paula mitrache haiducii

“'DRAGOSTEA DIN TEI'? IN QUEL PERIODO LA ROMANIA NON ERA ANCORA NELLA COMUNITÀ EUROPEA E I ROMENI NON ERANO BEN VISTI” – LA CANTANTE ROMENA PAULA MITRACHE, ALIAS HAIDUCII, PARLA DEL SUCCESSO DEL SUO TORMENTONE DEL 2004 CHE È DIVENTATO UNA HIT PLANETARIA – IL BRANO È UNA COVER DEL GRUPPO MOLDAVO O-ZONE: “NON IMMAGINAVO UN SUCCESSO SIMILE. ALL’INIZIO NON VOLEVO CANTARLA, POI HO FATTO BENE AD ASCOLTARE IL MIO DISCOGRAFICO” – “LA CANZONE HA SUPERATO OGNI CONFINE ANCHE GRAZIE ALL’ITALIA, PERCHÉ…” - VIDEO

Estratto dell’articolo di Gabriele Crispo per www.leggo.it

 

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Paula Mitrache, conosciuta come Haiducii, ripercorre la sua storia senza omissioni né censure: dall’infanzia al successo internazionale, fino alle ferite personali che ancora oggi accompagnano il suo racconto. […] «Mi divido tra Puglia e Sardegna, dipende dalle date dei vari impegni».

 

UN DESTINO GIÀ SCRITTO

Tutto inizia a Bucarest, dove è nata il 14 giugno 1971, nell’ultimo periodo del regime di Nicolae Ceausescu. «Una delle poche cose positive di quel tempo era lo studio. Sono stata scelta tra tantissimi candidati alla Scuola Popolare d’Arte di Bucarest, con Mihaela Runceanu e Ionel Tudor». […]

 

Nel 2004 la svolta: «È arrivata “Dragostea din tei”, un brano che mi ha insegnato a non sottovalutare mai nulla. Non immaginavo un successo simile». Poi Sanremo come ospite internazionale: «Ha cambiato la mia vita e quella di molte altre persone». […]

 

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L’infanzia è già palcoscenico: «Anche una semplice panchina, come gli alberi secolari del parco davanti al palazzo in cui sono nata, ha le sue radici. È lì che ho iniziato a fare i miei primi spettacoli per i bambini del quartiere. Avevo 5 anni e da allora non mi sono più fermata». Cantava in tutte le lingue del mondo, «a modo mio». […]

 

L’ITALIA COME CASA

Da quel mondo domestico si apre il rapporto con l'Italia, il Paese che l'ha adottata e dove vive: «Qui mi sono sentita a casa fin dal primo giorno. Mi sono innamorata delle mura antiche di Bari, accolta (idealmente) da San Nicola». Dal punto di vista artistico, «l’Italia rappresenta per me l’alba della vita. Qui è nata Haiducii, in un periodo in cui la Romania non era ancora nella Comunità Europea e i romeni non erano ben visti. La musica è diventata un ponte culturale tra i Paesi».

 

IL SUCCESSO PLANETARIO E IL DOLORE

«“Dragostea din tei” è una storia d’amore e di immigrazione tra Romania, Repubblica Moldava e Italia. È stato un successo planetario, con un impatto fortissimo in tutto il mondo». All’inizio però non era scontato: «Non volevo cantarla, perché non avevo il concetto di cover. Poi ho fatto bene ad ascoltare il mio discografico. Non mi aspettavo un'eco di quelle proporzioni, sembrava una favola».

 

Poi il dolore immenso: «Proprio mentre il brano esplodeva nel mondo, è venuta a mancare mia madre. Ero sospesa tra cielo e terra». […] Haiducii non dimentica i volti del suo pubblico: «Gli italiani mi dicevano di sentirmi una di loro. Un venditore di fiori mi regalò tutto quello che aveva».

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RICONOSCIMENTI E POLEMICHE

La diffusione internazionale del brano passa anche dall’Italia: «La versione prodotta dalla casa discografica “Universo” di Roma ha avuto un profumo di libertà. Anche i remix di Gabry Ponte e DJ Ross hanno fatto la differenza».

 

Nessuna competizione, sottolinea l’artista: «Più che una gara, ho sempre pensato che fosse qualcosa che andava oltre. Siamo una grande famiglia: Romania, Moldavia e Italia unite da una hit diventata evergreen»

 

. Il chiarimento di Paula Mitrache riguarda l’origine del brano: “Dragostea din tei” pubblicato nel 2003 dal gruppo moldavo O-Zone è la versione originale mentre quella interpretata da Haiducii è una cover. «Quando è nata la polemica sulla mia versione del brano, non sapevo se ridere o piangere. Non sono arrabbiata con chi la pensa diversamente, ma con chi non ha raccontato la verità».

 

E precisa: «Non c’è mai stata alcuna causa milionaria. Si trattava di una cover che, soprattutto grazie all’Italia, ha superato ogni confine». […]

 

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OGGI

La parola d’ordine della sua vita oggi è "amore ricambiato". «Sono una donna del Sud, con radici nella Dacia di Decebalo e nella Roma di Traiano», dice. Con il marito e manager Miky Falcicchio prepara il nuovo tour: «Partirà il 1° maggio in Sicilia e si concluderà il 28 novembre a Bucarest. Amo la musica elettronica e ci sono nuovi brani in arrivo». […]

 

Infine i sogni: «Desidero la pace nel mondo e una vita migliore per tutti. Tra dieci anni mi immagino in mezzo al mare su una tavola da sup, a scrivere musica e vivere il palco della vita. Sono una ribelle, "sunt o Haiduca". Insieme a tutti voi siamo diventati un’unica canzone: “Dragostea din tei”. Grazie Italia, multumesc România».

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