oratorio carugate2

BRIANZA SOTTOSOPRA: C'E' L'"UOMO NERO" – DUE FRATELLI KENIOTI (CON LEI UN PO’ PICCHIATELLA) PROVANO A RAPIRE 3 BAMBINI IN UN ORATORIO. BLOCCATI DAI CARABINIERI – E CARUGATE SI SPACCA A META’: DA UNA PARTE I BUONISTI E DALL’ALTRA CHI LI VUOLE VEDERE MARCIRE IN GALERA

 

 

Paola Fucilieri per il Giornale

 

«Non dimenticherò mai quel gesto. E quella donna tranquilla, pacata. Che entra in oratorio, prende per mano tre bambini - per lei tre sconosciuti, personcine mai viste - e li trascina via come sacchi da tirarsi dietro. Incurante delle loro proteste. E di noi adulti che eravamo lì, attoniti, allarmati. Se non l' avessimo fermata cosa sarebbe accaduto? Era già buio... Dove avrebbe potuto portarli, cosa avrebbe fatto ai nostri figli?».

 

ORATORIO CARUGATE1

Nella caserma dei carabinieri di Arese la donna guarda i militari dritto negli occhi in cerca di una risposta che non c' è. Tormentandosi senza sosta le mani, infilandole tra i capelli come per dipanare pensieri annodati, indistricabili. È domenica sera a Carugate, paesino proteso verso la Brianza, a una quarantina di minuti da Milano e noto soprattutto per un enorme centro commerciale. All' oratorio «Don Bosco», centralissimo punto di ritrovo domenicale (e non) per bambini e genitori in cerca di un pomeriggio moderatamente tranquillo, non sanno ancora capacitarsi di quanto accaduto.

 

Intorno alle 18, infatti, una giovane donna di colore ha fatto il suo ingresso nell' oratorio, ha afferrato per le braccia tre bambini - due maschietti, fratelli di 7 e 10 e una bambina undicenne - tentando di portarli all' esterno, dove è stata bloccata da alcuni genitori che hanno poi chiamato i carabinieri. Mentre si svolgeva questa scena il fratello della donna era in piedi, fuori dal cancello che recinta la struttura. «Sembrava la stesse aspettando. Forse voleva aiutarla» hanno spiegato alcuni testimoni ai carabinieri. Alla fine i due fratelli - lei 34, lui 38 anni - che parlano italiano con grande difficoltà, sono stati arrestati, entrambi con l' accusa di tentato sequestro di persona e portati nel carcere di san Vittore.

ORATORIO CARUGATE

 

«Quella donna la conosciamo tutti - spiegano in paese - Viene dal Kenya e vive con il fratello qui, nei dintorni di Carugate. Lui lavora per un' impresa di pulizie, lei resta a casa, da anni si vocifera abbia anche qualche precedente, ma vecchio e di scarsissimo rilievo. Probabilmente non farebbe male a una mosca». Altri dicono: «Si vede che non sta bene anche se da queste parti non risulta sia mai stata in cura per problemi psichici. Insomma, non è seguita da un medico o da una struttura. Però, chissà cosa sarebbe potuto accadere se non l' avessero fermata. Di questi tempi non si sa mai...».

 

Al vaglio della Procura di Monza, che coordina i carabinieri di Vimercate e Arese nell' inchiesta aperta su quanto accaduto, restano le possibili motivazioni del gesto dei due fratelli. Tutto questo mentre il paese si spacca sull' interpretazione del caso. C' è infatti chi trasecola dinnanzi alla notizia, ipotizzando l' esistenza di una sorta di tratta di minori. Altri invece sono concordi nell' affermare che la donna non stia bene, che l' arresto sia stato una forzatura e che tutto si potesse chiudere con un tso (trattamento sanitario obbligatorio, la vecchia camicia di forza), ipotizzando infine un ruolo marginale se non addirittura inesistente per il fratello, forse completamente all' oscuro delle intenzioni della sorella.

oratorio carugate

 

I più allarmati, comprensibilmente, restano i genitori dei bambini. In particolare quelli che sono stati testimoni diretti dell' inquietante scena. «Drammatico e oscuro il tentativo di sequestro dei tre bambini - ha commentato sulla sua pagina Facebook Mariastella Gelmini, vice capogruppo alla Camera e coordinatrice lombarda-. Un episodio grave in un luogo, come l' oratorio, destinato alla serena convivenza e che ci induce ad alzare il livello di attenzione. Perché quando sono i più piccoli a rischiare siamo tutti chiamati a reagire, anche con forza se occorre».

oratorio carugate2

 

«Tra alcuni giudici serpeggia il buonismo - aggiunge Riccardo De Corato, capogruppo di Fratelli d' Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia - e non vorrei che i due kenioti venissero presto rimessi in libertà. Ci vuole certezza della pena, questi immigrati devono pagare per il reato infamante di cui si sono macchiati».

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO