collage heidegger tablets

E SE HEIDEGGER AVESSE AVUTO UN TABLET? -UN’INCHIESTA RIVELA CHE IL 25% DEI DOCENTI AMERICANI VORREBBE IN CLASSE PIU’ STRUMENTI ELETTRONICI. ADDIO ALLA CONCEZIONE DELLA TECNOLOGIA COME ORIGINE DI MOSTRUOSITA’. E ANCHE AL TEOREMA DEI “BEI VECCHI TEMPI”

Giovanni Maddalena per www.ilfoglio.it

 

martin heidegger 2martin heidegger 2

Il quotidiano online Quartz ha pubblicato un’inchiesta secondo la quale il 24,7 per cento degli insegnanti statunitensi vorrebbe in classe più strumenti di insegnamento elettronici che applicassero strategie di gioco, il 19 per cento vorrebbe più strumenti elettronici in genere, e il 10 per cento – il doppio rispetto all’anno scorso – vorrebbe che ci fossero esperienze di realtà virtuale e di realtà aumentata.

 

I dati sono molto significativi, se si pensa che l’84 per cento già utilizza strumenti elettronici, e dunque ne vorrebbe di più, e che la percentuale di coloro che pensano che la perenne connettività sia una distrazione è calata dal 35 per cento al 16 per cento in un anno.

WITTGENSTEINWITTGENSTEIN

 

In poche parole, e al netto delle solite cautele sulle ricerche statistiche, la maggioranza degli insegnanti americani non considera più la tecnologia come un potenziale nemico dell’apprendimento.

 

Sembra ovvio? Non tanto e, di sicuro, non in Italia. I prof. di tutto il mondo, che a dispetto delle critiche svolgono un lavoro stressante, sono spesso tentati dalla fallacia “o tempora, o mores!”, ossia dal lamento sul fatto che ora non è più come una volta e, si sa, una volta era meglio: gli studenti studiavano di più (ovviamente quando “noi” eravamo studenti), imparavano di più, capivano di più.

 

E in tutto questo processo gran parte della corruzione deriva dalla tecnologia, dalla televisione giù giù fino a Instagram. Non parliamo poi della realtà virtuale o aumentata, veri mostri di corruzione, che renderanno non pensanti – di sicuro – i ragazzi della prossima generazione.

 

IL CENTRO DI SCIENZA E TECNOLOGIA DI GUIZHOU IL CENTRO DI SCIENZA E TECNOLOGIA DI GUIZHOU

A questa fallacia temporal-tecnologica basterebbe rispondere che visto che le cose vanno di male in peggio almeno dai tempi di Cicerone – ma ci sono frasi ben più antiche nello stesso senso – o siamo partiti veramente in alto (il paradiso terrestre) o siamo finiti veramente in basso.

 

Purtroppo, con tutto questo studio, tutta questa sapienza, tutto questo senso critico, l’umanità del passato non è riuscita a evitare guerre, genocidi, ingiustizie e malvagità di ogni genere e tipo, oltretutto spesso perpetrate da chi si lamentava dei tempi presenti ed elogiava la saggezza antica.

 

L’alto e il basso si distinguono ben poco. La verità è che in tutti i tempi i giovani apprendono cose nuove e ne dimenticano di vecchie, con il costante ritmo dell’evoluzione umana che, nelle cose nuove e in quelle antiche, acquista e perde sempre beni e mali.

 

TELEFONINI A SCUOLATELEFONINI A SCUOLA

Più profondamente, però, l’analisi riportata da Quartz mette in luce il problema della relazione con la tecnologia. Educati da decenni di studi heideggeriani, la tecnica è sempre vista con sospetto, come origine di mostruosità.

 

E a questa concezione si aggiunge, almeno in Italia, l’inquietudine un po’ ottocentesca con cui la chiesa cattolica guarda la tecnologia, come possibile disumanizzazione dell’uomo. Per cui non si dice proprio che la tecnica è cattiva, ma si dice di maneggiarla con molta cautela.

 

In realtà, ciò che è pericoloso non è la tecnologia e neanche solo la libertà che la utilizza. Già quarant’anni anni fa il gesuita Ong aveva fatto notare che anche la scrittura era ed è una tecnologia e che, con l’avvento di essa, si è perduta la capacità mnemonica, evocativa, narrativa, comunitaria propria della cultura orale.

TELEFONINI A SCUOLATELEFONINI A SCUOLA

 

Dovevamo maneggiare la scrittura con cautela? Il problema vero è nella concezione della tecnologia, da cui l’uso discende. La tecnologia raramente è concepita come parte del “gesto” con cui l’uomo conosce il mondo. La scrittura come la realtà virtuale possono far parte di noi, del nostro modo di conoscere attivamente ciò che ci circonda.

 

Come la mano o il piede, e la testa (!), la tecnologia diventa pericolosa quando viene concepita isolatamente, come puro strumento che può essere impugnato per governare il mondo: allora sì, che nasce il delirio d’onnipotenza scientista.

 

TELEFONINI A SCUOLATELEFONINI A SCUOLA

Contrariamente a quanto spesso si dice, che la tecnologia sia gesto o strumento non dipende tanto dalla bontà morale del soggetto che la utilizza ma piuttosto dal tipo di atteggiamento mentale, che può considerare ciò che si inventa come parte della propria intelligenza aperta al mondo o, invece, secondo il razionalismo, come una leva meccanica in mano a un invisibile padrone.

 

Forse è ora di cambiare paradigma e di chiudere con razionalismo e scientismo, e forse gli insegnanti americani l’hanno capito.

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?