roberto cerreto camera

IL “CORVO DI MONTECITORIO”? QUALE “CORVO”? – ALLA CAMERA DEI DEPUTATI NON È RIMASTA ALCUN TRACCIA FORMALE DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NEI CONFRONTI DI ROBERTO CERRETO, IL CONSIGLIERE PARLAMENTARE CHE LA SCORSA ESTATE LE TELECAMERE DI MONTECITORIO IMMORTALARONO MENTRE RECAPITAVA UN DOSSIER ANONIMO CONTENTE ACCUSE DI VARIA NATURA CONTRO COLLEGHI IN CORSA PER LA PROMOZIONE AL PRESTIGIOSO INCARICO DI VICESEGRETARIO GENERALE – CERRETO È STATO SOSPESO PER SEI MESI (CON STIPENDIO RIDOTTO A TREMILA EURO MENSILI) E REINTEGRATO CON CAMBIO DI MANSIONI – “IL FOGLIO”: “IL DOTTOR CERRETO È UN UOMO CHE HA UN BUON RAPPORTO CON LA FORTUNA. MAI, NELLA STORIA DELLA CAMERA, CI DICONO FUNZIONARI ANZIANI, UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE ERA STATO CONDOTTO SENZA LASCIARE TRACCIA NEL BOLLETTINO…”

Estratto dell’articolo di Salvatore Merlo per “Il Foglio”

 

Roberto Cerreto

Ci sono storie che finiscono male e storie che finiscono bene. Quella del dottor Roberto Cerreto, “il corvo di Montecitorio”, il caso che questa estate ha imbarazzato il Parlamento, ha trovato una soluzione più raffinata: non finire da nessuna parte.

 

Alla Camera dei deputati, infatti, non rimane traccia formale del suo procedimento disciplinare, della sua sospensione, della sua reintegrazione, del suo cambio di mansioni.

 

[...]  E sul bollettino interno della Camera, il delitto non si trova. Per chi non ricordasse, il dottor Cerreto è un consigliere parlamentare di lunga esperienza che la scorsa estate le telecamere di Montecitorio immortalarono nell’atto di recapitare un dossier anonimo che conteneva accuse di varia natura contro colleghi in corsa per la promozione al prestigioso incarico di vicesegretario generale.

 

Giuliano Amato Roberto Cerreto

Ne seguirono sei mesi di sospensione con stipendio ridotto a circa tremila euro netti mensili. Quello che altrove si chiama semestre sabbatico, alla Camera è una punizione. Il dottor Cerreto, già capo di gabinetto di due ministri, si vede, è un uomo che ha un buon rapporto con la fortuna. Il 6 febbraio è rientrato, senza aver perso la qualifica (e i benefici economici) di caposervizio.

 

Il suo nuovo incarico è quello di corrispondente per il Cerdp, il Centro europeo di ricerca e documentazione parlamentare. Ma la vera novità è un’altra. Il bollettino ufficiale della Camera – quello che storicizza con la pignoleria di un notaio di campagna ogni trasferimento, ogni promozione, ogni provvedimento disciplinare dai tempi della penna d’oca – non reca traccia della sua vicenda.

 

COPASIR - COMITATO PARLAMENTARE PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA

Da nessuna parte risulta il decreto presidenziale di luglio con cui fu avviato il procedimento disciplinare, da nessuna parte risulta la sanzione che gli è stata comminata, da nessuna parte risulta il suo nuovo incarico.

 

Mai, nella storia della Camera, ci dicono funzionari anziani, un procedimento disciplinare era stato condotto senza lasciare traccia nel bollettino. [...]

 

Una storia senza carte è una storia che non è mai esistita, e qualcuno, evidentemente, lo sa benissimo.

Roberto CerretoRoberto Cerreto Maria Elena Boschi

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