mbappe gravina aldo cazzullo

“QUANDO NON PARLEREMO PIÙ DI POLITICA, QUALCUN ALTRO LO FARÀ PER NOI” - ALDO CAZZULLO SBERTUCCIA LA FIGC, CHE HA IMPEDITO AI CALCIATORI DELLA NAZIONALE DI PARLARE DI POLITICA, EVITANDO IN ITALIA UN “CASO MBAPPÉ”: “QUANDO HO LETTO CHE IL RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA NAZIONALE ITALIANA HA INTERROTTO UN CALCIATORE DICENDO ‘NOI NON PARLIAMO DI POLITICA, NOI PARLIAMO DI CALCIO!’, NON HO CREDUTO AI MIEI OCCHI. MA SIAMO DIVENTATO PAZZI?. ‘QUI NON SI PARLA DI POLITICA’ ERA SCRITTO NEI LOCALI PUBBLICI DURANTE IL FASCISMO. DA QUANDO SEGUO LA VITA PUBBLICA NON RICORDO IN ITALIA UN SIMILE CLIMA DI CONFORMISMO…”

Dalla rubrica delle lettere del “Corriere della Sera”

 

aldo cazzullo

Caro Aldo, c’è sempre da prendere esempio dai francesi. Ho apprezzato il campione Mbappé che ha esortato i giovani ad andare a votare contro gli estremismi. Magari anche da noi ci fossero prese di posizione così da parte di persone capaci di arrivare ai giovani.

Marco Ferrari

 

Vabbé che quando gioca la Nazionale il tifo unisce, ma un calciatore non ha diritto di esprimere la sua posizione politica?

Mario Cataldo

 

Pare che alcuni giocatori delle Nazionali partecipanti agli Europei nonostante la fama vogliano attirare l’attenzione manifestando il loro personale dissenso politico...

Adolfo Beltrame

 

Risposta di Aldo Cazzullo

MBAPPE SI ROMPE IL NASO NELLA PARTITA CONTRO L'AUSTRIA

Cari lettori, quando ho letto che il responsabile della comunicazione della Nazionale italiana ha interrotto un calciatore dicendo «Noi non parliamo di politica, noi parliamo di calcio!», non ho creduto ai miei occhi. Ma siamo diventato pazzi? «Qui non si parla di politica» era scritto nei locali pubblici durante il fascismo. Bene ha fatto il giornalista Daniele Fortuna di Radio Rai a porre la domanda, all’indomani della clamorosa presa di posizione del più importante calciatore d’Europa, Kylian Mbappé, in vista delle importantissime elezioni francesi.

 

E bene ha fatto Davide Frattesi a rispondere che «ognuno deve essere libero di esprimere le proprie opinioni, nel rispetto di quelle altrui». Più in generale, da quando seguo la vita pubblica non ricordo in Italia un simile clima di conformismo. Certo non ai tempi della Dc, che vinceva tutte le elezioni ma veniva spernacchiata da tutti.

 

davide frattesi 2

Certo non ai tempi di Prodi: ai Mondiali del 2006 tutti i ministri e le ministre in visita venivano accolti con ilarità dai calciatori che sarebbero diventati campioni del mondo. Certo non ai tempi di Berlusconi, che era senza confronti più potente della Meloni, ma aveva contro mezzo Paese; e se i presidenti delle aziende di Stato, che fabbricano armi e lavorano con l’intelligence, fossero saliti sul palco di una festa di partito con la maglietta di Forza Italia, sarebbero stati massacrati.

 

Quanto allo sport, ha sempre a che fare con la politica. A Città del Messico 1968 la polizia sparò sulla folla, a Monaco 1972 esplose il conflitto arabo-israeliano, l’Africa boicottò Montreal 1976 per protestare contro l’apartheid, a Mosca 1980 non c’erano americani e tedeschi dell’Ovest, a Los Angeles 1984 non c’erano i russi e i loro alleati, Pechino 2008 fu una manifestazione di regime quasi quanto il Mondiale di calcio in Argentina del 1978… Quando non parleremo più di politica, qualcun altro lo farà per noi.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...