gay che si baciano

UN ALGORITMO TI DICE SE SEI GAY: ECCO I CRITERI - UNO STUDIO DELLA STANFORD UNIVERSITY SCOPRE CHE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PUO’ LEGGERE L’ORIENTAMENTO SESSUALE DALLA FACCIA: E GIA’ LO CHIAMANO “LOMBROSO 2.0” - I COMPUTER RIESCONO A SCOPRIRE PIU’ INFORMAZIONI DI QUELLE CHE PUO’ VEDERE L’OCCHIO UMANO

 

Simone Cosimi per La Repubblica

 

IL VIZIETTOIL VIZIETTO

Per alcuni è già Lombroso 2.0. Per altri, invece, un fronte da considerare e potenzialmente possibile, visto che dietro c'è uno studio firmato dalla prestigiosa università di Stanford. L'intelligenza artificiale potrebbe indovinare con una certa accuratezza se le persone immortalate in una foto siano omosessuali o eterosessuali. Un'indagine evidentemente destinata a far molto discutere per una quantità di ragioni, dall'etica del riconoscimento facciale alle origini (biologiche o sociali e culturali) dell'orientamento sessuale personale passando per i rischi legati alla riservatezza personale o alla discriminazione.

 

Lo studio ruota intorno ai risultati che saranno presto pubblicati sul Journal of Personality Social Psychology e riportati in prima battuta dall'Economist. In sostanza, un algoritmo sarebbe riuscito a distinguere correttamente fra persone omosessuali ed eterosessuali nell'81% dei casi quando si è trattato di uomini e nel 74% in occasione di immagini di donne.

studi di lombrosostudi di lombroso

 

Un sistema di intelligenza artificiale è in sostanza un algoritmo programmato come una rete neurale, che mima cioè le caratteristiche del cervello umano, e addestrato con una grande quantità di dati a compiere certi compiti. In questo caso i big data di partenza forniti in pasto al sistema sono state 130.741 foto di 36.630 uomini e 170.360 immagini di 38.593 donne rese pubbliche su un sito statunitense di appuntamenti.

 

Scremando, cioè trattenendo solo quelle più chiare, ne sono rimaste 35.326 relative a 14.776 persone. Questo materiale è stato oggetto di processi di "deep learning", l'apprendimento profondo che consente di stabilire gerarchie di fattori e parametri, concetti o elementi ricorrenti su una mole di documenti anni fa impraticabile e oggi resa analizzabile dalla potenza di calcolo dei processori attuali.

 

SFILATA GAYSFILATA GAY

Il software che ha partorito questa sorta di "faceprint" si chiama Vgg-Face. Stando ai responsabili della ricerca, Michal Kosinksi e Yilun Wang, uomini e donne omosessuali disporrebbero caratteristiche di genere atipiche, espressioni, strutture morfologiche e atteggiamenti che, come ha spiegato il Guardian, in buona sostanza si sintetizzerebbero nella valutazione che i gay apparirebbero più femminili e viceversa.

 

Secondo i dati analizzati esisterebbero anche alcune tendenze ricorrenti - pure queste destinate a far discutere non poco - secondo le quali i gay avrebbero la mascella più affusolata e sottile, nasi più lunghi e fronti più ampie degli eterosessuali mentre le lesbiche presenterebbero mascelle più massicce e fronti più piccole comparate alle donne eterosessuali.

 

Giudici umani, in carne e ossa - la prova del nove che si rispolvera puntualmente in questo genere di esperimenti - hanno fatto segnare risultati peggiori dell'algoritmo di Stanford, individuando l'orientamento sessuale solo nel 61% dei casi per gli uomini e nel 54% per le donne. Non basta: secondo l'indagine, quando all'algoritmo sono state fornite cinque immagini di un soggetto anziché una soltanto, il tasso di successo si è impennato al 91% nel primo caso e all'83% nel secondo. Secondo gli autori significherebbe che "i volti contengono molte più informazioni sull'orientamento sessuale di quante ne possa percepire e interpretare il cervello umano".

gay village people (8)gay village people (8)

 

In termini scientifici il paper avvalorerebbe la tesi, o almeno le fornirebbe "forte supporto", che l'orientamento sessuale possa in qualche modo essere influenzato dall'esposizione a certi ormoni prima della nascita, nell'utero, in particolare il testosterone. Quegli ormoni, secondo altri studi, interverrebbero già nello sviluppo, fra l'altro, delle strutture facciali e stando quindi all'indagine la propria indole sessuale non sarebbe una scelta ma apparirebbe in qualche modo scritta nel dna.

 

Frutto dunque, secondo orientamenti simili a quelli proposti ormai da diversi anni dal neuroscienziato Simon LeVay, omosessuale e attivista gay, di una predisposizione biologica sulla quale solo successivamente intervengono fattori socioambientali, culturali ed educativi. Il minore tasso di successo dell'algoritmo con le donne, ennesimo fronte su cui ci sarebbe molto da discutere, confermerebbe secondo gli autori la più spiccata fluidità dell'orientamento sessuale femminile. Un ambito molto complesso in cui è semplice precipitare in facili determinismi ma che di recente ha trovato appunto un approccio multifattoriale che parte dalla scienza.

 

GAYPRIDE A MILANOGAYPRIDE A MILANO

"L’indagine è piuttosto inquietante e sembra proiettare nel passato piuttosto che nel futuro", dice a Repubblica.it Alberto Rossetti, psicanalista e psicoterapeuta di Torino, esperto di adolescenza e nuove tecnologie, "Innanzitutto perché riduce la complessa questione della sessualità umana a una serie di discutibili parametri facciali, tra l’altro presi all’interno di un sito per appuntamenti. Anni e anni di ricerca e studio in varie discipline hanno infatti dimostrato che a formare la la sessualità nell’uomo contribuiscono diversi fattori: sociali, culturali, biologici.

 

“Non mi stupisce dunque che gli algoritmi abbiano trovato delle correlazioni, semplicemente osservo che da un punto di vista teorico uno studio di questo genere blocca la ricerca piuttosto che farla progredire. Inoltre dovremmo tutti preoccuparci del modo in cui le e informazioni che lasciamo più o meno consapevolmente in rete possono farci profilare in diversi modi senza un nostro consenso. Ci possono infatti essere delle conseguenze reali nella vita di tutti i giorni a seconda di come queste profilazioni vengono utilizzate (per motivi politici, di marketing, o altro). Non oso neanche immaginare cosa potrebbe succedere se un software ritenuto in grado di indovinare l’orientamento sessuale di una persona dovesse arrivare su uno smartphone. Torneremmo indietro di numerosi anni".

gay con barba1gay con barba1

 

Ovviamente l'indagine ha una quantità enorme di limiti. Non considera persone di colore né orientamenti sessuali differenti, non ha cioè coinvolto soggetti transgender o bisessuali. E valuta come risultato azzeccato la corrispondenza fra la previsione del sistema e le dichiarazioni degli utenti su un banale sito di dating. Non bastasse, gli stessi scienziati hanno prodotto un altro test cambiando target d'analisi e selezionando casualmente un migliaio di uomini con almeno cinque fotografie per ciascuno, popolando il campione secondo una proporzione della popolazione che a loro avviso rispecchierebbe meglio la situazione nel mondo reale: sette omosessuali per ogni 100 uomini.

 

francesca pascale vladimir luxuria gay party 59francesca pascale vladimir luxuria gay party 59

In quel caso il sistema, a cui era stato chiesto di individuare i 100 volti più probabilmente gay, ha fatto segnare tassi di successo inferiori trovandone solo 47. I risultati sono tornati a crescere quando la richiesta si è abbassata: istruito sull'individuare 10 volti gay su un campione molto ampio, l'algoritmo ne ha trovati nove. Come in molti altri ambiti, tuttavia, l'intelligenza artificiale dimostrerebbe - qualora queste scoperte fossero confermate - capacità d'intromissione nella sfera privata incommensurabili. Proprio pochi giorni fa un altro studio ha per esempio utilizzato simili algoritmi per riconoscere i volti delle persone anche quando questi fossero parzialmente nascosti.

 

imma battaglia bacia teneramente eva grimaldi (2)imma battaglia bacia teneramente eva grimaldi (2)

Identificare le persone da una loro immagine e poterne magari stabilire l'orientamento sessuale aprirebbe infatti a usi inconcepibili specialmente nell'epoca dei social network, con immensi database di foto che potrebbero perfino essere incrociati con quelli dei governi e delle amministrazioni. Chi ha fatto campagna per Donald Trump o per la Brexit avrebbe per esempio già utilizzato una serie di sistemi basati sulla profilazione psicometrica, ambito nel quale è esperto proprio Kosinski, uno dei due autori, personaggio non nuovo a indagini controverse come quelle, appunto, pretendeva di stabilire tratti psicologici dalle informazioni contenute nei profili di Facebook.

 

Non è un caso che proprio nell'indagine si faccia cenno alla possibilità di esplorare le capacità dell'AI per indovinare preferenze politiche o problematiche psicologiche, ovviamente disponendo dei data set adeguati. Per Kosinksi, tuttavia, la ricerca va intesa come un campanello d'allarme: ci occorrono tutele e protezioni, le intelligenze artificiali vanno regolamentate e limitate nel loro campo d'azione perché le potenzialità, fondate o meno, potranno forse essere sviluppate. Per il ricercatore si tratta di una "dimostrazione" utile ad avvisare i legislatori della potenza di questi sistemi e dell'inevitabile erosione della privacy.

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO