roma romani poveri poverta campidoglio

LA CAPITALE DEI “BUFFI” – A ROMA I DEBITI ACCUMULATI DALLE FAMIGLIE HANNO RAGGIUNTO I 93 MILIARDI DI EURO. OGNI CITTADINO SI PORTA SULLE SPALLE UN “FARDELLO FINANZIARIO” DI 20MILA EURO (PIÙ ALTO DELLA MEDIA NAZIONALE DI 17.500 EURO) CHE PRIMA O POI DOVRÀ RESTITUIRE AI SUOI CREDITORI – SECONDO IL CAMPIDOGLIO, IL 17,7% DEI ROMANI È A RISCHIO POVERTÀ. E CRESCE IL CREDITO AL CONSUMO...

Estratto dell’articolo di Daniele Autieri per “la Repubblica - cronaca di Roma”

 

monte di pieta - roma

« Rimetti a noi i nostri debiti » recita il Padre Nostro. E nel Giubileo di Papa Francesco che promette di ritagliare uno spazio e una preghiera anche per gli indebitati, i cittadini romani che le Scale sante hanno salito e sceso più e più volte, cullano una sottile speranza.

[…]

 

Alla fine del 2023 – secondo quanto calcolato dalla Banca d’Italia – i debiti accumulati dalle famiglie romane hanno raggiunto i 93 miliardi di euro. In media ogni romano si porta sulle spalle un fardello finanziario di 20mila euro ( più alto della media nazionale di 17.500 euro) che prima o poi dovrà restituire ai suoi creditori. E non è un caso forse che proprio in seno alla Santa Sede il tema del debito e degli indebitati sia tornato in primo piano […]

 

Il problema primario, per molte di esse, è il credito al consumo: automobili, letti, divani, cellulari, lavatrici, anche nella capitale tutto si compra a rate. Banca d’Italia segnala che tra il marzo del 2023 e il marzo del 2024 i prestiti per i mutui sono diminuiti dello 0,2%, mentre il credito al consumo è cresciuto del 5%, con tassi di interesse che hanno raggiunto anche l’8,8%.

 

debito dei romani

Soldi richiesti per spese minime, con i due terzi dei contratti stipulati nell’ultimo anno che non supera i 5mila euro e la metà dei nuovi contratti firmati da soggetti appartenenti alle classi a maggior rischio. È proprio nella fragilità economica e sociale che il credito al consumo diventa strumento di sopravvivenza per una fascia di popolazione cittadina sempre più ampia e trasversale.

 

L’Ufficio Statistica del Campidoglio conferma che il debito si annida tra le fasce più deboli e calcola che il 3,5% dei romani manifesta una grande difficoltà ad arrivare a fine mese, il 17,7% della popolazione urbana è esposto al rischio di povertà o esclusione sociale, il 6,3% subisce il sovraccarico del costo dell’abitazione, mentre il 30,8% ha assistito nel 2023 a un peggioramento della propria condizione economica rispetto al 2022.

 

Preoccupano quindi i tassi di interesse, cresciuti proprio nel 2022 e trasformati in un sovraccarico per i cittadini, ma anche per le imprese. Sul fronte delle aziende il debito contratto – soprattutto con le banche – ha raggiunto gli 81 miliardi di euro, ovvero in media il 36% del fatturato complessivo delle imprese romane.

campidoglio

 

Anche per le aziende il problema è quello del tasso variabile: appena il 35% di esse ha stipulato prestiti a tasso fisso, quindi i due terzi sono chiamate a fare i conti con un aumento dei costi che in molti casi pesa sui bilanci.

 

[…]

 

Con l’inizio dell’anno santo è previsto anche un passo storico del debito che riguarda Roma Capitale. Il 31 gennaio del 2025 chiuderà la gestione commissariale di Roma, istituita nel 2008 per maneggiare un debito accumulato negli anni di oltre 12 miliardi di euro. Il provvedimento, inserito nel decreto Milleproroghe del governo, prevede che i debiti del comune non richiesti entro quella data saranno cancellati arrivando non solo a una quantificazione chiara del debito complessivo, ma anche a una sua definitiva razionalizzazione. Ma per questo – anche se incombe l’Anno Santo – ci vorrà un miracolo.

poverta in italiaCAMPIDOGLIO AULA GIULIO CESARE CONSIGLIERI COMUNALI

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?