baba ramdev

ASCESI, YOGA E QUATTRINI DI BABA RAMDEV, GURU NULLATENENTE CHE CONTROLLA UN IMPERO MILIARDARIO - LA SUA “PATANJALI AYURVED” E’ UNA SOCIETÀ CHE VENDE PRODOTTI AYURVEDICI, BASATI SULLA MEDICINA TRADIZIONALE, E HA RICAVI PER 1,6 MILIARDI DI DOLLARI - POSSIEDE DUE CANALI TV E SOSTIENE CHE LO YOGA PUÒ ESSERE USATO ANCHE PER “CURARE L'OMOSESSUALITÀ”

dalai lama e baba ramdev

Riccardo Barlaam per http://www.ilsole24ore.com

 

Da giovane Baba Ramdev aveva rinunciato al mondo materiale. Ai piedi dell'Himalaya faceva l'istruttore di yoga. Povero in canna, diceva di voler vivere il resto della sua esistenza come un “sanyasi”. Nella tradizione induista, il quarto stadio, quello finale in cui rinunciare ai beni materiali e dedicarsi solo e interamente al proprio cammino spirituale. «Un asceta errante, privo di qualsiasi possesso, di casa o di focolare, che vivrà solo di elemosine».

 

GURU DELLO YOGA

Oggi, 23 anni dopo, se vi capiterà di viaggiare in India lo troverete dappertutto. Nei luoghi più lontani dall'ascetismo, nel regno della materia e del business. Dalle tv, ai cartelloni pubblicitari, fino ai negozi a marchio della sua società: la faccia sorridente di Baba Ramdev, 52 anni, la sua barba lunga e i capelli raccolti con la coda, vi inseguiranno ovunque, come ha raccontato di recente Businessweek in un lungo ritratto dedicato a questo bizzarro personaggio.

 

baba ramdev

Accendete la tv e troverete le lezioni del guru dello yoga con il suo abito color zafferano. Cambiate canale – Ramdev possiede due canali televisivi - e lo ritroverete intento a spiegarvi i benefici di un sapone o di un profumo prodotto secondo i dettami della filosofia ayurveda.

 

Uscite dall'hotel e immergetevi nella folla di qualsiasi città del subcontinente indiano, e ritroverete ancora la sua faccia in un grande magazzino o in un negozio monomarca che vende i tanti prodotti di Patanjali Ayurved, la società multimiliardaria che l'ex asceta hindu controlla oggi in modo decisamente più prosaico rispetto agli anni trascorsi in una grotta ai piedi dell'Himalaya.

baba ramdev gioca a calcio

 

I PRODOTTI AYURVEDICI PER GLI INDIANI

Ramdev oggi dice che il suo obiettivo è vendere agli indiani tutti i suoi prodotti ayurvedici, basati sulla medicina tradizionale e alla cultura indiana, per ogni necessità legata alla cura della casa, alla pulizia e al benessere della persona: dal dentifricio ai chiodi di garofano al sapone di mandorle, dal nuovo lava pavimenti disinfettante prodotto con urina di mucca fino al tonico per il cervello a base di erbe per adulti e bambini.

 

baba ramdev e uno dei suoi prodotti

La società è stata fondata nel 2007 e in poco più di dieci anni i suoi ricavi sono saliti di oltre venti volte: da 69 milioni a 1,6 miliardi di dollari. Un impero. Patanjali Ayurved è la corporation indiana di beni di largo consumo a più rapida crescita. Continua ad ingrandirsi. Tanto che Ramdev sta pensando di acquisire le sussidiarie indiane di multinazionali come Nestlé e Unilever. Da asceta a corporate raider. «Il cancello di Colgate si chiuderà. Pantene si bagnerà i pantaloni. La leva di Unilever si romperà. E il piccolo uccello di Nestlé volerà via», ha detto una volta.

 

IL BRAND DEL SANTONE NAZIONALISTA

baba ramdev e shilpa shetty

Il marchio Patanjali come la sua immagine è onnipresente in India. Un imprenditore santone, quasi venerato. Che è diventato un riferimento del partito nazionalista. Proprio perché i suoi prodotti riportano alla cultura tradizionale e allontanano dalla cultura occidentale propagandata in certo modo dai prodotti delle multinazionali del food e del largo consumo americane ed europee. Cultura invece avversata dai più radicali nazionalisti hindu e che ha contribuito a spingere al successo il partito di destra Bharatiya Janata che è al momento al potere nel subcontinente, e che ha espresso il primo ministro Narendra Modi.

 

Così il detersivo per pavimenti all'urina di mucca, ad esempio, è diventato motivo di propaganda nazionalista degli hindu duri e puri per spingere i consumatori indiani «a salvare il paese dalla conquista economica da parte delle società straniere» e «a unirsi al movimento per salvare le mucche, nostre sante madri».

baba ramdev e modi

 

In altri termini, se ci pensate, è la stessa cosa che sta facendo Donald Trump con il suo programma di America First nei confronti delle aziende cinesi mettendo al bando Huawei, in barba a tutte le leggi sul libero mercato. Riportando all'indietro le lancette del tempo, al protezionismo del primo Novecento.

 

LO YOGA PER GUARIRE IL CANCRO

La “weltanschauung” del guru indiano grande campione negli affari è, a suo dire, «scientifica, secolare e universale». Lui sostiene che lo yoga può essere usato anche «per curare l'omosessualità», che non è una malattia. Così come racconta ai suoi seguaci che lo yoga può curare malattie gravi, come l'Hiv e il cancro. Pacifista in teoria: una volta ha dichiarato tra il serio e il faceto che sarebbe disposto a decapitare le persone che rifiutano di cantare slogan nazionalisti. Insomma un personaggio maestro nell'arte del contorsionismo. E soprattutto con un fiuto sopraffino per gli affari.

 

baba ramdev e la lotta

Anche se i suoi fedelissimi ci tengono a precisare che Ramdev non è tecnicamente proprietario della società Patanjali Ayurved, così come non ne sarebbe l'amministratore delegato pur controllandone di fatto le mosse a ogni passo e per ogni decisione. Un “sanyasi” non può sporcarsi le mani con i profitti. E lui sostiene che la sua attività non è mossa da interessi legati agli affari, rivendicando il fatto che non percepisce neanche un salario per il suo lavoro di venditore di prodotti ayurvedici e di agit prop del peggiore nazionalismo indiano.

 

UN PATRIMONIO MILIARDARIO

baba ramdev 5

La Patanjali Ayurved ufficialmente lo definisce “brand ambassador”. Per gli indiani è il simbolo del successo, ma anche del patriottismo, del rispetto della tradizione e della difesa identitaria.

 

Una specie di dio in terra, ammirato dagli indiani, che vive alle porte di Haridwar, città santa sul Gange, in una ricca residenza immersa nel verde che divide con api, farfalle e guardie del corpo armate. E un deposito bancario a nove zeri riposto da qualche parte nel mondo terracqueo. Anche se lui ufficialmente risulta solo brand ambassador, cioè “nullatenente”.

 

E IL DISCEPOLO PRESTANOME

baba ramdev 4

La persona che risulta amministratore delegato della Patanjali è un discepolo del guru indiano: Acharya Balkrishna, il suo nome, sulla carta detiene il 98,8% della società. In Occidente si chiamerebbe prestanome. Ma così è: Balkrishna, grazie alle fortune della Patanjali e alle sue centinaia e centinaia di prodotti di successo sul mercato del largo consumo domestico, è entrato a far parte della classifica dei super ricchi di Forbes: è al 16esimo posto tra i miliardari indiani, con un patrimonio netto di 6,1 miliardi di dollari. I ricavi aumentano. Ma anche le critiche sulle condizioni di lavoro dei dipendenti della società. Oltre ai test sui prodotti ayurvedici che, capita, non sempre passano i test della Food & Drug Administration indiana.

 

LE CRITICHE? ATTACCHI OCCIDENTALI

baba ramdev e uno dei suoi prodotti

Ramdev non accetta le critiche. E tantomeno le bocciature scientifiche. Ad ogni accusa ribatte attaccando: «La colpa è delle società straniere che depredano l'India dalle sue ricchezze. L'estrema soluzione secondo lui è la pena di morte per la corruzione». Il business? Non c'è. «Patanjali non è una società ma prima di tutto una organizzazione spirituale».

 

E dietro agli attacchi contro i prodotti che non superano i test sulla qualità ci sono banalmente solo “interessi occidentali”. E non una mega gigantesca bolla di sapone che ha avvolto il mercato dei beni di largo consumo indiani, assieme al suo fondatore che voleva vivere povero senza niente in una grotta ai piedi dell'Himalaya «allenare la mente e lo spirito a nuove forme di conoscenza per staccarsi dalla materia e dalle sue suggestioni».

baba ramdev baba ramdev 3 baba ramdev

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