AMMAZZATA MONDIALE: PER LA COPPA DEL MONDO 2014 IN BRASILE È MEGLIO PREPARARSI AL PEGGIO

Marco Ansaldo per "La Stampa"

Per chi ama il Brasile, venirci l'anno prossimo per il Mondiale potrebbe rivelarsi un buon motivo per cambiare idea. Uno dei Paesi più affascinanti dove trascorrere le vacanze, diventa un costante colpo al fegato quando ci si deve assoggettare a orari e spostamenti, magari con la necessità di cambiare in poche ore un itinerario.

Se la Confederations Cup ha creato disagi, il Mondiale in cui si prevede un flusso di turisti e di addetti ai lavori almeno 10 volte superiore si annuncia come una via crucis in cui la condizione degli stadi e le proteste nelle strade saranno gli ultimi dei problemi.

La Fifa e la Federazione brasiliana hanno concepito un «format» come se si giocasse in Germania: 12 città, nessuna squadra impegnata per due volte nello stesso posto, gironi indifferenti alle distanze e alla diversità di clima. Scelta demenziale in un Paese grande quanto un continente. Nel gruppo E, ad esempio, in 10 giorni una squadra passerà dall'inverno di Porto Alegre all'afa amazzonica di Manaus.

In più ci sono le distanze e i costi. Tra Porto Alegre e Manaus ci sono 3100 chilometri in linea d'aria (come da Firenze a Capo Nord), 4700 via terra, il volo della Tam impiega 11 ore con tre scali e da Curitiba 9 ore e un quarto. Il tutto a prezzi superiori ai 700 euro per tratta.

Questo è il caso limite ma in generale chi voglia seguire la propria squadra deve attrezzarsi a collegamenti da un minimo di un'ora e mezza a un massimo di 7, più il tempo inquantificabile per raggiungere l'aeroporto, specie se si sta a Rio o a San Paolo. Forse soltanto nel 1994, negli Usa, un Mondiale fu altrettanto dispersivo da mettere le squadre in condizioni molto diverse.

«E questo non è corretto - dice Prandelli -. Bisognerebbe che ciascuno avesse le stesse opportunità, invece non sarà così. Con il clima, i viaggi, l'orario diverso delle partite si creano situazioni squilibrate. Bisognerebbe che quando si organizzano certi eventi si consultasse chi poi va sul campo. Noi allenatori, ad esempio, abbiamo ben chiare certe cose ma a tempi brevi non cambierà niente, il Mondiale si farà come lo hanno deciso. Per questo la Confederations è stata una miniera di informazioni».

Per le squadre lo scoglio principale sono i campi di allenamento malridotti, il clima e gli spostamenti, per i quali però avranno a disposizione i charter della Fifa. Non sarà così per chi le segue. I trasporti sono un aspetto da migliorare. Il dubbio è che un anno basti a potenziare il numero dei voli, sui treni si è persa la speranza che migliorino e le strade sono malridotte anche in città, dove il traffico si intasa in code interminabili. L'altro punto dolente è la ricettività. Chi ha inserito tra le sedi Cuiaba, nel Mato Grosso, probabilmente non ha mai cercato un albergo: i principali siti di prenotazione ne indicano 31, 19 di uno standard accettabile.

A Manaus gli alberghi a 3 o 4 stelle (classificazione brasiliana, da rivedere al ribasso) sono 28, la stessa Belo Horizonte dove ha sede la Fiat ha faticato a soddisfare le richieste per la semifinale del Brasile. Non è un caso che l'Italia, che l'aveva indicata tra le sedi del ritiro mondiale insieme a São Paulo, si stia indirizzando su Rio dove potrebbe sfruttare la struttura del Flamengo: la Nazionale si porta appresso una struttura imponente nei numeri, a cominciare dall'organizzazione di Casa Azzurri, e non può farlo dove non c'è una ricettività adeguata.

Dove andrà la Seleçao, sarà difficile trovare posto ovunque: da venerdì a domenica, con la finale al Maracanà, persino a Rio ci si doveva accontentare di sistemazioni in «pousadas» o bed and breakfast. I prezzi sono alti. Gli aumenti medi di una stanza per il periodo del Mondiale sono del 367%, un ladrocinio autorizzato.

Il governo ha promesso che interverrà sugli albergatori ma l'avevano detto anche gli ucraini, per gli ultimi Europei, e non ne abbiamo visto l'effetto. Il carrozzone si presenta problematico. «Anche nel 2005 in Germania alcune cose non funzionarono nella Confederations dicono alla Fifa -, l'anno dopo fu tutto perfetto». Chissà perché per certe cose ci fidiamo di più dei tedeschi.

 

il nuovo maracan stadio di brasilia STADIO MARACANA MARACANA neymar fred e neymarCESARE PRANDELLI A RIO DE JANEIRO FOTO LA PRESSE Dilma che ti ci manda

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...

giuseppe conte giorgia meloni elly schlein

DAGOREPORT – SCHLEIN E CONTE SE LE DANNO DI SANTA RAGIONE, SCIORINANDO UNA MINCHIATA DOPO L'ALTRA – PEPPINIELLO SCRIVE UNA LETTERA A “REPUBBLICA” NELLA QUALE, PRENDENDO FISCHI PER FIASCHI, RINNEGA LA ''CULTURA WOKE'': UN CALCIONE A ELLY, CHE HA COSTRUITO LA SUA ASCESA POLITICA SUL WOKISMO – PER FAR CAPIRE A CONTE CHE LA PRIMA VOCE DEL CENTROSINISTRA E' IL LEADER DEL MAGGIORE PARTITO, ANCHE ELLY SCRIVE A "REPUBBLICA" PER INVITARE MELONI A CERCARE INSIEME SOLUZIONI PER LA CRISI ENERGETICA - UNA MOSSA CHE SI È RIVELATA UN DOPPIO BOOMERANG: LA DUCETTA FURBETTA L’HA SBERTUCCIATA E CONTE, COME REAZIONE, HA INGRANATO LA QUINTA SULLO STOP AGLI AIUTI ALL’UCRAINA - E NESSUNO DEL PD GLI HA REPLICATO CHE IL NOSTRO SOSTEGNO A KIEV, DAL 2022 A OGGI, E' STATO DI TRE MILIARDI, CIOE' 50 EURO PRO-CAPITE PER OGNI ITALIANO. UNA CIFRA NOTEVOLMENTE PIÙ BASSA DEI 230 EURO PRO CAPITE DELLA GERMANIA O DEI 206 EURO DELLA GRAN BRETAGNA, MA ANCHE DEI 90 EURO DELLA FRANCIA... 

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…