roberto vannacci matteo salvini putin

COME DAGO-DIXIT, SALVINI HA FATTO PASSARE IL DECRETO UCRAINA, MA HA MANDATO COMUNQUE UN SEGNALE PER TENERSI BUONO VANNACCI: SETTE DEPUTATI NON HANNO PARTECIPATO AL VOTO DI OGGI ALLA CAMERA; ALTRI OTTO ERANO ASSENTI “GIUSTIFICATI”. IL CARROCCIO NON MOLLA SULLA QUESTIONE ARMI, E REGISTRA UNO SMOTTAMENTO “VANNACCIANO” CON IL VOTO CONTRARIO DEI DUE DEPUTATI ROSSANO SASSO E EDOARDO ZIELLO, A CUI SI È AGGIUNTO L’EX MELONIANO “PISTOLERO” EMANUELE POZZOLO

 

 

VANNACCI INVITA I PARLAMENTARI DELLA LEGA A VOTARE “NO” AL DECRETO UCRAINA. PER TENDERGLI LA MANO, SALVINI VORREBBE FAR USCIRE DALL'AULA UNA DECINA DI PARLAMENTARI LEGHISTI, DURANTE LA RELAZIONE DI CROSETTO SU KIEV

https://www.dagospia.com/politica/sull-ucraina-bisogna-votare-no-vice-segretario-lega-roberto-vannacci-460444

 

 

MATTEO SALVINI E ROBERTO VANNACCI - PONTIDA 2025

UCRAINA: SIT-IN TEAM VANNACCI. DA LEGA DUE NO A TESTO C.DESTRA

(AGI) - L'Aula della Camera approva la risoluzione della maggioranza che conferma gli aiuti a Kiev, armamenti compresi. I Si' sono 186, i no 49. E fra questi 'no' ce ne sono due che pesano. Sono quelli dei deputati della Lega, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello. A questi si aggiunge l'ex FdI, Emanuele Pozzolo.

 

Poco prima, in piazza Montecitorio, una decina di aderenti all'associazione 'Mondo al Contrario - Team Vannacci Roma Caput Mundi' ha esposto uno striscione che recava la scritta: "Basta finanziamenti a Kiev per le armi. Le risorse per i cittadini italiani".

 

ROSSANO SASSO

"Vannacci e' vicesegretario della Lega, di sicuro c'e' un'identita' che e' affine, questo e' inutile negarlo", risponde poi lo stesso Sasso, alla Camera, alla domanda sulla possibile nascita, oggi, di una corrente di 'vannacciani' all'interno della Lega.

 

Mentre, su Facebook, ribadisce la sua posizione sugli aiuti militari all'Ucraina. "Ho votato no all'invio di soldi e armi a Zelensky. Qual e' l'interesse nazionale? Quello di accettare cio' che ci impongono la von der Leyen e Macron, o quello che vogliono gli Italiani?

 

Edoardo Ziello

La maggioranza degli Italiani ritiene che sarebbe meglio fare un passo indietro sulla questione Ucraina. Basta armi, basta soldi per Zelensky. Anche perche' continuare a inviare armi e soldi non aiuta di certo il processo di pace e la pace ottenuta oggi sara' sempre meglio di quella di domani, perche' piu' passano i giorni piu' le condizioni per raggiungerla saranno peggiori per gli Ucraini", scrive.

 

Poi rimarca: "Bene, io la penso come la maggioranza degli Italiani: la politica dell'Unione europea e' stata fallimentare e gli ultimi 90 miliardi di euro stanziati per Zelensky non ci faranno certo raggiungere la pace".

 

L'altro deputato 'dissidente', Edoardo Ziello, motiva cosi' il suo no, parlando con i giornalisti a Montecitorio: "Al di la' delle battute, nel decreto legge c'e' espressamente il richiamo al sostegno militare all'Ucraina, una scelta politica. Per coerenza siamo passati dalle parole ai fatti". Tra l'Aula e la piazza.

 

 

STRAPPO DELLA LEGA ALLA CAMERA SULLA RISOLUZIONE DI MAGGIORANZA PER GLI AIUTI MILITARI A KIEV

Da www.editorialedomani.it

 

MATTEO SALVINI - VLADIMIR PUTIN - ROBERTO VANNACCI - MEME BY EDOARDO BARALDI

[…] Tra i leghisti, però, non ci sono stati solo voti contrari: in sette deputati non hanno partecipato al voto. Altri otto erano, invece, assenti “giustificati” in quanto risultano in missione e dunque non hanno partecipato alla votazione.

 

Il segnale, pur senza provocare uno scontro diretto, è però forte e chiaro per la coalizione di centrodestra: la Lega non ha intenzione di cedere sulla difesa dopo che, prima di Natale, era stato il vicepremier Matteo Salvini a polemizzare a lungo proprio sull’opportunità di approvare un nuovo decreto Armi per Kiev mentre erano in corso i negoziati gestiti dagli Usa.

 

ROSSANO SASSO

Anche in questo caso e come spesso in passato la Lega ha quindi lanciato il suo avvertimento, senza però rompere il fronte della maggioranza.

 

[…]

 

Anche tra le file dell'opposizione ci sono stati dei voti favore, per la precisione sono quelli di tre deputati del Pd: Lorenzo Guerini, Marianna Madia e Lia Quartapelle. La risoluzione è stata approvata con 186 voti favorevoli e 49 contrari. […]

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