amatrice terremoto

I VERI SCIACALLI - 120 PERSONE HANNO SPOSTATO LA RESIDENZA AD AMATRICE O ACCUMOLI, SUBITO DOPO IL TERREMOTO, PUR DI INCASSARE I CONTRIBUTI STATALI (DA 400 FINO A 900 EURO AL MESE) - L’ENORME NUMERO DI DOMANDE PER OTTENERE I SOLDI È SEMBRATA SPROPORZIONATA RISPETTO AI RESIDENTI E S'E' ATTIVATA LA PROCURA

amatrice un anno dopoamatrice un anno dopo

1 - TERREMOTO, 120 INDAGATI: RESIDENZE FALSIFICATE PER INCASSARE I CONTRIBUTI

Valentina Errante per “il Messaggero”

 

Quei cambi di residenza a ridosso del terremoto sono sembrati subito sospetti. La posta in gioco non era altissima ma, evidentemente, faceva gola: fino a 900 euro al mese, stanziati dalla Protezione civile per le famiglie che, con la casa ridotta in briciole o pericolante dal sisma che lo scorso hanno ha devastato il centro Italia, si erano viste costrette a trovare una sistemazione alternativa. E così, in tanti hanno pensato di approfittarne per lucrare sulla tragedia. Sono circa 120 a rischiare il processo.

 

amatrice un anno dopo amatrice un anno dopo

Adesso il procuratore di Rieti Giuseppe Saieva si accinge a chiudere le indagini con le ipotesi di truffa e falso, alcuni avrebbero deciso di cambiare residenza dopo il sisma, altri, all’anagrafe abitanti ad Amatrice o Accumoli, ma in effetti domiciliati nella Capitale, avrebbero omesso di dichiarare che l’effettiva abitazione non era quella ridotta in polvere, che non erano sfollati e quindi non avrebbero avuto diritto al contributo dello Stato. Tra gli indagati c’è anche chi, intanto, ha deciso di restituire i soldi già incassati, sperando di alleggerire la propria posizione, ma il falso e la truffa, per la giustizia, sono già stati commessi.

 

IL CONTRIBUTO

amatrice  un anno dopo amatrice un anno dopo

L’acronimo è “Cas”, ossia contributo di autonoma sistemazione. In base all’ordinanza della protezione civile del settembre 2016, spetta ai sindaci dei comuni colpiti l’erogazione delle somme destinate alle famiglie vittime del sisma. I nuclei familiari composti da una persona percepiscono 400 euro, quelli composti da due, ne ottengono 500, 700 spettano alle famiglie composte da tre persone, 800 euro ai nuclei di quattro e 900 euro quelli composti da cinque o più unità.

 

amatrice   un anno dopo amatrice un anno dopo

È possibile, però, disporre di ulteriori 200 euro mensili, anche in aggiunta al limite massimo, in caso di soggetti con handicap o con un’invalidità invalidità non inferiore al 67 per cento. Oppure in presenza di anziani o persone con più di 65 anni. La somma aggiuntiva di 200 euro prevista per la persona ultra sessantacinquenne è cumulabile con ulteriori 200 euro nel caso in cui la stessa persona sia anche invalida.

 

LE INDAGINI

Nei piccoli comuni ci si conosce tutti e si sa anche chi sono i “villeggianti”. Era così ad Amatrice e Accumoli, dove in estate, quando sono arrivate le scosse, la popolazione si era moltiplicata. Ad Accumoli si è detto subito che dei 2500 sfollati, oltre 2000 erano in vacanza. Cifre che non coincidevano affatto con le richieste di contributi, riservate a chi fosse rimasto senza casa e dovesse provvedere a una sistemazione immediata, in attesa di tornare nella propria abitazione, messa in sicurezza, o in un alloggio della protezione civile.

AMATRICE CAMPO ZERO SFOLLATIAMATRICE CAMPO ZERO SFOLLATI

 

L’enorme numero di domande per ottenere i soldi è sembrata sproporzionata rispetto agli effettivi residenti. I controlli, affidati ai sindaci, sono scattati immediatamente. L’aumento improvviso di cambi di residenza ha fatto crescere i sospetti e così è stata interessata la procura. Il capo dei pm, Giuseppe Saieva, ha svolto tutti gli accertamenti, verificato chi, residente ad Amatrice o Accumoli, avesse un effettivo domicilio a Roma e chi, invece avesse deciso di cambiar casa, proprio a ridosso delle scosse per rientrare tra “gli aventi diritto”. Alla fine gli indagati, per i quali stanno per chiudersi le indagini sono circa 120, alcuni hanno deciso di restituire i soldi già incassati sperando di non finire a processo.

AMATRICE CAMPO ZERO SFOLLATIAMATRICE CAMPO ZERO SFOLLATI

 

LE ALTRE INDAGINI

Intanto la procura ha già chiuso le inchieste per i crolli delle case dell’Ater (istituto case popolari) ad Amatrice e per del campanile di Accumoli, gli inagati sono in tutto dodici. Molti, però, ex amministratori e tecnici hanno più di ottant’anni.

 

2 - SOLDI PER I TERREMOTATI SPARITI: VOGLIONO GIÀ INSABBIARE TUTTO

Massimo Malpica per “il Giornale”

 

AMATRICEAMATRICE

Tutto insabbiato. Non è certo colpa della procura di Rieti, il cui capo Giuseppe Saieva ha già chiarito che il fascicolo aperto dopo le dichiarazioni del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, sulla «sparizione» delle donazioni post-sisma arrivate via sms avrà vita breve: «Una bolla di sapone».

 

Quei soldi, in effetti, non sono spariti. Non c'è molto di penale su cui indagare, non c' è un giallo da risolvere, e l'archiviazione sembra la strada più naturale, considerando che quei milioni di euro sono al sicuro nei conti della Protezione civile. Di penale, invece, c' è l' indagine per truffa a carico di 120 romani che, sfruttando la residenza «fittizia» ad Amatrice, sono stati pizzicati dalla procura reatina a incassare il contributo (da 400 a 900 euro) erogato alle vittime del sisma che prendono casa in affitto. Mentre le vittime vere, magari, vivono nelle baracche.

mattarella e il sindaco di amatrice pirozzimattarella e il sindaco di amatrice pirozzi

 

A finire insabbiate, però, saranno le vere responsabilità che hanno portato alla denuncia di Pirozzi. Non penali, politiche. Quelle per cui i milioni di italiani che hanno donato 2 euro per il terremoto del centro Italia con l' sms solidale rischiano, come dice il sindaco, di veder «tradita» la propria volontà. Certo, non è pensabile che ognuno «orienti» la propria generosità, decidendo dove e come impiegare il proprio mini-contributo.

 

Ma non tutti gli interventi sono accettabili, come ha mostrato la polemica scatenata dall' annuncio della Regione Marche di voler utilizzare quei fondi per una pista ciclabile. Chi ha donato sull' onda dell' emozione pensava di aiutare le popolazioni colpite, non di finanziare politici locali con interessi più variegati e urgenze, magari, di diverso genere. Ad approvare e monitorare i progetti proposti dalle Regioni è un comitato dei Garanti. Che, a luglio, ha almeno avuto il «merito» di congelare sull' onda delle polemiche la proposta della pista ciclabile.

PIROZZI AMATRICEPIROZZI AMATRICE

 

Chiedendo «approfondimenti» ulteriori, non depennandolo. Ora la polemica si sposta su interventi per consolidamento di scuole ed edifici pubblici, oggetto del contendere perché dentro o fuori i confini del cratere. Ad Amatrice, per esempio, dei soldi di quegli sms non ne arriveranno. Eppure le immagini del tappeto di macerie steso intorno al solo campanile rimasto in piedi hanno smosso le coscienze e le dita sulle tastiere dei telefonini. Per la protezione civile non c' è mistero e non c' è scandalo. Amatrice, come Accumoli, proprio grazie all' attenzione mediatica ha ricevuto fondi a sufficienza.

 

AMATRICEAMATRICE

Tutto bene, dunque. Se non fosse che poi lì in quei paesi sventrati dal sisma la «macchina della ricostruzione» non sembra procedere affatto spedita. Le macerie sono ancora lì, le casette non sono ancora state consegnate a tutti quelli che hanno perso la casa. Altri, tanti, aspettano ancora di capire come e quando potranno riparare le abitazioni da cui sono stati allontanati perché inagibili, e nel frattempo per dormire la notte devono arrangiarsi.

 

cimitero amatrice4cimitero amatrice4

Mentre i furbi, come si diceva, lucrano anche sul dramma. Eppure nell' ultima settimana di agosto 2016 le prime tre cariche dello Stato, sfilando tra le rovine, avevano promesso: «Non vi abbandoneremo». E per chi vive quel disastro sulla propria pelle tutti i giorni 13 mesi dopo, distinguere tra responsabilità penali e politiche non è prioritario. Quello che conta è non insabbiare le vittime. Non rendere endemica l' emergenza

cimitero amatrice2cimitero amatrice2cimitero amatricecimitero amatricecimitero amatrice3cimitero amatrice3

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...