project hail mary l'ultima lultima l ultima missione

CIAK, MI GIRA! - “NON È COMPITO DEGLI SPETTATORI SALVARE LE SALE CINEMATOGRAFICHE”, HA DETTO IN QUESTI GIORNI RYAN GOSLING PARLANDO DEL SUCCESSO DI “L’ULTIMA MISSIONE: PROJECT HAIL MARY” CHE STA FACENDO GRANDI INCASSI IN TUTTO IL MONDO. “LA RESPONSABILITÀ È DEGLI STUDI DI HOLLYWOOD, È DI CHI FA FILM CHE DOVREBBERO ESSERE DEGNI DI ESSERE VISTI” - A PAROLE SIAMO TUTTI D’ACCORDO, ANCHE SE UNA COSA È PARTIRE DA UN BUDGET DA 248 MILIONI DI DOLLARI, UNA COSA È NAVIGARE SULLE CIFRE DEL CINEMA ITALIANO, DOVE CONTANO ORMAI ANCHE LE CENTOMILA EURO - MA, E QUI HA RAGIONE RYAN GOSLING, SE FAI FILM TUTTI UGUALI, SE NON HAI UNA BUONA STORIA CHE INTERESSI DAVVERO IL PUBBLICO, LA SALA È VUOTA. O QUASI… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

ryan gosling l'ultima missione project hail mary 1

“Non è compito degli spettatori salvare le sale cinematografiche”, ha detto in questi giorni Ryan Gosling parlando del successo di “L’ultima missione: Project Hail Mary” che sta facendo grandi incassi in tutto il mondo. “La responsabilità è degli studi di Hollywood, è di chi fa film che dovrebbero essere degni di essere visti”.

 

La colpa, insomma, è dei cinematografari. A parole siamo tutti d’accordo, anche se una cosa è partire da un budget da 248 milioni di dollari, come quello appunto del film di Ryan Gosling, che prevede una distribuzione globale del film, arrivato a 168 milioni di dollari globali, 10 dalla Cina, dove è secondo dietro “Jumpers”, una cosa è navigare sulle cifre del cinema italiano, dove contano ormai anche le centomila euro.

 

peppe iodice mi batte il corazon

Ma, e qui ha ragione Ryan Gosling, se fai film tutti uguali, questa settimana abbiamo una serie di commedie corali un po’ troppo simili, se non hai una buona storia che interessi davvero il pubblico, la sala è vuota. O quasi. E questo vale per tutti i film al di là del budget.

 

Basta vedere come sta tenendo testa, con sole 84 sale, il piccolo film napoletano “Mi batte il corazon” con Peppe Iodice che vanta un comico “nuovo”, ma anche qualche idea di sceneggiatura originale. Ieri quindi ritroviamo sempre primo, quindi, “L’ultima misisone: Project Hail Mary” di Phil Lord e Chris Miller con 206.668 euro, 26.828 spettatori in 385 sale per un totale di 2.022.872 euro. Leggo che c’è una director’s cut di 3 ore e 45’. Magari era troppo.

cena di classe 2

 Secondo posto per la nuova commedia corale, “Cena di classe” di Francesco Mandelli con Andrea Pisani, Beatrice Arnera, Roberto Lipari, Herbert Ballerina. E’ la commedia italiana che è andata meglio ieri con 114.516 euro, 16.362 spettatori in 376 sale per un totale in due giorni di 158.031 euro. Terzo “Notte prima degli esami 3.0” di Tommaso Lanzoni con Sabrina Ferilli in versione professoressa, 51.023 euro, 6.998 spettatori in 316 sale, 43 a sala, un totale di 624.424 euro.

 

Al quarto posto “Jumpers – Un salto tra gli animali” della Pixar, con 41.739 euro, 6.100 spettatori in 272 sale, un totale di 4.562.962 euro. Con sole 84 sale, aprendosi a altre piazze oltre a quelle campane, “Mi batte il corazon” di Francesco Prisco tiene testa alle produzioni maggiori al quinto posto con 40.410 euro, 5.605 spettatori, cioè 66 a sala, un totale di 501.038 euro.

 

ti uccideranno 2

L’horror “Ti uccideranno” diretto da Kirill Sokolov, prodotto da Andy Muschietti con Zazie Beetz, è sesto con 38.176 euro, 5.278 spettatori in 227 sale, un totale di due giorni di 56.112 euro. Settimo “Un bel giorno” con Fabio De Luigi e Virginia Raffaele, 37.102 euro, 5.275 spettatori in 237 sale, un totale di 4.101.993 euro. Ottavo “Il dio dell’amore” di Francesco Lagi con Francesco Colella, Isabella Ragonese, Vinicio Marchioni, 33.428 euro, 4.910 spettatori in 310 sale un totale di 48.108 euro.

strike figli di un era sbagliata 5

 

Nono “Il bene comune” di Rocco Papaleo con Vanessa Scalera, Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo con 32.982 euro, 5.175 spettatori in 271 sale, 15 a sala, un totale di 1.361.893. “Strike” con Massimo Ceccherini e Matilde Gioli è 32° con 2.857 euro, 414 spettatori in 42 sale. Occhio al filmone indiano “Dhurandhar: The Revenge”, 49° con 4 sale, 978 euro, 84 spettatori. In tutto il mondo ha incassato 85 milioni di dollari, ieri era terzo in America.

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