marin jelenic

IL 36ENNE CROATO MARIN JELENIC, ACCUSATO DI AVER UCCISO IL CAPOTRENO ALESSANDRO AMBROSIO A BOLOGNA, È STATO ARRESTATO A DESENZANO DEL GARDA - IL 5 GENNAIO, DOPO UN'ORA E MEZZA DALL'OMICIDIO, IL SENZATETTO ERA STATO FERMATO DAI CARABINIERI DELLA PROVINCIA DI PIACENZA PERCHÉ SI COMPORTAVA IN MODO MOLESTO SU UN TRENO: NON ESSENDO ANCORA RICERCATO PER L'OMICIDIO, JELENIC ERA STATO SOLO IDENTIFICATO - LA VITA DA SBANDATO DEL 36ENNE CHE VIVEVA NELLE STAZIONI, ERA SPESSO UBRIACO E PORTAVA CON SÉ DEI COLTELLI: NELLA SUA FEDINA PENALE C'E' UNA MONTAGNA DI PICCOLI REATI - IL MISTERO SUL MOVENTE DELL'OMICIDIO...

 

1 - PRESO IL KILLER DEL CAPOTRENO SFUGGE DUE VOLTE ALLA CATTURA POI L'ARRESTO A DESENZANO

Estratto dell'articolo di Giuseppe Baldessarro e Massimo Pisa per “la Repubblica”

 

MARIN JELENIK

Lo hanno fermato a Desenzano del Garda. Marin Jelenic è stato bloccato dalla polizia che gli dava la caccia da lunedì sera, quando era fuggito da Bologna dopo l'omicidio di Alessandro Ambrosio, il capotreno assassinato nel parcheggio riservato al personale delle ferrovie. A Desenzano era arrivato in autobus da Milano.

 

Lunedì notte era scappato per un soffio. I carabinieri di Fiorenzuola (nel piacentino) alle 20 hanno fatto scendere Jelenic dal regionale che andava da Bologna a Milano e lo hanno solo identificato. Il capotreno li aveva chiamati perché c'era un ubriaco molesto a bordo.

 

Una volta controllati i documenti, non sapendo che era ricercato, lo hanno rilasciato e lui, poco dopo, è montato su un altro locale ed è arrivato a nel capoluogo lombardo alle 23,40. Poi è sparito.

 

Da lunedì notte lo stavano cercando ovunque, ma è soprattutto a Milano che si stava concentrando la caccia al croato. Ieri c'erano state diverse segnalazioni e si capiva che non era lontano. Tanto più che lo cercavano tutti al contrario di quanto accaduto a Fiorenzuola.

 

MARIN JELENIK

Alle 20 di lunedì i carabinieri non sapevano stesse fuggendo, gli investigatori di Bologna non lo avevano ancora identificato come il possibile assassino. L'omicidio risale infatti alle 18 e 30 circa e la polizia soltanto dopo i primi accertamenti si era messa a studiare le immagini delle telecamere che hanno consentito di dare un nome e un volto all'omicida. Di conseguenza nessuna segnalazione era stata diramata alle altre forze dell'ordine.

 

Jelenic è un senza fissa dimora che ha sempre vissuto negli scali ferroviari, uno sbandato noto alle forze dell'ordine per una montagna di piccoli reati fatti quasi sempre sui treni e nelle stazioni. Un alcolista rissoso e molesto, nulla di più, almeno fino a lunedì. A puntare l'indice contro il ricercato ci sono le immagini di video sorveglianza della stazione. I filmati fanno vedere l'arrivo in stazione della vittima che nel percorso verso il parcheggio viene seguita «a lungo e apparentemente senza motivo dal 36enne», dicono gli investigatori.

 

Jelenic Marin

Una volta arrivati a ridosso del parcheggio, Jelenic avrebbe aggredito Ambrosio accoltellandolo con un fendente mortale al polmone. Il capotreno si è dissanguato prima che un altro ferroviere lo trovasse casualmente e lanciasse l'allarme. Il movente resta ancora un mistero. Il croato era ubriaco e non si capisce se sia andato dietro alla vittima nel tentativo di rapinarlo (anche se sul posto sono stati trovati sia il portafogli che il telefonino) oppure se lo avesse messo nel mirino per qualche altra ragione. [...]

 

2 - ALCOL, COLTELLI E RIPARI IMPROVVISATI LA VITA DA SBANDATO DI MARIN

Estratto dell'articolo di G.Bal. per “la Repubblica”

 

alessandro ambrosio

La bottiglia sempre sotto il giaccone e il coltello a serramanico nel marsupio. A Bologna lo conoscono tutti Marin Jelenic, fermato per l'omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio. Lo vedevano ciondolare lungo il marciapiede del primo binario o accasciato sulle panchine della stazione ovest, di notte in cerca di caldo si nascondeva in qualche angolo, lontano da occhi indiscreti. Il profilo tracciato sulla scheda personale di Jelenic è più quello di uno sbandato che del criminale incallito.

 

Per questo l'accoltellamento di lunedì sera ha sorpreso tanti. Certo non era uno tranquillo, ma a un omicida non ci aveva mai pensato nessuno. Era un nomade sempre in giro per treni e stazioni di mezza Italia e quando era ubriaco (la maggior parte del tempo) diventava molesto e violento con passeggeri, personale ferroviario e ancor più con gli agenti della Polfer chiamati a intervenire.

 

Nato in Croazia il 20 marzo 1989, Marin Jelenic ha messo assieme una montagna di denunce quasi tutte per ubriachezza molesta, ma anche per possesso d'arma da taglio e di armi improprie, oltre che per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. [...]

 

alessandro ambrosio

Poi per qualche tempo sparisce dai radar. Gli analisti della squadra mobile ritengono che in quel periodo possa essere tornato in Croazia. Nel 2025, a febbraio, torna in Italia e viene identificato a Trieste. Da quel momento in poi è un continuo di segnalazioni e denunce. Ce ne sono a decine nella banca dati della polizia: a Milano, a Pavia, a Lodi, a Udine a Reggio Emilia, a Modena e molte a Bologna.

 

A Pavia viene denunciato almeno due volte e in un'occasione riceve il foglio di allontanamento dalla stazione. Sempre a Pavia la notte del 31 dicembre viene identificato e trovato in possesso di un coltello che gli viene sequestrato, in quell'occasione non reagisce agli agenti e viene rilasciato.

 

alessandro ambrosio

Ma ci sono altri episodi, in altre città, in cui la polizia è costretta a fermarlo perché quando beve diventa molto violento. Una volta viene bloccato con una spranga metallica in mano, un'altra prende a calci e pugni gli operatori. Contro la Polfer non impugna mai il coltello, ma gliene vengono sequestrati diversi. Anche lunedì, prima dell'omicidio è stato identificato e allontanato dalla stazione di Bologna almeno due volte. [...]

omicidio di Alessandro Ambrosio alla stazione di bolognaomicidio di Alessandro Ambrosio alla stazione di bologna

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