strike figli di un era sbagliata

IL CINEMA DEI GIUSTI - DOMANI SBARCA IN SALA "STRIKE. FIGLI DI UN'ERA SBAGLIATA", COMMEDIA GIOVANILE SULLE DIPENDENZE E SULLA VITA ALL'INTERNO DI UN MALCONCIO CENTRO PER DISINTOSSICARSI (GESTITO DA MASSIMO CECCHERINI) - INTERPRETATO, SCRITTO E DIRETTO DA GABRIELE BERTI, GIOVANNI NASTI E DIEGO TRICARICO: IL FILM È UN PO’ SERIO UN PO’ COMICO. E’ UNA NOVITÀ. NON TANTO PER IL TEMA, MA PER COME CI PRESENTA COSÌ TANTE FACCE NUOVE E INTERESSANTI DI ATTORI E ATTRICI MISCHIATE A QUELLI DI ATTORI PIÙ NOTI, DA CATERINA GUZZANTI A PILAR FOGLIATI - I PERSONAGGI NON SONO COSÌ BANALI COME POTREBBERO SEMBRARE IN UN PRIMO MOMENTO. VEDIAMO COME VA - VIDEO

massimo ceccherini - video promo per 'strike - figli di un'era sbagliata'

 

Marco Giusti per Dagospia

 

strike – figli di un’era sbagliata

Un film, anzi una commedia, anzi una commedia giovanile, sulle dipendenze. Come si vive oggi in quel di Roma una dipendenza. In famiglia, tra gli amici, nei centri ricupero. Dipendenze pesanti, come cocaina, ludopatia, eroina. E come si curano, con giovani medici che non sono poi così diversi dai pazienti che curano.

 

Perché le famiglie sono le stesse fabbriche di malessere per tutti. E un professore che di dipendenze se ne intende come Massimo Ceccherini ci spiega la dipendenza dal gioco perfettamente. Insomma questo “Strike – Figli di un’era sbagliata”, interpretato, scritto e diretto alla loro opera prima da Gabriele Berti, Giovanni Nasti e Diego Tricarico, tre giovani attori, prodotto da Arturo Paglia e Isabella Cocozza per la Paco, distribuito dalla nuova società di Gianluca Curti, Filmclub, è un buon tentativo di inserire nella commedia dark con gli strafattoni romani di un tempo (“Amore tossico” insegna) gli umori di una gioventù demotivata di oggi.

 

strike figli di un era sbagliata 5

“Io sto bene / Io sto male /è una formalità”. Senza dover per forza far morali, anzi, ma cercando positivamente una via d’uscita. Il film è costruito quasi a episodi interlacciati dove ognuno dei registi/protagonisti racconta un po’ la sua storia. Così il Dante di Gabriele Berti, figlio di un ricco e terribile medico romano, Max Bruno, è un medico che lavora gratis al centro di recupero dei tossici e ha non pochi problemi di identità.

 

Il Pietro di Giovanni Nasti, l’io narrante del film, è dipendente dal gioco, segue i consigli del professor Ceccherini, e cerca di recuperare con la sua ex, Beatrice Fiorentini, che vende fiori in un chiosco, ma vende pure cocaina.

 

strike figli di un era sbagliata 4

Il Tiziano di Diego Tricarico è un tossico con bella ragazza a casa, Kyshan Wilson, e debiti che non riesce a risanare con un tipaccio. Mettiamoci ancora un tossico dai denti rovinati, Lorenzo Zurzolo, che cerca di rubare ricette alla dottoressa Matilde Gioli, un vecchio buffo fattone come Max Mazzotta, l’amica di Pietro, Pilar Fogliati, che per studiare si fa di xanax, il cocainomane del centro, Alfonso Postiglione, perfino un tassinaro pippato.

 

Il tono è sempre un po’ serio un po’ comico. E’ una novità, comunque. Non tanto per il tema, ma per come ci presenta così tante facce nuove e interessanti di attori e attrici mischiate a quelli di attori più noti, da Caterina Guzzanti a Pilar Fogliati. Ma sia i tre inediti protagonisti, sia le belle e brave ragazze che vediamo con loro, Beatrice Fiorentini e Kyshan Wilson, sono una sorpresa. E i personaggi non sono così banali come potrebbero sembrare in un primo momento. Vediamo come va. In sala da domani. Sì, Ceccherini in versione professore è bravissimo. 

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