guerra russia ucraina

LE BOMBE ARRIVANO AL CONFINE CON L’UNIONE EUROPEA: LA RUSSIA SCATENA L’OFFENSIVA NELL’OVEST DELL’UCRAINA, RAZZI DI MOSCA A 100 KM DALLA POLONIA. E DALLA SIRIA ARRIVANO 16MILA MERCENARI - BAGNO DI SANGUE A MARIUPOL, SI STRINGE L’ASSEDIO INTORNO A KIEV. ZELENSKY SMENTISCE PUTIN SUI NEGOZIATI ("NESSUN PASSO AVANTI") E ACCUSA MOSCA:  LE FORZE RUSSE STANNO PER SPARARE SULLA BIELORUSSIA DALL'UCRAINA PER TRASCINARE IN GUERRA CONTRO KIEV L'ALLEATO DI MOSCA. IL PRIMO MINISTRO ISRAELIANO BENNETT AVREBBE CHIESTO A ZELENSKY DI ARRENDERSI. LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE UCRAINO… - FOTO+VIDEO

 

Da corriere.it

 

Il quarto fronte si apre a ovest

GUERRA RUSSIA UCRAINA

Nell’escalation dell’offensiva russa potrebbe essersi aperto un quarto fronte. Dopo Kiev a nord, Kharkiv ad est, l’intera costa del Mar Nero a sud, è partita campagna aerea sul centro e sull’ovest del Paese. Nella prima ondata di ieri centrato l’aeroporto di Lutsk, un’area lasciata segreta dalle autorità ucraine a Ivano-Frankivsk e un distretto industriale a Dnipro

 

Kuleba: «1.582 civili uccisi in 12 giorni, ci servono aerei per fermare i crimini Putin»

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, è tornato a chiedere aerei militari per fermare i «crimini di guerra» commessi dagli invasori russi. «1.582 civili sono stati uccisi in 12 giorni e sono stati persino sepolti in fosse comuni come questa», scrive Kuleba su Twitter pubblicando la foto di una fila di sacchi con cadaveri interrati.

 

Aiea, parzialmente ripristinata elettricità centrale Chernobyl

putin lukashenko

È stata parzialmente ripristinata l’energia elettrica nella centrale nucleare di Chernobyl. Lo ha reso noto l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), citando l’operatore ucraino Ukrenerho. L’impianto era stato disconnesso dalla corrente elettrica dalle forze russe e nei giorni scorsi era stato lanciato l’allarme sul rischio di rilascio di materiale radioattivo se l’impianto non fosse stato in grado di raffreddare parte del combustibile nucleare esaurito.

 

Le sirene a Leopoli, ai confini dell’Ue

(Marta Serafini, inviata a Leopoli) Alle 5.45 le sirene hanno ripreso a suonare a Leopoli, a ovest, per la seconda notte consecutiva. L’allerta è durata due ore, la più lunga dall’inizio della guerra. Allarmi sono stati segnalati anche a Zytomyr, Odessa, Kharkiv, Cherkasy.

 

La morsa intorno a Kiev

GUERRA RUSSIA UCRAINA

(Lorenzo Cremonesi) Il cerchio dell’armata russa si stringe sulla capitale ucraina. Una massiccia tenaglia di ferro e fuoco: artiglierie, mortai, missili Grad di vario tipo, pattuglie di truppe scelte stanno posizionandosi a pochi chilometri dal centro città, e da lontano, oltre confine in territorio russo e della Bielorussia, i missili balistici sono pronti per fiaccare la volontà della resistenza partigiana ucraina, nel caso l’esercito convenzionale russo non dovesse riuscire.

 

Sirene in tutte le città

Le forze russe si sono posizionate intorno a Kiev e stanno «bloccando» Mariupol, dove migliaia di persone stanno soffrendo un assedio devastante. I media locali riferiscono di sirene di avvertimento antiaereo in tutta l’Ucraina, comprese Kiev, Odessa, Dnipro e Kharkiv. Dopo dodici giorni di assedio, Mariupol, un porto strategico, è senza acqua, gas, elettricità o comunicazioni. La situazione è «quasi disperata», ha avvertito Medici senza frontiere.

 

Migliaia di prigionieri russi

alexander lukashenko vladimir putin

«Il numero degli occupanti catturati ha già raggiunto un livello tale che questo problema non può essere lasciato alle strutture che avevamo prima della guerra. Pertanto, il Gabinetto dei ministri dell’Ucraina ha istituito un quartier generale di coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra. Migliaia di soldati nemici catturati o arresisi ricevono dal nostro Stato il trattamento richiesto dalle convenzioni internazionali. Ma ce ne sono così tanti che è necessaria una struttura speciale per affrontare tutte le questioni correlate». Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in un videomessaggio.

 

Telefonata Biden Zelensky

GUERRA RUSSIA UCRAINA

Il presidente statunitense, Joe Biden, ha intrattenuto una telefonata di 49 minuti con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, spiegandogli le nuove sanzioni decise da Washington contro la Russia. Lo riferisce la Cnn, spiegando che l’inquilino della Casa Bianca ha voluto sottolineare come gli Stati Uniti si stiano muovendo per sospendere le normali relazioni commerciali con Mosca. Zelensky ha twittato di aver fornito a Biden una «valutazione della situazione sul campo di battaglia» e di averlo «informato dei crimini della Russia contro la popolazione civile». I due leader, ha riferito ancora Zelensky, si sono detti d’accordo su «ulteriori passi a sostegno della difesa dell’Ucraina e su aumentare le sanzioni contro la Russsia».

La sicurezza nucleare

Gli Stati Uniti restano «preoccupati dalle sconsiderate azioni della Russia e dalle violazioni dei principi di sicurezza nucleare». Lo afferma il ministro dell’Energia americano, Jennifer Granholm, sottolineando che il fatto che Mosca stia violando i principi di sicurezza «è inaccettabile e gli attacchi che mettono a rischio la sicurezza in Ucraina e al di là devono fermarsi».

 

Il punto

edifici distrutti a irpin, in ucraina, il 3 marzo

La Russia ha ampliato la sua offensiva militare in Ucraina, colpendo per la prima volta vicino agli aeroporti nell’ovest del Paese, nel giorno in cui — venerdì 11 marzo — il presidente russo, Vladimir Putin ha annunciato «positivi cambiamenti nei negoziati», subito smentito però dal leader ucraino Volodymyr Zelensky. L’assedio alla capitale continua, ma in 16 giorni di guerra, Mosca non è ancora entrata nella capitale mentre ha annunciato di aver preso il controllo di alcuni quartieri di Mariupol, ancora assediata e dove la situazione umanitaria rimane drammatica.

 

 

BOMBE AL CONFINE UE “ANCHE LA BIELORUSSIA PRONTA AD INVADERE”
Cristiana Mangani per il Messaggero

putin e lukashenko

Subito dopo le sei del sedicesimo giorno, la guerra arriva nell'Ovest dell'Ucraina, finora risparmiata dai missili di Putin. E lambisce i paesi della Ue. C'è un nuovo attacco complessivo dell'esercito russo, che sta ridistribuendo le sue imponenti forze di guerra attorno alla capitale Kiev, e ora ha toccato anche i due aeroporti a nord e a sud di Leopoli: Lutsk e Ivano-Frankivsk.
 
Città a pochi chilometri dalla Bielorussia, i cui attacchi aprono un nuovo scenario, purtroppo non inaspettato. I dettagli vanno trovati nella guerra di comunicazione che si sta combattendo, oltre che con le armi, anche con l'informazione. Una informazione orientata, falsata, condizionata. Così come le operazioni false flag, dove la Russia detta legge. In questo scenario si inserisce in pieno l'incontro che Vladimir Putin ha avuto ieri con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Una vetrina che lo zar ha utilizzato per diffondere messaggi concilianti. «Ci sono dei progressi dei negoziati che sono condotti praticamente ogni giorno - ha dichiarato a conclusione della riunione -. Come mi hanno detto i nostri negoziatori, alcuni cambiamenti positivi sono stati raggiunti».
 

GUERRA RUSSIA UCRAINA

Tesi totalmente smentita dal ministro degli Esteri ucraino, Kuleba: «Nessun passo avanti», ha ribadito. L'effetto immediato delle parole di Putin, però, è stata una forte ripresa delle Borse che erano in caduta libera. Ma dal messaggio - secondo gli analisti - è emerso anche il patto indissolubile che la Russia ha con la Bielorussia. Qualcosa che ha fatto presagire al ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, che le forze russe stiano per sparare sulla Bielorussia dal territorio dell'Ucraina per trascinare in guerra l'alleato di Mosca. E secondo i media ucraini, i bombardamenti sarebbero già iniziati.
 

ucraina mariupol sotto attacco 4

LA PROVOCAZIONE Per il ministro, lo scopo della provocazione è costringere l'attuale leadership della Bielorussia a entrare in guerra contro l'Ucraina. Per questo Reznikov ha puntualizzato che l'esercito di Kiev non ha pianificato, non pianifica e non pianificherà alcuna azione aggressiva contro la Bielorussia. Anche se pure il ministero della Difesa di Minsk ha smentito l'attacco con un comunicato ufficiale. Mentre Putin ha continuato a soffiare sul fuoco e ha annunciato: «Forniremo armi di ultima generazione alla Bielorussia». E il riferimento potrebbe essere a quei bombardieri Tupolev TU22M3 Backfire, che avrebbe già deviato verso Minsk a pochi giorni dall'invasione dell'Ucraina.
 
Due di questi jet a lunghissimo raggio sono stati scortati da una coppia di caccia Sukhoi Su-30. I Tupolev fanno parte del comando strategico nucleare, quello che mantiene vivo l'equilibrio del terrore atomico con gli Stati Uniti e che ora vogliono essere l'ennesima minaccia alla Nato. Non c'è da meravigliarsi, quindi, se la battaglia verso Lutsk, a centocinquanta chilometri da Leopoli, stia allarmando la Polonia, che ha il suo confine a cento chilometri. Il raid aereo dei Mig russi ha centrato l'aeroporto, ucciso due soldati ucraini e ne ha feriti sei.
 

GUERRA RUSSIA UCRAINA

Nel Sud-Ovest è stato colpito con missili a lungo raggio il piccolo aeroporto di Ivano-Frankivsk, che si trova a poco più di cento chilometri sotto Leopoli, la città che è il motore economico dell'Ucraina e la sua base di rifornimento per i soldati al fronte e le popolazioni stremate a oriente, ed è a centotrenta chilometri dal confine con la Romania. La Difesa russa ha confermato i raid e afferma di aver reso inutilizzabili gli aeroporti. I missili su Ivano-Frankivsk potrebbero essere partiti dalla Trasnistria, piccola énclave filorussa non riconosciuta dall'Onu che, come la Bielorussia, ha offerto il suo territorio come base di lancio balistico.
 

guerra in ucraina 5

E così mentre Putin mostra disponibilità alla negoziazione, colpisce duro in tutto il Paese, in modo da poter arrivare a una eventuale trattativa con un maggior potere contrattuale. Davanti alla strage che si sta consumando, ieri è intervenuto nuovamente il presidente americano Joe Biden, il quale ha ribadito che nessuno vuole la Terza guerra mondiale. E uno scontro Nato-Russia sarebbe la guerra mondiale. Per questo Putin deve avere ben chiaro - ha sottolineato - che «se userà armi chimiche sulla popolazione pagherà a caro prezzo. Daremo, comunque, il pieno sostegno agli alleati della Nato». E ancora: «Ci assicureremo che l'Ucraina abbia le armi per difendersi da una forza russa invasiva. Invieremo denaro e aiuti alimentari per salvare vite umane». Il portavoce del Pentagono, John Kirby, ha, poi, evidenziato che «il presidente russo può mettere fine alla guerra» in Ucraina «adesso».
 

guerra in ucraina 4

«Kiev non ha provocato nessuno, non ha attaccato nessuno», ha insistito, evidenziando che «gli Usa stanno lavorando con gli alleati per far arrivare armi agli ucraini». Nel frattempo, il Cremlino cambia di continuo la strategia sul campo. I 60 chilometri di carri armati che viaggiavano in direzione della Capitale si sono ora dispersi tra i boschi, e questo è visto come un segnale di aggressione imminente. Le truppe russe sono sempre più vicine alla Capitale, dove militari e civili non si faranno trovare impreparati. Ma sarà un enorme spargimento di sangue.
 
E lo stesso sta avvenendo su altri fronti del paese. Nella città martire di Mariupol sono ormai allo stremo: almeno 1.600 civili sono stati uccisi. Non hanno cibo, né acqua. Le vie di accesso sono state tutte bloccate e gli aiuti umanitari non sono riusciti ad arrivare.
 

putin zelensky biden

LE CENTRALI Stessa cosa a Kharkiv, a Mykolaiv, che ancora resistono. Si teme un'aggressione a Odessa, e ieri l'assalto ha toccato per la prima volta Dnipro, terza città del paese sul fiume omonimo, un centinaio di chilometri a nord della centrale nucleare di Zaporizhzhia, presa dai russi nei giorni scorsi e dove l'Aiea ha promesso «ispezioni fisiche», come a Chernobyl. Zone fortemente a rischio, sulla cui tenuta le autorità di emergenza ucraina avvertono: il mancato raffreddamento del combustibile nucleare usato (che si trova negli impianti nucleari) potrebbe creare una nuvola radioattiva che si diffonderà non soltanto in Ucraina, ma anche verso la Bielorussia, la Russia e l'intera Europa.
 
Almeno tre le esplosioni segnalate a Dnipro - in una fabbrica di scarpe e vicino a un asilo nido e a un condominio - con una vittima accertata. Il fronte più caldo resta il Donbass, dove le milizie filo-russe hanno rivendicato la conquista di Volnovakha, località strategica a nord di Mariupol. Quest' ultima resta il grande obiettivo di Mosca per garantire ai separatisti uno sbocco sul mare. Secondo la Difesa russa, la città portuale è adesso completamente circondata, con «tutti i ponti distrutti», mentre le autorità locali parlano «di blocco della città e bombardamenti spietati».

volodymyr zelensky

 
E a Melitopol, 200 km più a ovest, le truppe dello zar sono già entrate e hanno sequestrato con un blitz di una decina di 007 il sindaco Ivan Fedorov, che aveva rifiutato di ammainare la bandiera, «portandolo via con un sacchetto di plastica in testa». Drammatico il bilancio anche a Kharkiv, la seconda città ucraina nell'est al confine russo, dove le vittime segnalate tra la popolazione sono 201, compresi 11 bimbi. Ma anche per Mosca le perdite sono pesanti. Kiev ha riferito dell'uccisione di un terzo generale nemico, Andrey Kolesnikov.
 
In tutto, i generali russi sul campo sarebbero una ventina: una cifra ritenuta particolarmente alta vicino alla linea del fronte e che, secondo l'intelligence occidentale, testimonierebbe le difficoltà strategiche degli assedianti. Intanto, ieri, è intervenuta anche l'Organizzazione mondiale della Sanità che ha esortato l'Ucraina a distruggere gli agenti patogeni che causano malattie nei suoi laboratori di salute pubblica per evitare «potenziali fuoriuscite» durante l'invasione. L'offensiva mortale del Cremlino ha sollevato il rischio di una fuga di malattie pericolose se una qualsiasi delle strutture venisse danneggiata negli attentati.

guerra in ucraina 3

 
LA TELEFONATA Il Jerusalem post ha, poi, riferito di una telefonata avvenuta martedì scorso tra il primo ministro israeliano, Naftali Bennett, e il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy, al quale avrebbe chiesto di arrendersi. «Accettate l'offerta fatta da Putin - avrebbe consigliato Bennett - anche se richiede molti sacrifici per l'Ucraina. Se fossi in te, penserei alla vita della mia gente e accetterei». Ma Zelensky avrebbe solo risposto: «Ti sento».

VOLODYMYR ZELENSKY NEL SUO BUNKER A KIEV

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