la sposa! the bride!

IL CINEMA DEI GIUSTI - AMMETTO DI ESSERMI DIVERTITO DI FRONTE A QUESTO COLTO E SCOMBINATO, MA PIENO DI VITA E DI IDEE, “LA SPOSA!”, OPERA SECONDA, DIRETTA E SCRITTA DA MAGGIE GYLLENHAAL - NON AVEVO MAI PENSATO NEANCHE ALLA POSSIBILITÀ DI UN REMAKE FEMMINISTA-CINÉPHILE-NOIR DI "LA SPOSA DI FRANKENSTEIN". CERTO. IN SALA ERAVAMO IN DIECI. FORSE QUINDICI. E ALLA WARNER BROS AVRANNO AVUTO QUALCOSA DA DIRE...

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

jessie buckley the bride! la sposa!

Siamo tutti spettatori. Di un film che rimanda a altri mille film e a altre mille e mille storie. Di fronte a questo colto e scombinato ma pieno di vita e di idee, “La sposa!”, opera seconda, diretta e scritta da Maggie Gyllenhaal, che lo ha prodotto assieme a Emma Tillinger, la produttrice di “Joker” e “Il lupo di Wall Street”, ammetto di essermi divertito come lo spettatore medio che Christian Bale interpreta nel film pur truccato da Creatura di Frankenstein di fronte ai film della sophisticated comedy americana degli anni '30. E' un paradosso. Lo capisco.

 

christian bale jessie buckley the bride! la sposa!

Certo, da spettatore, non avevo mai pensato neanche alla possibilità di un remake femminista-cinéphile-noir ambientato nella Chicago anni '30 di “La sposa di Frankenstein”, film di culto diretto nel 1935 da James Whale, interpretato da Elsa Lanchester come “la Sposa” e da Boris Karloff come “la Creatura”. Un remake, poi, che ragionasse così accuratamente sulla follia del personaggio femminile, anzi dei personaggi femminili, che mette in scena.

 

Perché la follia letteraria-grammaticale della sposa che straparla su ogni battuta, interpretata qui da una spettacolare Jessie Buckley, supercandidata all’Oscar per “Hamnet”,  rimanda sì a quella di Mary Shelley, autrice nel 1818 di “Frankenstein; or, The Modern Prometheus”, morta di tumore al cervello nel 1851, ma anche alla madre di Mary, Mary Wollstonecraft, filosofa e agguerrita protofemminista, morta 11 giorni dopo la nascita della figlia. E magari rimanda alla prima moglie di Percy Shelley, morta suicida giovanissima.

christian bale jessie buckley the bride! la sposa!

 

Come rimanda al personaggio chiave amato da tutte le registe di Hollywood, Ida Lupino, emarginata dal sistema e quindi finita in depressione e eccessi alcolici, visto che il vero nome della Sposa è Ida, e il suo nemico, il boss criminale che taglia la lingua alle ragazze che lo vogliono tradire, è proprio Lupino (Ida+Lupino). E ci piace vedere come nuovi Dottor Frankenstein e Igor, qui ribattezzati dottor C. Euphronious (C. sta per Cornelia) e la sua assistente Greta, due attrici favolose come Annette Bening e Jeannie Berlin, protagonista di un non dimenticato “Sheila Levine Is Dead and Living in New York” di Sidney J. Furie e di “The Heartbreaking Kid” di Elaine May.

 

christian bale the bride! la sposa!

O, ancora, la mitica Susan Denberg, protagonista dell’unica Creatura-donna degli horror della Hammer Film, cioè “Frankenstein Created Woman” (1967), che si ritirò subito dopo, finendo anche in una casa di cura per depressione negli anni ’70. La pazzia femminile, la creatività femminile e la rivolta da violent femmes sono al centro di questo curioso horror sperimentale da 90 milioni di dollari, che si apre, come già nel film di Whale, con la figura di Mary Shelley, interpretata ovviamente da Jessie Buckley come lo interpretava anche Elsa Lanchester nel vecchio Frankenstein.

 

christian bale jessie buckley the bride! la sposa! 1

E' una Mary Shelley che ci spiega da subito che è malata, che ha un tumore al cervello, e civetta con la sua malattia e la sua “nuova” creazione facendone in qualche modo un suo doppio, pazzo e malato, destinato a morire e a rinascere da morta (come Sheila Levine…). La morte di Ida sarà la fortuna della dottoressa Euphronious, che userà il suo corpo per dare una moglie alla Creatura di Frankenstein, un grande divertito Christian Bale, che ne fa un mostro buono, divertente, innamorato del cinema parlato degli anni ’30 e di un attore cantante, Ronnie Reed, interpretato da Jake Gyllenhaal, che la viene a trovare dalla vecchia Europa.

 

jessie buckley the bride! la sposa!

Perché sa che solo lei è in grado di dargli, da madre creatrice, la sua giusta compagna. Così tirano fuori dalla terra il cadavere di Ida e la fanno rivivere. Una macchia d’inchiostro nero perenne le macchierà la lingua e il lato destro della bocca. Grande mossa grafica, ma anche preciso riferimento al vortice nero nei capelli bianchi della Sposa di Elsa Lanchester, che tutti conosciamo anche come moglie di Charles Laughton, citata anche nel trucco della bocca a cuoricino.

 

Ida non ricorda affatto chi è e come è morta, anzi, non ricorda neanche di essere morta. Ma riprende benissimo la sua follia grammaticale e letteraria, la sua battuta preferita, il melvilliano “Preferirei di no” detta da Bartleby lo scrivano è qui riletta addirittura come battuta #metoo. E tutto questo fa impazzire d’amore la Creatura cineflia di Christian Bale, che non è la bestia che si potrebbe pensare, ma un signore che la porta al cinema a vedere i film in bianco e nero di Ronnie Redd, che non vuole imporre la sua potenza maschile, anche da morto-non-morto.

jessie buckley the bride! la sposa!

 

Certo, quando due brutti ceffi vorranno violentarla per strada, la Creatura risponderà, scatenando la morte violenta dei due di passaggio (alla Mario Brega…) e una fuga romantica alla Bonnie e Clyde dei due amanti inseguiti per mezza America da un’altra coppia uomo-donna, formata dal detective Jack Wiles di Peter Sarsgaard , ex-marito di Maggie Gyllenhaal, e da Penelope Cruz, sua assistente che sogna di diventare lei la vera detective. E’ la assistente detective a capire che gli spostamenti della Creatura sono legati alla programmazione dei film di Ronnie Reed nelle città americane.

 

christian bale jessie buckley the bride! la sposa! 2

Un po’ assurdo da capire (beh...), anche perché non sappiamo dove la Creatura legga i nomi delle sale e degli orari dei film tra New York, Chicago e Niagara Falls, ma lui trascina la Sposa al cinema da una sala all’altra e puntualmente scatena l’inferno con la polizia. Ovviamente non tutto funziona, spesso il film è una gran caciara, non parliamo del finale, ma capite bene che con questo cast artistico di altissima classe, è un piacere vedere Christian Bale e Jessie Buckley fare numeri d’amore impossibile tra “mostri” o ballare sulle note dei film che vedono tra un  pezzo di Gershwin e uno di Irving Berlin.

 

Grazie anche a un direttore della fotografia come Lawrence Sher (“Joker”), a una musicista meravigliosa come Hildur Guðnadóttir (“Sicario”, “Joker”), da vecchi cinéphile si rimane travolti da questo desiderio di far qualcosa di diverso, di originale, di ragionare sulla creatività femminile di Hollywood, su Ida Lupino e su Elsa Lanchester e sul suo matrimonio con Charles Laughton senza fare molti pettegolezzi.

the bride! la sposa!

 

C'è di tutto. E non tutto è riuscito.  L’ex-marito della regista, Peter Sarsgaard, si prenderà pure un colpo di pistola al piede, Jeannie Berlin torna in scena con la macchia di inchiostro nero che ha la Sposa, ma Christian Bale che fa il numero alla “Frankestein Junior” fa davvero ridere, e Jessie Buckley è comunque uno spettacolo. Certo. In sala eravamo in dieci. Forse quindici. E alla Warner Bros avranno avuto qualcosa da dire. In sala.

christian bale jessie buckley the bride! la sposa! 3

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO