sport- I 100 anni del Coni', condotto da Paolo Bonolis in diretta su Rai1, è sicuramente un biglietto da visita unico che le possibili 'avversarie' di Roma non possono esibire.

 

il presidente napolitano con grasso e malago foto mezzelani  gmt118il presidente napolitano con grasso e malago foto mezzelani gmt118

''Ieri abbiamo fatto capire che e' bello sognare ed immaginare che un giorno ci siano altre medaglie d'oro vinte sul nostro territorio. Siamo molto con i piedi per terra ma stiamo creando le premesse'', aveva detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della cerimonia in Campidoglio. ''Mi auguro che Roma possa di nuovo ospitare le Olimpiadi in un periodo di tempo che non sia troppo lontano - aveva aggiunto il sindaco Ignazio Marino -. Lavoreremo con la guida del presidente Malago' e sono certo che finalmente ci sara' un argomento che se arrivera' in quest'aula, non dividera' i partiti''.

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Poi stasera la parata di stelle iniziata con l'inno di Mameli intonato da Andrea Bocelli e dall'orchestra sinfonica 'Rossini' di Pesaro, le farfalle della ritmica medaglia di bronzo a Londra 2012 e gli atleti di ieri, capitanati da Nino Benvenuti, e di domani, con tanti bambini sul palco. Centrotrenta i medagliati olimpici seduti in prima fila.

 

Infatti sono loro e le loro storie i protagonisti della serata, interpretate da attori come Claudio Santamaria, da Gianni Morandi che ricorda le gesta di Pietro Mennea e canta 'Uno su mille" o, in prima persona, come Federica Pellegrini: ''E' molto più difficile riconfermare una vittoria - spiega la campionessa del nuoto -, la prima viene per talento e determinazione. La seconda è più difficile per le pressioni e aspettative. Per me tornare in piedi dopo una sconfitta non è mai difficile per via del mio carattere''. ''Perché ha perso molto poco'' sottolinea Filippo Magnini.

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E poi ancora Alberto Tomba e Sara Simeoni, premiati con il 'Giulio Onesti' come azzurri del primi cento anni del Coni. Quelli del secondo secolo sono tutti da scoprire, magari anche a Roma 2024.

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