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MORIRE DI AMAZON - TRA IL 2010 E L'ANNO SCORSO, IL FATTURATO USA DEL GRUPPO DI BEZOS È PASSATO DA 16 A 80 MILIARDI L'ANNO - NELLO STESSO PERIODO C’E’ STATO IL RECORD DI CHIUSURE DI NEGOZI AL DETTAGLIO - COME HA PROFETIZZATO JACK MA: I PROSSIMI SARANNO ANNI DI DOLORE. SPARIRANO CENTRI COMMERCIALI, NEGOZI E LIBRERIE

Riccardo Staglianò per “il Venerdì - la Repubblica”

 

AMAZON PAYAMAZON PAY

Trump ha vinto promettendo ai minatori della West Virginia, tra gli altri, di resuscitare i loro posti di lavoro. Ma c'è un settore che ha perso diciotto volte il numero di addetti di quello minerario senza solleticare il senso per il marketing del nuovo presidente degli Stati uniti.

Parliamo del commercio.

 

AMAZON GOAMAZON GO

Da ottobre a oggi grandi magazzini come Macy' s e JC Penny hanno cancellato circa centomila posti di lavoro. In questo scorcio di 2017 sono state annunciate nove bancarotte di importanti catene, dalle scarpe a buon mercato di Payless all' elettronica pop di RadioShack. Per la titolazione i giornali americani hanno pescato da una tavolozza emotiva a tinte molto forti che va da meltdown, il tracollo, l'implosione delle centrali nucleari, a peak, il massimo di produzione più volte vaticinato per il petrolio, da cui non si può che scendere.

 

Eppure il Pil statunitense è cresciuto sempre dal 2009 e, con una percentuale di senza lavoro intorno al 5 per cento, si può tecnicamente parlare di piena occupazione. Dunque, se l'economia tira e quasi tutti hanno un salario, perché le saracinesche si abbassano a ritmi che fanno impallidire il 2008, l'annus horribilis della Grande recessione?

AMAZON PIACENZAAMAZON PIACENZA

 

La versione breve e brusca delle possibili risposte lunghe e diplomatiche l'ha data Jack Ma, miliardario fondatore di Alibaba, la piattaforma di commercio elettronico cinese: «Nei prossimi trent'anni, per gli sconvolgimenti economici che internet ha portato nell'economia, il mondo vedrà molto più dolore che felicità». Detto da uno che, proprio grazie a quelle stesse forze telluriche, da ordinario insegnante di inglese è diventato il primo miliardario cinese ad atterrare sulla copertina di Forbes, fa piuttosto impressione.

 

Dunque, tornando in America, il principale indiziato è proprio il grande concorrente dell'imprenditore dello Zhejiang. Tra il 2010 e l'anno scorso, infatti, il fatturato americano di Amazon è passato da 16 a 80 miliardi l'anno. Quintuplicato. Come se non bastasse circa metà degli americani sono ormai abbonati a Prime, l' opzione che rende gratuita la maggior parte delle consegne, invogliando ulteriormente agli acquisti. Politiche di reso sempre più facili hanno sbaragliato le ultime resistenze psicologiche e ormai l'abbigliamento è la fetta più importante del commercio elettronico.

E-COMMERCE ALIMENTAREE-COMMERCE ALIMENTARE

 

Un effetto collaterale non trascurabile è la tendenziale scomparsa dell'acquisto casuale. Prima, anche solo per capire quale divano comprare, si facevano varie visite nei negozi tradizionali, nel frattempo indulgendo in acquisti minori e non preventivati. Ora la preparazione avviene online e si va a colpo sicuro. La decimazione dei negozi in cemento-e-mattoni ha ovviamente anche cause non elettroniche.

 

Tipo l'eccedenza di centri commerciali che, prima o poi, andava scontata. O il cambiamento delle abitudini di acquisto, «dal materialismo alla socialità», ovvero dall'accumulo di cose alla collezione di esperienze, dai viaggi ai ristoranti, i cui consumi negli ultimi dieci anni sono cresciuti a un ritmo doppio rispetto agli altri settori (e nel 2016, per la prima volta, gli americani hanno speso più in bar e ristoranti che in alimentari).

 

attivita commerciali oggiattivita commerciali oggi

Anche in Italia, passando davanti alle vetrine derelitte di tanti centri storici, la sensazione è che il commercio al dettaglio abbia un radioso futuro alle spalle. La cautela è dovuta innanzitutto alla penuria di dati. Con la cospicua ma campionaria eccezione di un recente studio di Confcommercio che registra come, dal 2008 al 2016, nei quaranta comuni scelti il numero di negozi si sia ridotto del 13,2 per cento, che diventa 14,9 nei centri storici, con punte di 23,4 tra chi vende libri e giocattoli.

 

Mentre l' e-commerce è cresciuto del 14-18 per cento nell' ultimo triennio, con un giro d' affari sui 19 miliardi di euro. Viene in mente Chiuso per Kindle, scritto da due librai romani in funzione apotropaica contro una morte merceologica annunciata. «Sulle librerie il commercio elettronico ha senz' altro avuto un ruolo» concede Mariano Bella che dirige l'ufficio studi di Confcommercio «assai meno sul resto. I 4,5 miliardi di euro spesi nell'alimentare, per dire, sono solo il 3 per cento della spesa totale.

 

negozi chiusinegozi chiusi

Amazon è un problema, ma anche un' opportunità perché spinge i nostri soci a convertirsi all'omnicanalità», ovvero a vendere su strada, web e telefonino. Sarà, ma i negozietti che conosco io arrancano sempre più e non sanno neppure cosa sia l'html. L'Institute for Local Self Reliance di Washington ha inoltre calcolato che, mentre un negozio tradizionale dà lavoro a 47 persone ogni 10 milioni di dollari generati, Amazon ne impiega solo 15 per produrre la stessa ricchezza. Abbiamo un problema.

 

Da noi, per il momento, meno acuto per limiti infrastrutturali (leggi banda larga) che però, prima o poi saranno colmati. E anche meno indagato, per il deficit di numeri di cui sopra. L'ufficio diretto da Bella ha registrato una riduzione degli occupati del commercio del 7 per cento tra 2007 e 2016 (contro il 5,5 nel resto dell' economia), molto più sentita tra i lavoratori autonomi (-193 mila posti) che tra i dipendenti (-62 mila). Ovviamente è al corrente che Carrefour ha, da sola, licenziato 600 persone e anche la mitica Unicoop Tirreno non si sente tanto bene.

negozi chiusi   negozi chiusi

 

Eppure resta ottimista. Concede che «se va avanti così le città cambieranno, perché i negozi sono vita, luce, tengono lontana la microcriminalità». E infine ammette che sarebbe «contento se tra 2-3 anni finisse la morìa degli ultimi 7-8». In assenza di crescita, però, è un auspicio legittimo ma realistico come sperare che a un calvo rispuntino i capelli.

 

E dunque? Rispetto alla popolazione l'Italia ha una concentrazione di negozi più che doppia della Germania, tripla del Regno Unito. Non spariranno domani ma, per dirla col motto dei Navy Seals, per loro «l'unico giorno facile era ieri». Amazon ora consegna anche la frutta. Jack Ma non è uno che parla a vanvera. Bottegai di ogni ordine e grado, siete avvertiti.

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